LEIF GW PERSSON.
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PRESUNTO TERRORISTA.
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Parte 1.
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Traduzione di: Margherita Podest Heir.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Un luned di maggio, un'inattesa telefonata da parte di un collega dell'Mi6 costringe il capo
operativo dei servizi di sicurezza della polizia svedese Lisa Mattei a dire addio alla programmata visita
agli orsi dello zoo di Skansen insieme alla sua bambina, dando inizio a una delle pi energiche e
segrete operazioni che l'intelligence di Stoccolma abbia mai predisposto.
L'obiettivo  Abbdo Khalid, cittadino svedese di origine somala che da molti anni vive non
lontano dalla capitale con la sua numerosissima famiglia. Il collega inglese sostiene stia progettando un
attacco suicida, un'azione terroristica equivalente a una vera e propria dichiarazione di guerra che
avrebbe ripercussioni molto gravi in tutto il mondo occidentale.
 allarme nazionale, e gli uomini (soprattutto le donne) di Lisa sono subito in pista per un
pedinamento in grande stile. L'operazione  complicata dalle indispensabili procedure di sicurezza con
cui gli investigatori sembrano impegnare la maggior parte del loro tempo, da un grande capo con una
predisposizione romantica per l'avventura, e da un ambiguo alleato che indossa bizzarre cravatte cui
ama affidare enigmatici messaggi.
In questa cruciale indagine di polizia che ha tutti gli ingredienti della pi classica e
appassionante delle spy story, impreziosita dall'ironia che ha fatto di Leif GW Persson uno dei pi
originali e ammirati scrittori di genere scandinavi, tutti, grandi e piccoli, hanno i loro segreti. Ma come
le persone coinvolte sanno, l'importante  non credere a tutto quello che si vede. Ed essere consapevoli
che dalle cose dette in confidenza, nonostante l'impegno alla segretezza,  molto difficile difendersi.
LEIF GW PERSSON, noto professore di criminologia e profiler, insegna alla Scuola nazionale
di polizia a Stoccolma ed  stato consulente del ministero della giustizia e dei servizi di sicurezza
svedesi. I suoi libri, pi volte candidati al Cwa International Dagger, hanno ricevuto i premi pi
importanti destinati alla narrativa di genere, dal Glass Key al premio dell'Accademia svedese del
poliziesco.

PRESUNTO TERRORISTA
Luned 11 maggio
Si  fatto vivo il collega inglese
1.
Si  fatto vivo il collega inglese disse il direttore generale a Lisa Mattei. Era luned 11
maggio. Fu cos che tutto ebbe inizio, e comport anche la fine di qualcos'altro.
Gi la settimana prima Lisa aveva deciso che luned 11 maggio sarebbe stato un giorno
particolare, in cui avrebbe tentato di agguantare una delle innumerevoli occasioni che in caso contrario
si sarebbe inesorabilmente dissolta in un'esistenza fatta di lavoro. Un giorno da trascorrere con la sua
bambina, Elina, o Ella come lei stessa e tutti gli altri la chiamavano, che aveva compiuto cinque anni da
un paio di mesi. Una sciocchezza, che per aveva richiesto accurati preparativi che sarebbero risultati
del tutto inspiegabili se ci si fosse soffermati a pensare che si trattava unicamente di avere la possibilit
di stare con la propria figlia.
Prima aveva parlato con le maestre dell'asilo e poi con suo marito, Johan. In entrambi i casi era
stata accolta da un misto di stupore e leggera inquietudine. Non era successo nulla, vero?
No, assolutamente nulla. Voglio solo stare con Ella ribad Lisa. Io e lei passiamo troppo
poco tempo insieme.
Tutto qui, pens, rifiutandosi di dare ascolto alla propria coscienza.
Poi aveva informato il suo capo, il direttore generale, che il luned della settimana successiva si
sarebbe presa un giorno di ferie per stare con la figlia e che il sostituto avrebbe dovuto occuparsi, tra
l'altro, di tutte le questioni pratiche relative alla riunione che si teneva ogni luned con i vertici della
Spo, i servizi di sicurezza svedesi.
Il direttore generale aveva approvato la sua decisione, di cuore, basandosi sulla propria
esperienza personale. Era ovvio che doveva concedersi un giorno di libert per stare con la bambina, lui
sapeva benissimo di cosa si trattava. Era padre di quattro figli, anche se gi grandi.
Grandi, pens Lisa. L'ultimo aveva quattro anni pi di Ella mentre il maggiore avrebbe
sostenuto l'esame di maturit proprio quell'estate. E oltretutto erano distribuiti fra tre mogli e una
conoscenza casuale che, entrata in scena probabilmente per facilitare il passaggio dalla seconda alla
terza moglie, era pure riuscita a rimanere incinta.
Sono felice che siamo d'accordo comment Lisa tenendo per s quello che le frullava nella
testa.
Sistemati tutti i dettagli, aveva parlato con Ella. Le era parso che fosse contenta, ma non le era
sfuggito lo stupore apparso nei suoi occhi. Siamo gi a questo punto, pens mentre la sua coscienza le
rifilava un colpetto a mo' di sfida.
Luned 11 maggio a Ella fu permesso di svegliarsi senza che nessuno la chiamasse e di andare a
infilarsi nel lettone della mamma per riaddormentarsi immediatamente.
Come sempre Lisa si era alzata alle sei. Dopo aver fatto la doccia, si era bevuta la sua prima
tazza di t leggendo i giornali del mattino. Ella dormiva ancora profondamente quando lei aveva
sbirciato nella sua cameretta per la terza volta nell'arco di un'ora. Non avendo di meglio da fare, Lisa
era tornata a letto. La sua coscienza le aveva sferrato un nuovo colpo, questa volta un po' pi duro,
facendole provare un'inquietudine crescente che per era cessata nell'attimo in cui sua figlia era
apparsa in camera, l'aveva abbracciata e dopo essersi accoccolata accanto a lei si era addormentata.
Quando si era svegliata per la seconda volta Ella sarebbe dovuta essere all'asilo gi da un'ora se
si fosse trattato di una giornata come tutte le altre. Invece dopo essersi immerse nella vasca si erano
fatte un bel bagno con la schiuma, si erano lavate la schiena a vicenda e avevano fatto colazione che
erano gi le dieci. Colazione in vestaglia, come si addiceva a una giornata particolare in cui Ella
avrebbe potuto decidere il men. La piccola voleva la stessa colazione che le dava la nonna materna,
quando rimaneva da lei.
Che sarebbe? chiese Lisa.
 un segreto rispose Ella chinando la testa di lato e posando l'indice destro sulle labbra.
Ti prometto che non lo racconter in giro la rassicur Lisa. Per devo sapere quello che
vuoi mangiare per potertelo preparare.
Waffel con marmellata di fragole e un bicchierone di succo d'arancia. No, niente succo
d'arancia. Voglio quello di mandarino.  molto pi buono disse Ella. Lo so che ce l'abbiamo
precis poi, indicando con la testa il frigorifero.
Waffel con marmellata di fragole ripet Lisa annuendo. Mi chiedo che fine abbia fatto il
porridge di avena che mia madre mi propinava quand'ero piccola, pens.
S, e poi voglio anche il caffellatte.
La nonna ti d il caff? disse Lisa.
Devo parlarle, pens.
Con molto latte. E con sopra la panna montata e anche lo zucchero, quello marrone.
Okay. Sa di buono. Adesso te lo preparo.
 ancora una giornata speciale, pens, e la sua coscienza non punt il dito contro di lei.
A tavola parlarono di quello che avrebbero fatto dopo. Fuori il cielo era terso, non c'era un alito
di vento e si avvertiva il tepore dell'estate imminente. Tutti dettagli che si ha il diritto di pretendere in
una giornata come quella.
Ella voleva andare allo zoo di Skansen, adesso che gli orsi si erano svegliati dopo aver dormito
per tutto l'inverno, e prima voleva fermarsi a Djurgrden, vicino al canale, per dare da mangiare alle
anatre. Lisa annu. Era ora che anche lei avesse la possibilit di rifocillare le anatre e di andare a
Skansen a vedere gli animali. Dovevano essere passati trentadue anni dall'ultima volta che c'era stata, e
doveva averla accompagnata suo padre mentre sua madre era come sempre superimpegnata con il
proprio lavoro.
Mi sembra un programma davvero ganzo dichiar Lisa.
 cos che dicono?, pens. Ganzo? Tosto? O forse queste espressioni le usano i bambini pi
grandi?
Oh, my God! Yeesss! esclam Ella invitandola a battere un cinque con entrambe le mani.
Lisa sparecchi e infil i piatti nella lavastoviglie, cercando il pi discretamente possibile di far
sparire la pastella rimasta delle waffel. Sua figlia riemp un contenitore di plastica con pane raffermo e
fresco a cui aggiunse anche dell'uva sultanina che aveva scovato nella dispensa.
Poi si vestirono con cura in modo adatto a una giornata di attivit all'aria aperta. Erano in
corridoio, pronte a infilarsi le scarpe prima di buttarsi a capofitto in tutto quello che le aspettava,
quando il cellulare di Lisa suon e lei ed Ella capirono che in quel momento la loro giornata particolare
avrebbe assunto una piega del tutto inaspettata, o addirittura avrebbe subito una brusca fine.
La piccola aveva capito perfettamente, bench avesse soltanto cinque anni. Sua madre glielo
leggeva negli occhi. Siamo gi a questo punto, pens Lisa prima di rispondere.
Immagino che sia successo qualcosa disse Lisa. Una constatazione, non una domanda. Le
undici e diciotto, e gi possiamo dire addio alla nostra giornata, pens.
2.
Lisa, s, mi dispiace terribilmente ma sono successe delle cose che richiedono la tua presenza
qui al pi presto disse il capo.
Siamo in tre a essere dispiaciuti replic Lisa. Io ed Ella stavamo uscendo per andare a
Skansen.
Non devi preoccuparti per le questioni pratiche continu il capo che sembrava non aver
sentito le sue parole. Mando una macchina a prendervi, lasci Ella all'asilo e poi vieni direttamente qui.
Ho gi chiesto a Karin di informarli che Ella sta arrivando e che...
Invece facciamo cos lo interruppe Lisa. Chiama i contatti che abbiamo alla pubblica
sicurezza e chiedi che mandino una volante a casa mia.
Non aveva intenzione di cedere cos facilmente.
Una volante? Intendi dire un'autoradio?
S, con due simpatici colleghi in uniforme disposti a trascorrere un'oretta all'asilo di Ella.
S, s, certo. Ma perch non possiamo occuparci noi del trasporto?
Damage control rispose Lisa.
Damage control?
Ne parliamo dopo tronc lei. Entro un'ora sono in ufficio.
Ella aveva gi cominciato a infilarsi le scarpe. Nessuna protesta percepibile, niente pianti,
nessun tentativo di ribellione. Invece congiunse l'indice e il pollice della mano destra in modo da
formare un cerchio, poi inclin la testa e sorrise alla mamma. Era il loro segno segreto per dire che
quanto era successo non aveva altro significato se non quello di dover ripartire da zero alla prossima
occasione. Avrebbero ricominciato da capo e tutto sarebbe andato a gonfie vele, quando ci avessero
riprovato.
 troppo gentile, troppo precoce per la sua et, identica a me quando ero bambina, pens Lisa.
Avrebbe preferito che sua figlia si fosse buttata a terra mettendosi a piangere, gridare e scalciare come
avrebbero fatto tanti suoi coetanei. Invece di limitarsi a stringerle il cuore tra l'indice e il pollice della
manina destra.
3.
Lisa aveva preso un taxi dall'asilo di Ella in Valhallavgen a stermalm. Il suo ufficio si
trovava a Solna, nel nuovo quartier generale della Spo.
Il traffico era scorrevole, per cui era arrivata a destinazione in dieci minuti, poco pi di quanto
avrebbero impiegato un paio di suoi colleghi per percorrere lo stesso tratto con le sirene spiegate e le
luci blu lampeggianti. Dato che lei era quella che era, come ultima operazione prima di scendere dal
taxi si era annotata sul cellulare l'orario di arrivo sul posto di lavoro. Luned 11 maggio, ore undici e
cinquantanove. Ben diciannove minuti di anticipo rispetto alla promessa che aveva fatto al suo capo
che l'aveva chiamata quarantuno minuti prima. Lo stesso giorno che invece avrebbe dovuto essere
qualcosa di speciale per lei e la sua unica figlia.
Durante il tragitto era rimasta assorta in pensieri cupi. Aveva meditato su tutte le disgrazie che
si abbattevano su di lei dal punto di vista professionale quando l'imprevisto veniva introdotto da una
conversazione telefonica, e tanto pi laconica era la chiamata tanto peggiore risultava la situazione da
gestire.
Da quando va cos?, si chiese Lisa. Non funzionava in quel modo quando, vent'anni prima, lei
era una giovane agente di pubblica sicurezza che pattugliava le strade di Stoccolma e si imbatteva in
situazioni critiche, risse incluse, affrontando persone cos malconce da aver bisogno di soccorso o cos
violente da dover essere bloccate con la forza. Quello che capitava a lei e ai colleghi, arrivati sul posto
di propria iniziativa o dopo avere ricevuto una chiamata via radio, a posteriori poteva essere
considerato una passeggiata rispetto a quello che sarebbe accaduto adesso dopo una brevissima
telefonata.
Ora lei viveva un'altra vita. E quanto diversa, pens Lisa entrando nel suo ufficio.
La riunione si sarebbe svolta nella stanza del suo capo. Soltanto loro due. Nessun altro. La porta
chiusa.
Dato che anche lui era quello che era, introdusse la conversazione parlando d'altro. Esord
manifestandole il suo dispiacere, come aveva gi fatto al telefono meno di un'ora prima. Poi le chiese
se voleva qualcosa da bere. Acqua, t, magari un caff, anche se sapeva che lei lo prendeva molto
raramente.
Allora sei riuscito a recepirlo, questo particolare, dopo quattro mesi di contatti quasi quotidiani,
pens Lisa. Complimenti, ragazzo.
No, per il momento sto bene cos rispose Lisa. Sbaglio o abbiamo qualcosa da sbrigare?
Ci arrivo, ci arrivo disse il direttore generale. Si allung verso di lei sopra la sua spaziosa
scrivania e le sorrise con gli occhi azzurri e con i denti bianchi. Ma prima di tutto devi soddisfare la
mia curiosit continu. Riguarda la tua richiesta di un'autoradio per accompagnare te e tua figlia, e
quel riferimento al damage control. Non ho proprio capito.
Te lo spiego disse Lisa.
Il linguaggio del potere usato dai maschi, pens. Due giri obbligatori di valzer, come un
galletto, per poi arrivare al punto, anche se sta scoppiando per l'eccitazione procurata da tutti i segreti
di cui a breve mi metter a conoscenza.
Ti dar la versione pi succinta continu Lisa. Ella ha raccontato all'asilo che sono una
poliziotta. Alcuni dei bambini pi grandi l'hanno presa in giro dicendole che era una bugia che si era
inventata per farsi bella. Infatti la mamma di Ella non ha l'aspetto di una poliziotta. Assomiglia a tutte
le altre mamme. Almeno all'asilo. Per questo ho pensato che potesse essere un modo di compensarla
per la visita allo zoo e tutto quello che avevamo pensato di fare. Ecco perch damage control. Volevo
cercare di limitare i danni facendola arrivare all'asilo su una vera volante, scortata da due colleghi in
uniforme che potessero rimanere con lei e i suoi compagni per un po'. Questo  tutto. Quando l'ho
lasciata, ho avuto l'impressione che l'idea avesse funzionato perfettamente.
Il suo capo aveva assunto la posizione numero due. Aveva appoggiato di nuovo le spalle allo
schienale e distribuito il peso del corpo sulla poltroncina, poi aveva intrecciato le mani sulla pancia
annuendo con espressione cordiale, la bocca chiusa e gli angoli leggermente incurvati verso l'alto.
Ora capisco comment. Anche se i colleghi devono essere rimasti piuttosto stupiti.
No rispose Lisa scuotendo la testa. Niente affatto. Hanno compreso immediatamente di cosa
si trattava. Erano due donne.
Beccati questa, maschietto, pens Lisa, anche se di solito evitava accuratamente di pensare al
leggendario collega della polizia di Solna che aveva coniato quel concetto.
S, certo disse il direttore generale. Bene, forse  arrivato il momento di comunicarti il
motivo per cui sono stato costretto a chiederti di venire qui. Si schiar anche la voce prima di mettersi
a spostare gli incartamenti che occupavano la sua scrivania.
S, ti ascolto rispose Lisa con un sorriso gentile.
Certo, ovvio riprese il capo. Si chin in avanti appoggiandosi sui gomiti. Questa volta con
espressione seria.
Poco pi di un'ora fa abbiamo stabilito di alzare il livello di allerta nazionale. La decisione 
stata presa all'unanimit dai vertici, e in effetti, prima che ci riunissimo, avevo valutato l'ipotesi di
telefonarti.
Lisa si limit ad annuire.  stato magnifico che tu non abbia agito di conseguenza,
chiamandomi nel bel mezzo delle waffel e della marmellata di fragole, pens.
Il motivo di questa decisione  dovuto al fatto che questa mattina si  fatto vivo il collega
inglese, e purtroppo si tratta di una faccenda particolarmente scottante.
4.
Prima di parlarle della faccenda per cui il collega inglese aveva telefonato, cos sinistra e
preoccupante da indurre l'intelligence svedese ad alzare il livello di allerta nazionale, il suo capo
voleva liquidare tutte le faccende pratiche.
Ho gi dato disposizioni in modo da risolverle tutte precis. Tu e i tuoi collaboratori dovrete
andare in Inghilterra in giornata, ma vi prometto che sarete di ritorno gi questa sera. Avrete a vostra
completa disposizione un aereo che gli inglesi ci permettono di usare a nostra discrezione. Si trova a
Bromma, nel terminal privato, e vi sta aspettando. Vi porter direttamente nel luogo in cui si svolger
l'incontro, che immagino sar una qualche base aeronautica militare. Il volo durer due ore e trenta
minuti. Appena terminato l'incontro, tornerete qui.
Ottima organizzazione concord Lisa sorridendo gentilmente. La nostra comune segretaria,
Karin, ha avuto il suo bel da fare, pens.
S, il collega inglese mi  sembrato molto accomodante conferm il capo. Pare che l'aereo
fosse gi l, a Bromma, per una fortunata coincidenza. Ieri il loro ambasciatore a Stoccolma ha ricevuto
alcuni ospiti di spicco e, dato che non rientreranno prima di notte, possiamo usufruirne anche noi. Si
tratta di uno dei loro aerei di stato. Pare che gli inglesi ne abbiano una mezza dozzina.
Fantastico disse Lisa che aveva smesso di credere a quel tipo di coincidenze gi durante la
sua prima settimana nella polizia.
S, davvero.  uno di quegli aerei privati usati per viaggi d'affari, ma questo ha posto per dieci
passeggeri, quindi la mia proposta  che tu porti con te tutti quelli che faranno parte del tuo gruppo
investigativo. In questo modo potranno partecipare fin dall'inizio...
Scusa se ti interrompo, ma di che si tratta? Intendo dire, che tipo di informazioni ci ha passato
l'inglese? chiese Lisa.
Stavo proprio per arrivarci replic il capo. Sono state raccolte informazioni molto attendibili
secondo cui un gruppo di terroristi appartenenti ad al-Shabaab starebbe progettando un attentato qui in
Svezia. Stiamo parlando di un attentato suicida. Il nucleo sarebbe formato da pi di dieci persone, tutte
della stessa famiglia. Cittadini svedesi che risiedono qui da molto tempo.
Quanto  sicuro di queste informazioni, l'inglese?
Quasi al cento per cento rispose il capo. Se ho capito bene, ci di cui siamo stati informati
avverr a breve. I preparativi per portare a termine l'attentato sono conclusi. Il confine, come diremmo
noi giuristi,  stato varcato, quindi il tutto va considerato come un tentativo punibile per legge. O, nel
peggiore dei casi... s... capisci sicuramente quello che intendo.
Dove, quando, come? chiese Lisa. Al-Shabaab, quindi somali, pens.
Il 6 giugno, in occasione della nostra festa nazionale, il che significa tra ventisei giorni. In
concreto, si tratterebbe di un attacco suicida ai danni del re e della regina, e di vari membri del governo
svedese. Al telefono il collega inglese non ha voluto riferire altro. Il resto lo sapremo quando ci
incontreremo. Ha aggiunto che per essere messi a conoscenza di tutto dovremo sottostare a una
condizione.
Che sarebbe?
Anche su questo punto  stato alquanto lapidario, ma ha promesso che avrebbe condiviso con
te i suoi punti di vista. E ha detto che secondo lui non solleveremo nessuna obiezione al riguardo, dato
che sicuramente anche noi avremmo agito nello stesso modo.
Lisa si limit ad annuire. Il collega inglese sembrava avere parecchia carne al fuoco. E come
tutti quelli della sua specie, lei inclusa, cercava di costringerli a seguire la scaletta che lui stesso aveva
preparato.
S,  tutto disse il capo dando un'occhiata al foglio con alcune annotazioni scritte a mano che
stringeva tra le dita.
La famiglia reale, il governo, la festa nazionale. Tutto questo farebbe pensare alle celebrazioni
che si terranno a Skansen. A Solliden disse Lisa che era molto ferrata nell'affrontare situazioni
critiche di quel genere. Dalle visite di stato e di governo ai normali eventi sportivi e di intrattenimento
che potevano risultare sensibili dal punto di vista politico.
S, la penso come te. Ma  tutto quello che so rispose il capo. Il collega inglese ti riferir
tutto quando vi incontrerete. Tutto quello che sanno.
Sarebbe la prima volta in assoluto, nel nostro mondo sarebbe quasi una vera e propria
inadempienza sul lavoro, pens Lisa. Ma il suo capo era un giurista di alto livello, le cui radici
affondavano nella politica e i cui trascorsi erano legati alla cancelleria del governo, non alla polizia
come nel suo caso, per cui decise che non era il caso di affrontare l'argomento. Almeno non con lui. E
comunque poteva anche accantonare la speranza di andare a Skansen con Ella a vedere gli orsi.
Due cose mi lasciano perplessa disse. La prima  che sembrerebbe una faccenda a uso e
consumo della nostra sezione antiterrorismo. Perch non mandate loro dal collega inglese?
 un compito troppo impegnativo. Sono necessari il coordinamento e la collaborazione di tutte
le nostre sezioni. In altre parole, dobbiamo confezionare su misura il nostro intervento e l'unica in
grado di farlo sei tu, Lisa. Sarai tu a occuparti della gestione di ogni azione mirata, sarai la mia
sostituta. Ecco. Del resto sei tu il capo operativo della nostra organizzazione. Non  cos che veniva
chiamata la persona che si occupava in concreto del lavoro da svolgere in questa sede?
Okay disse Lisa. Allora procederemo in questo modo.
Mi va bene, pens. Almeno fino a prova contraria, o fino a quando avr la certezza che non si
tratta di qualcosa che altri potrebbero fare meglio di me. E poi io ed Ella potremo andare finalmente a
Skansen a vedere gli orsi.
Ho solo un'altra domanda disse. Chi  che devo incontrare?
Chi fra tutti gli inglesi che lavorano per l'organizzazione indicata con una M e una I seguite da
una cifra?, pens.
Quest'uomo rispose il capo, sorridendole mentre le porgeva una fotografia in formato A4.
Se vuoi la mia opinione, un partner di tutto rispetto. Il fatto che abbiano scelto proprio lui sta a
indicare il peso che gli inglesi hanno dato alla questione.
Ha un nome? chiese Lisa. Il sogno di tutte le suocere, pens.
Si chiama Jeremy Alexander. Lavora all'Mi6 e, a quanto ho capito, ha praticamente la stessa
funzione che tu hai qui da noi.
Con la differenza che uno come lui poteva anche decidere della vita di altri esseri umani, aveva
facolt di lasciarli vivere o morire e sicuramente non aveva mai conosciuto nessuno di quelli su cui
avrebbe preso una tale decisione. Per fortuna io mi evito tutto questo, pens Lisa limitandosi ad
annuire.
5.
Come ultima cosa prima di lasciare l'ufficio, Lisa invi una breve mail a un'amica che aveva
dieci anni meno di lei, era nata in Svezia ma aveva studiato in Inghilterra fin da quando era adolescente
e ora lavorava in quel paese. Era docente e ricercatrice di politica internazionale presso il Merton
College di Oxford, e con tutta probabilit era l'unica che poteva sapere chi fosse il collega inglese.
Il mondo in cui vivi  molto pi piccolo di quanto sembrino credere tutti gli altri, pens Lisa.
Afferrata la borsa, lasci l'ufficio per andare nel garage dove la sua macchina la stava gi
aspettando.
Lisa doveva raggiungere tre colleghi al terminal privato dell'aeroporto di Bromma. Il suo capo
per la chiam indietro per discutere la composizione del gruppo investigativo, costringendola a
spiegargli una cosa talmente evidente da non richiedere alcuna spiegazione. Cio che la decisione
poteva aspettare fino a quando non avessero saputo in cosa consisteva il loro compito. A quel punto lei
lo avrebbe incontrato, prima di riunirsi con i collaboratori che avrebbero svolto il lavoro vero e proprio.
Mi sembra un'ottima idea ammise il capo. Che ne dici di vederci nel mio ufficio domani
alle otto?
Che ne dici invece delle sette? Vorrei definire i dettagli e mettere in moto il sistema prima di
pranzo precis.
Eccellente. Allora rimaniamo d'accordo cos.
Un solo cenno d'intesa, asciutto e compassato, adatto a un funzionario di altissimo livello
consapevole della nuova situazione che si era creata. La prima circostanza importante da quando lei
aveva assunto il ruolo di capo operativo dei servizi di sicurezza, quattro mesi prima.
Ho a disposizione tre settimane e cinque giorni per evitare il botto che gli inglesi sembrano
averci promesso, pens Lisa.
6.
L'autista l'aveva portata direttamente sulla pista, dove la attendeva l'aereo. Proprio come le era
stato promesso, era pronto al decollo, con la scaletta abbassata. In acciaio lucente, blu metallico, con tre
motori, senza alcuna scritta o alcun logo che potessero far pensare a un legame con una compagnia
aerea o un'attivit commerciale.
L'equipaggio corrispondeva perfettamente al mezzo di trasporto. Due piloti, un uomo e una
donna, che dovevano avere la stessa et di Lisa, cortesi, intelligenti, preparati, ma soprattutto educati.
Un assistente di volo, che doveva avere dieci anni di pi e una simpatica tendenza al sovrappeso,
sorrideva pi degli altri due messi insieme e parlava con un'inflessione vagamente irlandese. Tutti con
le scarpe nere lucidate di fresco, i pantaloni blu della divisa stirati alla perfezione, la cravatta blu e la
camicia bianchissima. Per il resto, nessun dettaglio che rivelasse chi fossero. Neppure sul contrassegno
con un paio di ali dorate che spiccava sul taschino e che ormai era diventato un accessorio quasi
d'obbligo per chi si occupava dei passeggeri durante i voli. Ma, dato che era quella che era, Lisa aveva
deciso di scoprire qualcosa di pi.
Subito dopo essersi seduta al suo posto ed essersi allacciata la cintura di sicurezza, richiam
l'attenzione dell'assistente di volo con un piccolo cenno del capo e gli fece una domanda.
Arriveremo tra due ore e trenta minuti?
Prima di rispondere, l'interpellato si raddrizz d'istinto assumendo una posizione tipica dei
militari, considerando che si trovava nel corridoio centrale di un aereo non molto grande.
Yes, ma'am. Due ore e trenta minuti. Decolleremo in cinque minuti, e prevediamo di atterrare
alle quindici e venti, ora locale.
Un aereo dei servizi di sicurezza inglesi e un equipaggio della Royal Air Force, pens Lisa. Se
la sua controparte inglese era come lei e non prolissa come il suo capo, c'era addirittura la possibilit di
trovare Ella ancora sveglia.
Meno sono meglio , pens Lisa.
Aveva selezionato i suoi tre compagni di viaggio fra pi di mille colleghi che lavoravano per
l'intelligence.
Solo tre e nessuno superiore a lei per grado. Si trattava di personale operativo, non vincolato da
troppe responsabilit amministrative ma con mansioni di un certo rilievo e in grado di indicare senza la
minima esitazione il tipo di intervento da condurre. Tre persone che lei conosceva direttamente e da
tempo, di cui si fidava incondizionatamente e che aveva gi deciso di includere nel gruppo
investigativo. Condividevano anche una qualit molto importante: parlavano bene l'inglese.
Dan Andersson, commissario e vicecapo della sezione per la protezione personale, le guardie
del corpo, come dicevano i colleghi, aveva trascorso parecchi anni della sua vita all'estero, come
agente in missione. Aveva lavorato per l'europol e l'interpol, e per due anni come ufficiale di
collegamento della polizia svedese presso l'ambasciata a Londra. Linda Martinez, commissario e
vicecapo della sezione investigativa dell'antiterrorismo, era di madre inglese e di padre giamaicano
delle Indie Occidentali. Jan Wiklander, commissario capo e vicecapo dell'intelligence, aveva imparato
l'inglese alla vecchia maniera, grazie a studi approfonditi di lingua e letteratura, dato che quello era il
suo passatempo preferito.
 magnifico lavorare con persone che sanno come si dice scolapasta in inglese, pens Lisa. Lei
non ne aveva idea, ma in caso di necessit le sarebbe bastato ricorrere al suo smartphone.
Strano. Quando aveva lasciato Ella all'asilo, poco pi di due ore prima, era di pessimo umore.
Adesso invece si sentiva come sempre. Un particolare che indica come mi sono ridotta, pens.
Lisa e i suoi compagni di viaggio si erano accomodati su quattro poltroncine, a coppie, una di
fronte all'altra. Una disposizione del tutto inusuale rispetto a quella tipica, oltretutto con un ampio
spazio per le gambe e un tavolo in mezzo, su cui c'era posto per piatti e bicchieri e anche per carte e
documenti qualora si fosse deciso di lavorare mentre si mangiava.
Non appena ebbero raggiunto la quota prevista, le indicazioni che si riferivano alle cinture di
sicurezza si spensero e l'assistente di volo si present offrendo un pranzo tardivo. Proprio tardivo. Se
ne scusava sinceramente, d'altra parte le cose andavano cos nel tipo di lavoro che svolgevano, loro lo
sapevano meglio di lui. Bisognava adattarsi alla situazione e gestirla nel migliore dei modi. Lui aveva
fatto del suo meglio, date le circostanze, ed era in grado di servire salmone al vapore con salsa al vino
rosso e pur di spinaci, oppure ossobuco con risotto ai funghi. In entrambi i casi, erano previsti come
antipasto una crocchetta calda di polpa di granchio e come dessert un assaggio di formaggio e uno di
cioccolato. Caff. O t se si preferiva, a conclusione del pasto. Quando lo disse, per qualche motivo
indic cortesemente con un cenno del capo proprio Lisa. Fortunatamente, per quanto riguardava il bere
era pi rifornito. A bordo c'era praticamente di tutto, champagne, birra, vino, anche bevande pi forti
se qualcuno le desiderava, e acqua minerale, ovviamente, naturale e frizzante. Insomma, aveva fatto del
suo meglio anche se a volte si sentiva come il cuoco di Napoleone a Marengo. Con tutta umilt,
naturalmente, senza voler fare paragoni.
Non si trattava certo di un pranzo qualunque. Date le circostanze si trasform in qualcosa di
alquanto insolito e fu Linda a suggellare l'evento.
Infatti dichiar di voler mangiare l'ossobuco, oltre a tutto il resto, e di volerlo accompagnare
con una birra grande ad alta gradazione alcolica. Se qualcuno dei suoi compagni di viaggio aveva
qualche obiezione da sollevare in merito alla sua decisione, ci teneva a precisare che lei era in ferie
quando era stata richiamata in servizio. Si trovava l perch spinta dalla sua buona volont e dal suo
desiderio di essere sempre a disposizione, e chi si fosse sentito a disagio non avrebbe dovuto fare altro
che chiedere una bevanda diversa per s.
Il sostegno alla presa di posizione di Linda giunse da lidi inaspettati. Wiklander afferm di
essere arrivato alla conclusione che era quasi un vantaggio tattico adattarsi subito alle abitudini dei
colleghi inglesi, e questo sulla base delle sue esperienze pregresse. Senza voler rinnegare la tradizionale
moderazione svedese, ovviamente. Lui, quindi, avrebbe gradito una birra prima del pasto, e poi un
bicchiere di vino rosso con l'ossobuco e il risotto. Preferibilmente un vino italiano, se era possibile.
Of course, sir, very good choice, sir disse l'assistente di volo, e per quanto riguardava il vino
ne consigli uno eccellente del Piemonte che oltretutto aveva avuto il piacere di servire agli ospiti che
avevano volato con lo stesso aereo il giorno prima. Forse non abboccato come quelli delle regioni
italiane pi meridionali, ma con tutt'altra carica di tannino e con tutt'altro equilibrio e retrogusto, se
poteva esprimere il suo umile pensiero.
Andersson conveniva con Wiklander. Dopo quasi sei anni di servizio all'estero era
perfettamente consapevole dell'importanza di adattarsi per tempo alle consuetudini del luogo verso cui
si era diretti. Ordin lo stesso cibo e le stesse bevande.
Dopo aver reso note le rispettive preferenze, tutti osservarono con una certa trepidazione il loro
capo, Lisa.
E tu? Prendi come sempre pesce e acqua minerale? comment Linda con espressione
innocente.
Niente affatto rispose Lisa scuotendo la testa. Vorrei una coppa di champagne, prima di
mangiare continu, sorridendo gentilmente in direzione dell'assistente di volo. E poi un bicchiere del
vino rosso che ci ha raccomandato e lo stesso cibo che hanno scelto i miei colleghi. E se possibile
anche una bottiglia di acqua minerale, ma senza bollicine.
Scelta eccellente, ma'am concord l'assistente di volo. Eccellente.
Certo che  una scelta eccellente, pens Lisa. Il capo sono ancora io.
7.
Un pranzo davvero insolito. Non avevano ancora affrontato il motivo per cui erano l, quando
arriv il caff. Fino ad allora avevano parlato di altro ed era stata sempre Linda a prendere l'iniziativa.
Ha detto una cosa che non ho capito bene sussurr indicando con la testa la porta chiusa della
cabina di pilotaggio dove si era ritirato l'assistente di volo. Marengo?  un qualche tipo di dolce? Ha
a che fare con le meringhe?
La battaglia di Marengo disse Wiklander con un sorrisetto, dopo avere guardato Lisa con
espressione interrogativa. Lei scroll la testa.
Non ne ho la pi pallida idea confess. Pensaci tu, Jan.
Garbato e gentile come quando io ero appena arrivata alla Spo e lui era il mio capo, pens
Lisa. Adesso i ruoli si erano invertiti, ma Wiklander era sempre lo stesso. Pacato e corretto, con occhi
vivi e attenti.
Marengo  una cittadina dell'Italia settentrionale, attualmente molto pi grande rispetto a
quando, nel 1800, Napoleone e il suo esercito combatterono proprio l una famosissima battaglia contro
gli austriaci. Per la precisione furono i francesi a uscirne vittoriosi, come successe quasi sempre fin
dall'inizio di quella guerra. Ma sei comunque sulla pista giusta, Linda. Infatti Marengo ha dato anche il
nome a una nota pietanza, il pollo alla Marengo, che Napoleone avrebbe mangiato dopo la battaglia.
Dato che i francesi non si erano portati dietro vettovaglie, il cuoco di Napoleone non aveva cibo da
servirgli. Fu cos che mise le mani su una gallina e un paio di uova che aveva trovato da un contadino
nelle vicinanze. Sicuramente non fu una bella storia n per il contadino n per la sua gallina, ma
Napoleone ne rimase sazio e soddisfatto e la ricetta  ancora riportata nella maggior parte dei libri di
cucina un po' datati. Se non ricordo male, si tratta di una specie di fricassea. Pollo, pancetta affumicata,
vino bianco, olio d'oliva, funghi, cipolle, pomodori, peperoni, tutte le verdure e le erbe a disposizione,
rosmarino, timo, prezzemolo, alloro. Si usa quello che si ha, come avrebbe sicuramente detto la nostra
Cajsa Warg che nel Settecento scrisse il suo libro di cucina. Molto semplicemente ci si adatta alle
circostanze, come ha sintetizzato il nostro assistente di volo.
Sembra buono comment Linda. Ma anche l'ossobuco che ci hanno servito non era niente
male.
Napoleone non ha certo patito dichiar Wiklander. Non in quel senso, considerando i tempi.
A proposito, Marengo si trova in Piemonte. La stessa regione italiana da cui proviene il vino rosso che
abbiamo bevuto. Proprio ottimo. Non oso pensare a quanto potrebbe costare. Oltretutto  stato scelto
per gli ospiti dell'ambasciatore inglese, e la curiosit ci spinge a chiederci chi fossero concluse
facendo ruotare il bicchiere.
Questo lo so io intervenne Andersson. Stiamo dando una mano con la protezione
personale.
E sarebbero? domand Linda. Cos posso ringraziarli con una mail per aver lasciato una
bottiglia di quel nettare a una comune mortale come me.
Purtroppo non posso dirlo rispose Andersson abbozzando un sorriso. A meno che il capo
non me lo permetta.
Cenno discreto del capo in direzione di Lisa.
Concesso disse Lisa. Parla prima che io muoia dalla curiosit.
Dev'essere colpa dello champagne, pens. Eppure ne ho bevuto poco.
Ma certo, capo riprese Andersson. Tre ospiti. Il viceministro degli esteri accompagnato da
due collaboratori provenienti dallo stesso ministero. I loro incarichi non sono noti. Sono qui in
incognito, alloggiano presso l'ambasciata e hanno dedicato l'intera giornata a qualcosa che si  svolto
all'interno dello stesso edificio, sul cui contenuto non abbiamo avuto informazioni pi precise. Prima di
tornare a casa, il viceministro degli esteri, con l'ambasciatore e sua moglie e con quattro ospiti svedesi,
cener con il re e la regina a Drottningholm. Si tratta di una cena non ufficiale, ma l'iniziativa  partita
da sua maest in persona. A quanto pare, lui e l'ambasciatore sono buoni amici. Tra l'altro sono andati
a caccia insieme in numerose occasioni sia in Inghilterra sia in Svezia. Quanto agli ospiti svedesi, credo
che anche loro abbiano avuto a che fare con le battute di caccia. Sono due dei nostri pi famosi
finanzieri con le loro rispettive consorti.
Il re e i suoi compagni di caccia, pens Lisa. Viviamo in un mondo davvero troppo piccolo.
Comunque era il momento di arrivare al punto.
Vi siete chiesti il motivo della vostra presenza qui? esord, pronunciando quelle parole come
se si trattasse di un'affermazione e non di una domanda.
Senza inutili giri di parole, Lisa rifer ai colleghi quello che il suo capo le aveva comunicato
qualche ora prima: al-Shabaab, pi di dieci persone implicate appartenenti alla stessa famiglia, un
attentato che un kamikaze avrebbe cercato di portare a termine in occasione della festa nazionale del 6
giugno con l'intento di colpire i membri della famiglia reale e del governo. Oltre a tutte le persone che
si fossero purtroppo trovate nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
 tutto quello che so concluse Lisa. Hanno promesso di riferirci il resto nel corso
dell'incontro.
Wiklander annu pensoso.
Eh s. Tutto dev'essere cos segreto che ci tocca impiegare la maggior parte del tempo che
abbiamo a disposizione da svegli per tentare di capire qualcosa. Che attendibilit attribuiscono gli
inglesi alle loro informazioni?
Lisa rispose che a detta del capo l'attendibilit era la stessa di un fatto ormai compiuto.
Aspetta un attimo obiett Linda. Con tutto il rispetto, stiamo parlando del nostro capo
supremo, che in questo lavoro  alle prime armi. Non  certo un pivello appena uscito dalla scuola di
polizia,  un politico che ha lavorato come giurista di alto livello nella cancelleria del governo. Ma tutti
noi sappiamo bene che quelli come lui sono capaci di arrampicarsi sugli specchi, soprattutto quando
non hanno capito niente di quello che hanno ascoltato.
S concord Lisa. Ne sono consapevole, ma ritengo che questo elemento non sia poi cos
rilevante. Se ci troviamo qui  perch gli inglesi hanno gi tenuto conto di tutto questo. Persone che
hanno la nostra stessa esperienza e che vogliono incontrarci. Non  stato il nostro direttore generale a
trarre delle conclusioni e a spedirci dai colleghi inglesi. In questo caso, avrei telefonato direttamente a
loro cercando di farmi un'opinione della situazione.
E io avrei continuato le mie ferie disse Linda. Ma non avrei avuto la possibilit di gustare un
pranzo cos, quindi sei perdonata, Lisa. Se sei stata tu ad aver frainteso il messaggio.
Sono d'accordo con Lisa intervenne Wiklander. A proposito, che ne dite di investigare un
po' per conto nostro? Non atterreremo prima di un'ora, e se dovesse risultare che abbiamo capito male
baster tenere la maschera davanti ai padroni di casa e affrettarci a tornare nei nostri uffici.
Posso cominciare io dichiar Lisa. Quelli che abitano in Svezia e appartengono ad
al-Shabaab sono quasi sempre somali. L'eccezione  rappresentata da giovani donne svedesi che ci si
mettono insieme e che a volte scelgono di sposare in blocco il loro messaggio. Quante possono essere?
Be', attualmente molto meno di una cinquantina, parlo delle donne svedesi. Correggimi se sbaglio,
Jan.
Non sbagli rispose Wiklander. Se vuoi le cifre esatte, te le fornir appena rientriamo. In
ogni caso, gli uomini residenti in Svezia che secondo noi possono avere collegamenti seri con
al-Shabaab sono circa duecento. La maggior parte di loro  di origine africana e almeno nove su dieci
arrivano dalla Somalia o dai paesi confinanti. Quindi anch'io traggo le tue stesse conclusioni.
Gli inglesi sostengono che le persone maggiormente coinvolte, pi di dieci, appartengono alla
stessa famiglia. Ora, ci sono molte famiglie musulmane che provengono da altri paesi di origine e che
sono altrettanto numerose, ma fanno riferimento a organizzazioni diverse da al-Shabaab aggiunse
Lisa.
Questa volta Wiklander si limit ad annuire.
Pensando alla data e alle vittime prescelte, l'obiettivo potrebbe essere quello delle celebrazioni
che si tengono a Solliden per la festa nazionale prosegu Lisa. Ci saranno il re e la regina, il vice del
primo ministro e un paio di altri ministri di cui non sono ancora riuscita a imparare il nome. Oltre alle
personalit che ruotano intorno a loro, ovviamente.
La penso anch'io cos disse Andersson.
Una domanda banale da un'investigatrice banale intervenne Linda. Questi somali di cui
stiamo parlando. Dove li trovo? Supponiamo che vivano in Lapponia o in qualche angolo sperduto
della Svezia insieme a un altro centinaio di anime. Una decina, neri come il carbone. Una come me
avrebbe qualche problemino di carattere pratico. Per dirla senza mezzi termini, si troverebbe proprio
nella merda.
Stiamo parlando presumibilmente di alcuni sobborghi di periferia precis Wiklander.  l
che abitano quasi tutti i somali, in particolare quelli che hanno contatti a noi noti con al-Shabaab.
L'alternativa pi plausibile compresa entro un raggio di cento chilometri da Stoccolma  costituita da
citt come Uppsala o Eskilstuna, nel Srmland.
Rinkan, Akalla, Flempan, Haninge, Botkyrka, nomi che alle mie orecchie suonano come una
musica dolce comment Linda. Tutti quegli appartamenti vuoti in cui possiamo piazzarci per
preparare il nostro piccolo nido. Poi basterebbe soltanto fare un forellino nella parete confinante ed
eccoti suoni e immagini. Non hai neanche bisogno di uscire. Ti basta alzare la cornetta del telefono,
ordinare una pizza e fartela recapitare a domicilio.
Avrei una domanda disse Lisa. Quanti investigatori di origine somala abbiamo nella nostra
organizzazione?
Nessuno rispose Linda con enfasi. E se ti stai chiedendo quanti ce ne siano nel corpo di
polizia svedese, scommetto tutti i soldi che ho che anche l il risultato  zero. Di colleghi con la pelle
scura, se parliamo delle gradazioni che vanno dal caffellatte alla liquirizia, ne abbiamo una ventina da
noi. Sicuramente un centinaio se consideriamo l'intera contea di Stoccolma. Ma nessuno di loro 
somalo. A quanto pare non vogliono fare i poliziotti.
Come risolviamo la questione, allora?
 il classico problema. Selezionare dei colleghi neri da infiltrare nell'ambiente, che siano in
grado di svolgere il loro compito. Dato che stiamo parlando di una decina di elementi sospetti,
immagino che saremo costretti a chiedere rinforzi. Dalla Scania, da Gteborg, dalla polizia giudiziaria.
In altre parole, da tutti i posti in Svezia dove esiste un collega con la pelle scura. Di questo devi tenere
conto a mente fredda, Lisa. Avremo bisogno di parecchia gente, e uomini e donne di colore
scarseggiano nel nostro lavoro.
Risolveremo la faccenda afferm Lisa.
 inutile fasciarci gi la testa, ce ne occuperemo quando sar il momento, pens. Del resto
aveva altra scelta?
Una domanda di tutt'altro genere intervenne Wiklander. Sai gi chi dei nostri colleghi
inglesi terr i contatti con noi?
S rispose Lisa sorridendo. Di lui so quasi tutto quello che  importante sapere. Molto pi di
quanto ci serva in relazione a questa faccenda.
Prese la grande foto a colori del collega inglese e la tenne sollevata per mostrarla ai suoi
collaboratori.
Oh, my God! esclam Linda.  il sogno di tutte le suocere. E sicuramente non  il mio
tipo.
8.
Lisa comunic loro quello che gi sapeva sull'uomo che avrebbero incontrato a breve, Jeremy
Alexander, il collega inglese.
Alexander aveva quarantacinque anni ed era sposato da quindici con una donna che aveva due
anni meno di lui. Con lei aveva tre figli, un maschio di quattordici anni e due femmine di dodici e
undici. Abitava con la famiglia a Londra, l'indirizzo era sconosciuto ma pensando al suo ruolo si
potevano tranquillamente escludere tutti quelli che non fossero in centro, magari nel West End.
 un uomo dotato di mezzi, che molto probabilmente risiede nelle immediate vicinanze del
parlamento, del ministero degli esteri e del quartier generale dell'Mi6 riassunse Lisa. Chiss, magari
avremo la fortuna di essere invitati a casa sua per bere una tazza di t e gustare quei minuscoli
tramezzini farciti di salmone e cetrioli aggiunse sorridendo.
Nessun indirizzo, nessun datore di lavoro, stando alle informazioni che riguardavano la sua
situazione attuale. Sembrava che fornisse consulenze come conferenziere, scrittore ed esperto di
questioni relative al Medio Oriente. Era invece chiaro che la moglie era una psichiatra e lavorava come
consulente per il sistema sanitario inglese presso strutture private e pubbliche. Nessuno dei due aveva
incarichi di carattere politico o risultava iscritto a qualche partito.
La descrizione ufficiale di Alexander verteva principalmente su due aspetti. La sua prestigiosa
carriera accademica e le sue nobili origini. Invece non si faceva menzione del suo operato per
l'intelligence inglese e l'Mi6.
Alexander aveva studiato a Eton e a Oxford, dove a ventinove anni aveva discusso la sua tesi di
dottorato in scienze politiche sulla situazione in Medio Oriente. Parlava fluentemente l'arabo e gi
prima di completare gli studi era stato assunto come tutor al Merton College.
Conseguito il titolo di doctor of philosophy aveva fatto il lettore universitario per due anni, e a
trentadue aveva conseguito anche il titolo di fellow e di full time professor in scienze politiche al
Merton College e all'annesso istituto di ricerca per le questioni relative al Medio Oriente, gestito
dall'universit di Oxford.
Nel corso degli ultimi dieci anni sembrava avere ridotto sempre pi la sua attivit accademica.
Dopo avere lavorato part-time per qualche anno, aveva ottenuto un congedo. Invece era stato
particolarmente attivo in qualit di esperto del ministero degli esteri, ma non era precisato con quali
incarichi.
Tutte le altre notizie che lo riguardavano erano legate al suo retaggio. La sua famiglia
rappresentava da pi di cinquecento anni una parte della storia inglese, e il titolo nobiliare di cui
godeva era ancora pi antico. Jeremy Alexander era il rampollo pi giovane dell'attuale capo della
dinastia, lord George Jeffrey Alexander. I suoi antenati avevano lasciato tracce tanto profonde quanto
consistenti. Grandi proprietari terrieri, funzionari di alto lignaggio, ufficiali e diplomatici, in qualunque
campo avessero operato avevano ottenuto pi successo di chi li circondava e aveva lo stesso
background.
Il nostro collega inglese  addirittura molto pi fine e altolocato della maggior parte degli
inglesi fini e altolocati. Il suo ruolo  sicuramente una conseguenza logica, scontata, di quello che lui 
e rappresenta fin dalla nascita.  proprio tra i suoi pari che l'Mi6 ha sempre reclutato i propri
collaboratori disse Lisa. Ulteriori informazioni le troverete nella cartella che avrete modo di studiare
prima dell'incontro. Per semplicit l'ho chiamata Ci, che sta per Collega inglese specific.
Accidenti comment Linda nascondendo a fatica lo stupore. Quindi su questo tipo abbiamo
addirittura un fascicolo personale secondo lo stile dei servizi segreti svedesi di un tempo. Quando la
nostra Spo non doveva chiedere permessi a nessuno anche se si trattava di uno stato estero. Mi sembra
quasi incredibile che abbiamo osato tanto.
No precis Lisa. Non abbiamo nessun fascicolo segreto su di lui. Ha superato i nostri
controlli seguendo le procedure normali, il che significa che non sussiste alcun dubbio sul fatto che sia
veramente la persona che dichiara di essere.
S, da questo punto di vista Oxford pare senza dubbio pi tranquillizzante di Cambridge
concord Wiklander. Sicuramente ricordate la vecchia storia dei quattro di Cambridge, Maclean,
Blunt, Philby e Burgess. Se non erano cinque. O addirittura sei, come affermano alcuni. Perch quella
faccenda non  mai stata chiarita fino in fondo. Ragazzi belli e altolocati provenienti da un'universit
bella e altolocata, figli del loro tempo e del loro retaggio, diventati tutti quanti spie dei russi. Speriamo
che questo non valga per i nostri colleghi inglesi che hanno avuto invece il privilegio di studiare a
Oxford.
Ma come fai a sapere tutte queste cose se non abbiamo un fascicolo su di lui? domand Linda
senza dare peso alla disquisizione di Wiklander.
 stata la cravatta a mettermi sulla strada. E dato che anch'io sono una poliziotta... rispose
Lisa stringendosi nelle spalle con studiata modestia.
With a little help from my friend, pens.
Allora diamo un'occhiata a questa cravatta intervenne Andersson allungandosi per prendere
la foto che era appoggiata sul tavolo che li separava.
Eh s, tu che per anni sei stato a Londra, all'ambasciata svedese, a socializzare e a intrufolarti
ovunque mentre noi dovevamo accontentarci di teppaglia e criminali locali sforzandoci di mantenere
l'ordine e la disciplina comment Linda. Sentiamo, Danne. Ti ascoltiamo. Con grande interesse ed
eccitazione, sappilo. Che vibrazioni ti d la cravatta?
Sembra molto tipica. Una di quelle usate dalle persone come lui, intendo dire. Nella maggior
parte dei casi sono a righe, come questa. Di colori diversi, ma con una caratteristica in comune.
Mostrare che chi le indossa ha un legame di un certo tipo con qualcosa.
Che stronzata. Metti gi quella foto e scordati una volta per tutte di poter lavorare con me
replic Linda prima di prendere a sua volta la foto e tenerla sollevata in modo che tutti la potessero
vedere. Cos'abbiamo qui? S, abbiamo una cravatta carina. Di seta, e sicuramente costosa, direi. Di
colore blu, una tonalit che se non sbaglio si chiama blu reale. Dato che  decorata con tanti piccoli
scudi di colore giallo, rosso e blu e che possiamo vederne una ventina se ho contato giusto, dovrebbero
essercene altrettanti che non possiamo vedere, quelli che sono nascosti dal colletto della camicia o sul
retro. Cosa dovrebbe dirci questa cravatta su colui che la indossa e sui suoi legami con qualcuno o
qualcosa? Sicuramente che non fa parte dei Bandidos. Giusto, Danne? Su questo punto siamo
d'accordo, direi.
Al contrario, chi la indossa ha evidentemente frequentato il Merton College di Oxford
constat Wiklander annuendo pensoso.
Bravo, Jan disse Lisa. Non sapevo che fossi un intenditore di cravatte legate al mondo
accademico inglese.
Non lo sono rispose Wiklander scuotendo la testa. Ma partendo da quello che hai appena
detto e dato che anch'io sono un poliziotto, non  una congettura azzardata.
9.
Non riuscirono a procedere oltre. Le spie luminose che ricordavano di allacciare le cinture di
sicurezza si accesero nello stesso istante in cui l'assistente di volo si present per far sparire tutto
quello che era rimasto del pranzo e per informarli che sarebbero atterrati entro dieci minuti. Aggiunse
anche che dovevano rimanere seduti ai loro posti fino a quando l'aereo non fosse entrato nell'hangar. E
che per lui era stato un grande piacere averli a bordo.
Siamo in orario, ma'am, ma oggi il cielo  sereno, e prima di poter sbarcare dobbiamo avere
un solido tetto sopra di noi, che ci protegga da occhi cattivi precis chinando gentilmente la testa
verso Lisa.
S, non c' nessun motivo per lamentarsi del tempo concord Andersson che stava guardando
fuori dal finestrino. Sembra addirittura migliore che a casa nostra. Inoltre credo di sapere dove stiamo
per atterrare. Se a qualcuno interessa prosegu, sorridendo in direzione di Linda.
A me no, non dopo la storia della cravatta, scordatelo, Danne comment Linda scuotendo la
testa. E non mi va molto a genio la gente che continua a parlare in fase di atterraggio.  come in
ascensore, e tu sai a cosa mi riferisco.
Magari interessa a qualcun altro insistette Andersson senza curarsi pi di tanto delle
obiezioni di Linda. Il luogo dove atterreremo  il Royal Air Force Brize Norton, una delle basi
dell'aeronautica militare inglese, trenta chilometri a ovest di Oxford. A meno di mezz'ora da Londra se
si prende l'elicottero.  la base di riferimento per la maggior parte degli invii all'estero di personale e
materiali.
E questo lo sai? comment Linda con evidente scetticismo. Oppure si tratta soltanto di
qualcosa che l'addetto militare dell'ambasciata ti ha detto in confidenza durante l'ultima festa di
Natale?
Sono gi atterrato l rispose Andersson che sembrava piuttosto compiaciuto.
Perch, se  possibile chiederlo?
 un segreto replic Andersson, scuotendo la testa e mostrando di essere ancora pi
compiaciuto.
Su, su, ragazzi, adesso non abbiamo il tempo di litigare intervenne Wiklander per smorzare i
toni. Brize Norton prosegu fingendo di assaporare quelle parole mentre le pronunciava. Possiamo
almeno essere concordi nell'affermare che si tratta di un bellissimo nome per una struttura di quel
genere. Pensando a quello che ci fanno, intendo.
10.
Quando scesero dall'aereo, il collega inglese li stava aspettando. Evidentemente aveva adattato
l'abbigliamento all'improvvisa temperatura estiva. L'impeccabile blazer blu scuro della foto era stato
sostituito da una giacca pi leggera e pi morbida, di una tonalit pi chiara dello stesso colore. La
camicia, bianca, era di lino. E la cravatta era diversa, seta blu decorata con elefantini rosa e un motto in
latino che sicuramente stava a indicare l'appartenenza a qualche altro contesto oltre a quello
rappresentato dal Merton College.
Quando salut Lisa, sottoline il gesto chinando gentilmente la testa e sfoderando un sorriso
vivace e interessato.
My name is not Bond esord Alexander. Mi chiamo Alexander, Jeremy Alexander.
11.
Ripensando al suo primo incontro con Alexander, Lisa si sarebbe concentrata su di lui e sul
modo in cui si era rivolto a lei pi che sul contenuto del messaggio. Era stata la cornice esteriore ad
affascinarla, procurandole un certo turbamento, anche se non riteneva che dipendesse dal fatto che lei
era donna e lui un uomo fuori dal comune. La cosa che la irritava di pi era che si scopriva a riflettere
sulla questione, mentre n Andersson n Wiklander lo facevano, pur avendo partecipato all'incontro.
Non capiva perch non si poneva nello stesso modo nei confronti di quell'uomo. Perch, a
parit di condizioni, lei era una donna e quindi era pi abituata ad ascoltare? O perch era quella che
era e quando era sveglia pensava quasi sempre a cose che non avevano nulla a che fare con quello su
cui avrebbe dovuto concentrare la sua attenzione? Comunque fosse, era quella sua reazione a
disturbarla maggiormente.
Il modo in cui Alexander aveva dato inizio al loro primo incontro aveva consolidato la speranza
di Lisa di riuscire a vedere Ella prima che si addormentasse. Alexander aveva liquidato tutte le scuse
del caso in poco pi di un minuto. Poi era passato al giro obbligatorio di presentazioni, che aveva
richiesto pi tempo.
Ci teneva a ringraziarli per avere raggiunto lui e i suoi colleghi nonostante un cos breve
preavviso. Aveva precisato che era passata soltanto una settimana da quando quella questione era finita
sul suo tavolo. Fino a quel momento se n'erano occupati i suoi colleghi dei servizi di sicurezza. Quelli
che ai vecchi tempi erano noti a tutti come lo Special Branch di Scotland Yard, ma che adesso, dopo
due riorganizzazioni interne resesi necessarie dopo l'11 settembre e finalizzate alla ristrutturazione dei
sistemi di salvaguardia nazionale, avevano assunto il nome di Counter Terrorism Command e la
responsabilit principale nella lotta al terrorismo in Gran Bretagna.
Per motivi di diversa natura abbiamo deciso di rilevare la parte delle loro indagini che riguarda
un vostro connazionale. Ecco il motivo di questo ritardo nel prendere contatto con voi, di cui
sinceramente mi scuso. Mea culpa disse Alexander, sottolineando il peso della propria responsabilit
con lo stesso sorriso leggero e lo stesso movimento della testa di quando li aveva accolti.
Poi pass a presentare i colleghi. Anche lui aveva scelto tre collaboratori, due donne e un uomo.
Si rivel molto utile dal punto di vista pratico il fatto che i loro compiti all'interno dei servizi di
sicurezza inglesi fossero gli stessi di quelli svolti dai colleghi svedesi.
La donna pi giovane, sulla trentina, lavorava agli aspetti pi intellettuali della lotta al
terrorismo islamico, e a giudicare dal nome e dall'aspetto doveva affondare le sue radici etniche in
Medio Oriente. Iran, Siria, Libano, forse addirittura Palestina, pens Lisa.
L'altra donna, dell'et di Lisa, era nera, nata e cresciuta nell'area di Londra a giudicare dalla
parlata. Stessa espressione di Linda, stesso linguaggio del corpo e stesso modo di porsi nei confronti
del mondo circostante. Che lavorasse sul campo come investigatrice e infiltrata non costitu certo una
sorpresa per Lisa.
Come non fu una sorpresa che questo valesse anche per il corrispettivo di Andersson
selezionato da Alexander. Stessa et, stessa prestanza fisica e simili trascorsi militari nel Sas, il corpo
operativo speciale dell'esercito inglese. Grande esperienza nella protezione di persone di alto rango e
nella gestione di compiti difficili o complessi in situazioni di crisi.
C'era la possibilit che la scelta dei collaboratori effettuata da Alexander volesse anche lasciar
intendere che lui sapeva di Lisa e dei suoi colleghi pi di quanto lei sapesse di loro. Terminata la
presentazione, aveva suggerito un ordine del giorno.
Avrebbe fornito un breve riassunto delle considerazioni elaborate da lui e dai suoi collaboratori
in merito alla questione contingente, e gli ospiti avrebbero avuto la possibilit di fare domande.
Domande generali, niente dettagli, di quelli i colleghi svedesi avrebbero discusso direttamente con il
loro capo. Come al solito, sarebbe toccato a lei decidere quali elementi rendere accessibili a tutti.
Il vecchio credo di chi si occupa della sicurezza, further information will be given, e la solita
premessa, need to know. Premessa che per un uomo franco come me costituisce sempre una sfida e un
fardello disse Alexander con il solito sorriso.
Lisa sarebbe stata informata di tutto quello che sapevano gli inglesi nel corso di un incontro a
quattr'occhi. Alexander si dichiar molto onorato di poter conoscere la deputy director, chief of
operations, di cui aveva sentito parlare molto bene. Infine ci sarebbe stata una seconda riunione in cui
avrebbero fatto il punto della situazione e chiarito eventuali dubbi e avrebbero potuto persino bere una
tazza di t e gustare tutte le altre piacevolezze inglesi incluse tra il pranzo e la cena.
Secondo i miei calcoli potrete imbarcarvi entro le cinque e atterrare a Stoccolma verso le otto e
mezza, ora locale concluse Alexander.
Pi o meno nel momento in cui Ella finisce di ascoltare la sua fiaba della buona notte e
comincia a stringere a s tutti i suoi peluche prima di lasciarsi abbracciare da Morfeo, pens Lisa. Ma
forse posso telefonarle dall'aereo. O chiedere a Johan di leggerle una storia particolarmente lunga.
Nessuno aveva obiezioni all'ordine del giorno suggerito dal padrone di casa. Del resto, fin
dall'inizio lui aveva preso il comando di quella riunione, forte dell'indiscussa autorevolezza che gli
derivava dal fatto di essere nato per quello e di non essersi mai chiesto perch gli riuscisse meglio che
ad altri.
L'aspetto esteriore, la persona di Alexander. Conformarsi al messaggio, pens Lisa. Anche se
non era cos semplice. Era gi successo, nel mondo in cui vivevano persone come lei e Alexander, che
fosse quello a costituire il messaggio.
12.
Bene,  arrivato il momento di presentarvi il giovane che ci ha condotti qui. Abdullah
Mohammed Khalid, soprannominato Abbdo, cittadino svedese disse Alexander premendo con l'indice
destro un tasto del computer che aveva davanti a s sul tavolo.
Si appoggi allo schienale della poltroncina e intrecci le mani sulla pancia mentre il nome e
una serie di immagini della persona appena citata apparivano sulla parete pi corta della stanza.
Nonostante la giovane et, ventotto anni, Abbdo pu essere definito un vero costruttore di
bombe, secondo i miei colleghi dello Special Branch. La spiegazione pi semplice sta nel fatto che  in
possesso di un livello d'istruzione completamente diverso da quello dei suoi predecessori appartenenti
alla generazione pi vecchia, costretti a imparare a usare le sostanze esplosive ricorrendo all'esperienza
pratica. Una prova illuminante del valore di un titolo di studio, se volete la mia opinione.
Ha un bell'aspetto, il ragazzo, pens Wiklander. Tratti minuti, puri, simili a quelli dei
personaggi maschili ritratti sui vasi degli antichi egizi.
Abdullah Mohammed Khalid, soprannominato Abbdo, nato l'11 agosto 1987. Due foto prese
rispettivamente dal suo passaporto e dalla sua patente svedesi, una terza ricavata da un tesserino di
riconoscimento che a giudicare dal testo sembrava essere stato rilasciato dall'universit di Manchester,
pens Linda. Oltre a una ventina di altre foto, la maggior parte a figura intera, scattate dagli
investigatori mentre si muoveva in luoghi e ambienti diversi e in ore differenti del giorno e della notte.
Devono aver investito molte risorse su di lui, concluse.
Tipico somalo, pens Andersson. Poteva andare peggio, poteva essere uno di quei personaggi
dell'Is o di al-Qaeda, vere e proprie macchine omicide.
Che strana cravatta, con quegli elefantini rosa. Ma ha davvero delle belle mani, pens Lisa. E
anche la pancia piatta. Magari suona il pianoforte.
Quasi un anno prima Khalid era stato ammesso all'universit di Manchester e, per via di una
serie di circostanze legate al suo passato, era diventato subito oggetto dell'interesse dei servizi di
sicurezza inglesi.
Era straniero, era somalo, era musulmano, si era iscritto a corsi di fisica e chimica e dai
documenti presentati al momento dell'immatricolazione era emerso che aveva conseguito la maturit
scientifica con un ottimo punteggio e poi si era impiegato come elettricista, per molti anni e ottenendo
buoni attestati da parte del suo datore di lavoro, prima di spuntare di colpo l a Manchester.
Il fatto che avesse vissuto e studiato in Svezia per pi di vent'anni dopo essere fuggito con la
famiglia a causa della guerra dal paese d'origine, la Somalia, non aveva attenuato l'interesse nei
confronti della sua persona. Non lo avevano fatto neppure i suoi buoni voti, la fedina penale pulita e
l'impossibilit di collegarlo agli ambienti islamici pi radicali in Inghilterra.
I sospetti nei suoi confronti erano rimasti e gi a novembre dell'anno precedente c'era stato un
episodio che lo aveva reso oggetto di ulteriori e pi approfondite indagini. In dettaglio, si trattava
dell'acquisto di tre cellulari, pagati oltretutto in contanti.
Cellulari che non permettono di rintracciare l'intestatario del numero precis Alexander con
un'eloquente alzata di spalle. In ogni caso, quando erano risaliti ai tre numeri, era emerso che
purtroppo Abbdo era entrato in contatto con le persone sbagliate e aveva fornito un tipo di consulenza
che secondo i giuristi dei servizi di sicurezza sarebbe stato sufficiente per fargli avere l'ergastolo.
Ancora pi in dettaglio, si trattava dell'orrendo episodio avvenuto a Manchester davanti allo stadio Old
Trafford due mesi prima, sabato 14 marzo. Una giovane donna musulmana aveva compiuto un attentato
suicida che era costato la vita non soltanto a lei e ai suoi due bambini piccoli, ma anche a quattro
poliziotti e a due civili che per puro caso erano passati nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Una
decina di persone, fra cui tre poliziotti, avevano riportato lesioni pi o meno gravi.
S, ho letto la relazione che avete pubblicato nella rete telematica comunitaria ma sui legami
che Abbdo avrebbe avuto avrei bisogno di ulteriori aggiornamenti intervenne Lisa.
Era ora che anche tu facessi sentire la tua voce, Lisa, pens Lisa.
Li avrai rispose Alexander. Nessun problema, e nel materiale che vi verr inviato troverai
anche una relazione esaustiva su quello che sappiamo. E il motivo concreto del nostro interesse per
Khalid.
13.
Old Trafford, la seconda arena del calcio in Inghilterra dopo lo stadio di Wembley a Londra,
edificato all'inizio del Novecento, distrutto dai bombardamenti tedeschi durante la seconda guerra
mondiale, ricostruito e pi volte ampliato fino a contenere pi di settantamila spettatori. Inoltre, sede
ufficiale e terreno di gioco del Manchester United. Theatre of Dreams, il teatro dei sogni, come lo
aveva ribattezzato il leggendario giocatore dello United, Bobby Charlton. Quel sabato 14 marzo era
stato trasformato nella scena di uno degli incubi peggiori della storia inglese contemporanea.
 in programma il derby della premier league inglese tra il Manchester United e il Manchester
City e quasi settantamila tifosi sono presenti. La polizia sa per esperienza che molti di loro hanno in
mente anche attivit che non riguardano il calcio, e ha predisposto l'utilizzo di centinaia di agenti e
responsabili dell'ordine per sorvegliare l'incontro.
La situazione  tranquilla, soltanto dopo i primi trentuno minuti della partita comincia a
succedere qualcosa. All'esterno dello stadio ci sono una camionetta della polizia e sette agenti, cinque
uomini e due donne. Il loro compito  quello di tenere sotto controllo l'area antistante lo stadio e sei di
loro, tifosi appassionati, stanno maledicendo ogni minuto che sono costretti a trascorrere l. Se ci fosse
un po' di giustizia a questo mondo, sarebbero all'interno dello stadio proprio come tutti gli altri
colleghi.
Al settimo agente, una poliziotta di ventinove anni, il calcio non interessa minimamente. Dato
che  al terzo mese di gravidanza, tutt'altri pensieri le occupano la mente, e non riguardano l'incarico
che le  stato affidato. Tra sei mesi diventer mamma, ci che desiderava ormai da molti anni.
Al trentunesimo minuto la squadra di casa, lo United, prende il comando portandosi sull'1 a 0 e
dalle tribune si alzano grida di gioia. Gli agenti all'esterno dello stadio si riuniscono intorno alla
camionetta per sentire cosa  successo dalla radio. Tutti, a eccezione della collega in dolce attesa che
rimane dov', assorta nei suoi pensieri. Quando una giovane donna con abiti tipicamente islamici si
avvicina alla camionetta, lei si limita a farle un cenno amichevole. Perch non dovrebbe? La donna non
ha alcun velo che le copra il volto. Invece spinge davanti a s una carrozzina, e tiene la mano sulla testa
di un bimbo di tre o quattro anni che le cammina sulla sinistra, come per proteggerlo.
Un testimone vede quello che sta succedendo. E sopravvive, abbastanza miracolosamente, a
differenza di tutti quelli che vengono letteralmente fatti a brandelli. Secondo il testimone, la poliziotta
sorride alla donna musulmana, un sorriso ampio e quasi cordiale, e indicando la carrozzina le pone una
semplice domanda.
Maschio o femmina?
Quello che probabilmente l'altra ha gi capito  che la donna che le ha posto la domanda crede
in un dio diverso dal suo e non  altrettanto forte, perch lei non esiter a portare con s i suoi due
bambini nel paradiso che li attende. Se la poliziotta riceva o meno una risposta alla sua domanda, il
testimone non  in grado di riferirlo perch nello stesso istante tutto esplode in una nuvola bianca e
abbagliante e di colpo lui, come privo di peso, viene scagliato nel buio.
Un dramma terribile conclude Alexander. Quattro dei nostri muoiono all'istante e gli altri
tre subiscono lesioni talmente gravi che non potranno mai pi esercitare alcuna forma di servizio attivo.
Rimangono uccisi anche due civili. Inoltre ci sono una decina di feriti gravi. S, e poi c' anche la
terrorista, ventitr anni, rifugiata siriana. Arrivata qui un anno fa. Due bambini piccoli, un maschietto di
quattro anni e una femminuccia di sei mesi. In tutto nove morti, e i feriti. Un episodio veramente
drammatico.
Alexander prosegu. Cosa aveva a che fare con tutto questo il loro presunto colpevole, Khalid?
Non c'era nulla che indicasse che Abbdo potesse essere implicato nelle diverse operazioni
pratiche relative all'attentato suicida all'Old Trafford. Il suo coinvolgimento riguardava due altri
aspetti. Aveva avuto numerosi contatti con una persona che aveva avuto un ruolo nei preparativi, e a
quella stessa persona aveva fornito consigli sui proiettili da usare per costruire la bomba.
Stando ai risultati delle indagini e alle ricostruzioni dei tecnici dell'intelligence, la bomba
conteneva tra i quattro e i cinque chili di esplosivo, di un tipo comunemente usato per scopi civili nel
settore dell'edilizia, e tra i settecento e i mille proiettili per un peso complessivo che poteva oscillare tra
i sette e i dieci chili. Inoltre conteneva due detonatori, uno che poteva essere attivato dalla donna
premendo semplicemente un pulsante e uno di backup sul quale si poteva intervenire a distanza con
l'aiuto di un cellulare qualora la donna non fosse stata in grado di procedere.
Il tutto era nascosto nella carrozzina sotto la coperta, accanto alla figlia di sei mesi aggiunse
Alexander con una rapida smorfia di disagio.
La scelta dei proiettili risultava interessante, soprattutto in relazione ai sospetti nei confronti di
Abbdo Khalid. Infatti era la prima volta in assoluto che munizioni di quel tipo venivano usate in un
attentato suicida in Inghilterra. Dato che si era arrivati a una decina di attentati analoghi negli ultimi
due anni, era inevitabile pensare a una strana coincidenza, se tre settimane prima Khalid aveva
caldeggiato proprio la scelta di quei proiettili parlando con il suo contatto.
Queste erano le premesse che facevano di Abbdo un sospettato.
Le numerose conversazioni, regolarmente intercettate, con una persona direttamente implicata
che poteva essere collegata all'attentato grazie a foto scattate dai sistemi di sorveglianza e a prove
tecniche erano sufficienti per arrestare anche Abbdo, inchiodarlo e probabilmente condannarlo a una
lunga permanenza in carcere. Addirittura all'ergastolo, se la giuria fosse stata di quell'umore.
Una curiosit intervenne Lisa. Perch non lo avete arrestato?
 ancora in giro a piede libero, pens. Anche se viene sorvegliato continuamente, costituisce
pur sempre un certo rischio.
Per la solita ragione rispose Alexander, che sembr piuttosto divertito quando pronunci
quelle parole. Non ha senso sprecare tempo per parlare di cose che sicuramente siete in grado di
dedurre da soli.
Hai un informatore, o magari un infiltrato, che ti ha promesso di fornirti molti pi elementi,
pens Lisa. Di quale altra questione poteva trattarsi? Erano morte nove persone e altre erano rimaste
gravemente ferite, ma ogni cosa richiede il suo tempo.
Concluderei questa parte introduttiva per passare a quello che sappiamo di Khalid, della sua
famiglia e degli altri contatti che possono essere interessanti in questo contesto.
Nella stanza nessuno aveva obiezioni.
Allora procediamo dichiar Alexander, premendo nuovamente il tasto del suo computer per
proiettare sulla parete le immagini successive.
14.
Diciassette primi piani sulla parete bianca. Una famiglia formata da diciassette membri, uno dei
quali era il costruttore di bombe. Anche gli altri sedici erano gi cittadini svedesi. Quando erano
arrivati in Svezia, nel 1993, erano in dieci. Il capofamiglia, il padre del costruttore di bombe, che ora
aveva sessantadue anni, le due mogli, i sei figli, e sua madre che aveva vent'anni pi di lui. Da quel
momento in poi il nucleo familiare si era accresciuto di altri sette nuovi elementi.
Il capofamiglia aveva avuto altri due figli dalle due mogli. Poi una giovane donna, che cinque
anni prima, diciassettenne, era arrivata in Svezia ed era diventata la terza moglie, a ritmi serrati gli
aveva scodellato altri quattro figli.
In tutto, sei maschi e sei femmine. Quattro maschi erano gi adulti. Il pi vecchio era Abbdo, il
loro costruttore di bombe, mentre il pi giovane aveva appena compiuto vent'anni. Poi c'erano un
fratello pi piccolo, di undici anni, e il pi piccolo di tutti, che aveva meno di un anno.
Tre femmine ormai erano donne, fra i ventinove e i trentadue anni. Erano tutte figlie della prima
moglie e abitavano ancora con i genitori. Le altre tre, rispettivamente di quattro, tre e due anni, avevano
una madre decisamente pi giovane delle loro sorelle.
Diciassette elementi appartenenti alla stessa famiglia. Sarebbe difficile immaginare una
situazione peggiore di questa, pens Lisa. Il pi vecchio ha dieci anni pi di tuo padre e i quattro pi
giovani sono pi piccoli di tua figlia. E ci si aspetta che tu li arresti, o almeno li sistemi tutti quanti in
meno di un mese, Lisa.
Secondo Alexander erano decisamente molti gli elementi che confermavano i loro timori. Se si
voleva andare a fondo di quella faccenda, le esperienze maturate indicavano chiaramente che si doveva
iniziare dalla famiglia del principale sospettato.
Ogni terrorista suicida era solo unicamente nell'attimo in cui faceva esplodere la bomba che
avrebbe straziato il suo corpo per una decisione che era la pi solitaria che un essere umano potesse
prendere nel corso della propria vita.
In quell'istante era solo, ma lo era raramente lungo il percorso che lo aveva condotto fino a l,
esistevano sicuramente dei compagni di viaggio. Dagli imam che inneggiavano alla violenza e
influivano su ci che avveniva in alcune teste, fino a personaggi che costruivano la bomba e fornivano
il biglietto d'ingresso per il paradiso. Per non parlare di quelli che si trovavano nei paraggi e
mostravano il proprio amore aiutando l'aspirante suicida a fissarsela addosso. Che il costruttore di
bombe effettuasse anche quell'ultima operazione era impensabile. Una persona del suo calibro era
troppo preziosa per essere sottoposta a un tale rischio.
Quelle indicazioni generali potevano bastare, secondo Alexander. Non intendeva assolutamente
impicciarsi nel modo in cui avrebbero deciso di intervenire. Ovviamente. A quel proposito, ci teneva a
sottolineare che i suoi colleghi si erano limitati a grattare in superficie per quanto riguardava la
mappatura della famiglia di Abbdo Khalid. Molto semplicemente perch non erano affiorati motivi
validi per dedicare maggiore attenzione alla questione. Tutte le informazioni raccolte dai colleghi dei
corpi speciali inglesi dell'antiterrorismo erano state ottenute ricorrendo a banche dati condivise, che
rientravano nel sistema di collaborazione tra tutti i servizi di sicurezza nazionali dell'Occidente e
quindi erano accessibili ai colleghi svedesi. Ci teneva a sottolineare anche, con enfasi ancora maggiore,
che fino a quel giorno nessuno dell'intelligence inglese si era messo in contatto con alcun altro organo
analogo svedese relativamente ai sospetti esistenti nei confronti di Abbdo Khalid.
Ci sono domande? chiese Alexander, facendo con la mano un gesto pacato che indicava
disponibilit.
S, io ne avrei una rispose Linda. Dove abita questa famiglia?
A Eskilstuna disse Alexander controllando sul computer.
Eskilstuna ripet Linda scuotendo la testa, come sulla difensiva.
S, Eskilstuna conferm Alexander con decisione digitando qualcosa sulla tastiera. Una citt
di circa sessantamila abitanti che si trova centoventi chilometri a ovest di Stoccolma.
Non si sa dove abitano? insistette Linda lanciando un'occhiata eloquente in direzione di Lisa.
Voglio dire, sono in affitto in un condominio o cosa?
No disse Alexander che adesso sembrava essere riuscito a inquadrare le informazioni apparse
sullo schermo del computer. Hanno tutti la residenza allo stesso indirizzo, dove a quanto pare abitano.
Si tratta di una villetta costruita parecchi anni fa, a sette chilometri dal centro su un terreno di grandi
dimensioni.  isolata, la possibilit di tenerla sotto controllo  molto limitata, l'edificio pi vicino si
trova a un centinaio di metri di distanza. Abbiamo delle foto scattate con il satellite sia della villetta sia
della zona circostante, assolutamente nitide. Troverete tutto nel fascicolo che riceverete.
Ges, ditemi che non  vero comment Linda scuotendo la testa.
Prendila come una sfida, Linda disse la sua collega nera dei servizi di sicurezza inglesi,
nascondendo a fatica l'allegria.
Ci penseremo quando sar il momento intervenne Lisa.
 quello che avrebbe detto Lars Martin, pens. Inutile fasciarsi la testa adesso.
Parole sagge comment Alexander rivolgendo un cenno di assenso a Lisa. Bisogna
affrontare un giorno alla volta. Se non avete obiezioni al riguardo, pensavo di concludere questa parte
della discussione riferendovi alcuni dettagli relativi ai contatti che Khalid ha instaurato durante la sua
permanenza in Inghilterra.
Nessuno aveva obiezioni. Men che meno Lisa, che per l'ennesima volta diede un'occhiata
furtiva all'orologio pensando a Ella.
Alexander forn loro un rapido riepilogo, escludendo i contatti di Khalid con cittadini inglesi di
origine siriana sospettati di aver preso parte all'attentato avvenuto all'Old Trafford. La documentazione
relativa a quelli era inclusa nel materiale che Lisa avrebbe ricevuto per poi decidere se e come
condividerlo con i suoi collaboratori.
Fatta eccezione per gli incontri e i rapporti che aveva avuto con i professori dell'universit, i
compagni e i vicini di casa, sembrava che Khalid fosse rimasto perlopi sulle sue. Si era fatto gli affari
suoi, molto semplicemente, e aveva dedicato la maggior parte del suo tempo agli studi che lo avevano
condotto in Inghilterra. Ma non aveva mai dato l'impressione di essere un solitario o un tipo ostile nei
confronti dell'ambiente circostante. Era gentile, amichevole e disponibile, e forse era stata proprio
quest'ultima qualit a permettergli di instaurare, dopo soltanto un mese, una relazione personale di
genere pi insolito. Si era infatti messo insieme alla sua padrona di casa, Louise Urqhart, single, che
aveva quindici anni pi di lui ed era nata e cresciuta in una famiglia che da generazioni apparteneva
all'alta borghesia di Manchester.
In citt il padre aveva esercitato la professione di avvocato. Lei, che era figlia unica e a dieci
anni aveva perso la madre, era cresciuta insieme a lui e alla governante, trascorrendo la maggior parte
del suo tempo in vari collegi femminili.
A diciannove anni aveva cominciato a studiare materie umanistiche all'universit di York, dove
aveva trascorso sette anni per riuscire a racimolare un punteggio che le permettesse di conseguire un
master con un voto finale alquanto modesto. Si era dedicata a un numero molto ampio di materie e di
ambiti, evitando gli indirizzi tradizionali.
Tutto, dal buddismo zen alle lingue orientali, dalla storia del cinema alla critica alla
drammaturgia e dio solo sa cos'altro, tra cui molte discipline che io non so nemmeno in cosa
consistano, devo ammetterlo dichiar Alexander. Chiss, forse  una di quelle persone costantemente
alla ricerca di qualcosa aggiunse stringendosi nelle spalle come un accademico sconsolato.
Anche quello che aveva fatto dopo aver terminato gli studi risultava non molto chiaro,
sembrava che avesse lavorato nel settore dei media con incarichi diversi. In cosa consistessero era di
nuovo poco chiaro. Sei mesi in un'agenzia pubblicitaria a Londra, altri sei in una radio locale nella
stessa citt, poi quasi un anno a Birmingham in uno studio di produzione televisiva e cinematografica
dove era rimasta per oltre dieci anni, fino alla morte del padre. Un infarto fulminante lo aveva stroncato
una settimana prima che lui e la sua unica figlia potessero festeggiare i trent'anni di lei.
Dopo la morte del padre il quadro si era fatto molto pi nitido. Stando ai documenti che
riguardavano la successione, Louise Urqhart aveva ereditato liquidi per pi di cinque milioni di sterline
e altrettanto in beni mobili e immobili.
Priva di qualsiasi tipo di problema di natura economica, a trent'anni Louise Urqhart aveva
iniziato a dividersi tra la gestione del proprio patrimonio e i viaggi. Aveva visitato quasi tutti i posti del
mondo mescolando mete pi banali come New York, Maiorca, Venezia e Singapore a trekking in
Tibet, corsi di yoga in India e safari fotografici in Africa della durata di mesi.
Ha trascorso anche quattordici giorni alle Svalbard aggiunse Alexander scuotendo la testa.
Cosa diavolo ci si va a fare?
Forse  spinta da un desiderio di avventura, o magari  una piccola Pippi Calzelunghe, pens
Lisa che di colpo si sent inspiegabilmente eccitata.
Il motivo che aveva permesso a Louise Urqhart e Abbdo Khalid di conoscersi era legato a una
delle attivit della giovane inglese che consisteva nel dare in affitto gli appartamenti in centro a
Birmingham che aveva ereditato dal padre e della cui gestione si occupava evidentemente in prima
persona, quando non era in viaggio.
A settembre dell'anno precedente, subito dopo aver cominciato i suoi studi all'universit,
Khalid aveva preso in affitto un appartamentino in una vecchia villa che era sopravvissuta ai
bombardamenti della guerra ed era stata ristrutturata e frazionata in una decina di unit abitative. Era
stata Louise Urqhart a mostrarglielo e, quando gli aveva chiesto cosa faceva prima di iscriversi
all'universit di Manchester, lui le aveva raccontato di aver lavorato come elettricista.
 cos che  cominciata comment Alexander. A quanto pare Louise Urqhart aveva grossi
problemi con l'impianto elettrico di quell'edificio. Khalid glieli ha risolti nel giro di una settimana e nel
corso della successiva i due avevano gi una relazione. Di carattere sessuale, e molto intensa a
giudicare dalla documentazione in nostro possesso. Dalla scatola dei fusibili alla camera da letto, per
riassumere.
Non hai una foto? domand Lisa.
S, certo, ne ho a bizzeffe. Scattate in sequenza e non. Per non parlare dei filmati. Per questo
genere di cose, come sapete, in questo paese godiamo di una lunga tradizione rispose Alexander con
un sospiro.
Con alcuni veloci movimenti delle dita sulla tastiera del computer cancell le foto di Abbdo
Khalid e della sua famiglia per sostituirle con un'immagine di Louise Urqhart.
La cosa interessante di questa fotografia  che  stata scattata dallo stesso Abbdo. Nel giardino
della casa dove abita lei, la stessa dove  cresciuta.
Accidenti, pens Lisa quando vide Louise Urqhart, che non assomigliava minimamente all'idea
che se n'era fatta mentre Alexander ne parlava.
Sicuramente una donna molto attraente per quelli a cui piace il tipo riprese Alexander. Il
mio vecchio padre, che  un feroce sessista, ha l'abitudine di descrivere donne di questo genere come
un esempio eccellente di razza autoctona inglese. Tenendo conto che Louise Urqhart non assomiglia a
nessuna delle tre mogli di mio padre, e ancor meno a mia madre se qualcuno se lo chiedesse, si tratta di
un fatto piuttosto singolare.
Forse  l'espressione delle sue brame, pens Lisa. Del desiderio di avere nel giardino della
propria casa una donna come quella, che guarda il suo amante negli occhi attraverso l'obiettivo di una
macchina fotografica. A piedi nudi, con la camicia che pende sopra i jeans logori, la nuca tesa, lo
sguardo presente e persino un accenno di sorriso. Cosa stai cercando?, pens.
Alcune settimane prima, durante le vacanze di Pasqua, Abbdo aveva preso un aereo a Londra
per tornare in Svezia. L era atterrato all'aeroporto di Skavsta, nel Srmland. Era andato a prenderlo
uno dei fratelli pi giovani che lo aveva portato a Eskilstuna. Tre giorni prima anche Louise Urqhart
aveva lasciato la sua abitazione di Manchester, ma non si sapeva dove fosse andata.
Alla segretaria, che aveva lavorato nello studio legale del padre e ora si occupava dei suoi
affari, aveva detto di voler fare una vacanza in Europa. Dopo aver preparato la valigia, aveva preso la
carta di credito, il passaporto, i soldi e il cellulare ed era salita in macchina. Cinque minuti dopo si era
come dissolta nel nulla. I responsabili del pedinamento avevano perso le sue tracce in centro a
Birmingham, nel traffico dell'ora di punta, subito dopo che la microspia fissata sotto il telaio aveva
smesso di funzionare. La macchina era stata ritrovata una settimana pi tardi, in un parcheggio coperto
vicino all'aeroporto di Manchester, ma di Louise Urqhart non c'erano tracce. La situazione non era
cambiata. Il suo cellulare era spento e non risultavano operazioni effettuate con la sua carta di credito.
Ovviamente si tratta di qualcosa che aveva progettato insieme a Khalid. Dove sia andata, dove
si trovi attualmente e cosa stia facendo, purtroppo non lo sappiamo prosegu Alexander. Invece
sappiamo che nei due mesi precedenti la sua scomparsa ha prelevato ingenti somme di denaro in
contanti, almeno cinquantamila sterline aggiunse.
Perch l'avrebbe fatto? domand Wiklander.
Per finanziare il suo nuovo amichetto e quello che lui ha in mente di fare in Svezia. Credo che
gli abbia gi dato i soldi, e che si terr nascosta fino a quando Khalid avr portato a termine i suoi piani
e potr riunirsi a lei. Voglio sottolineare che  quello che credo io. E che ci sono molti punti
interrogativi in questa parte della storia.
Secondo Alexander, Louise Urqhart era una donna molto interessante. Non solo dal punto di
vista umano, ma anche e soprattutto come possibile esempio di un fenomeno in crescita, di grande
rilievo nella lotta al terrorismo islamico nel mondo occidentale.
Sicuramente conoscete la storia di Samantha Lewthwaite. La Vedova Bianca, come fu
chiamata dopo la morte di Germaine Lindsay, l'attentatore di colore che si fece saltare in aria nella
metropolitana di Londra dieci anni fa. Adesso  in Somalia con i suoi quattro figli. Dopo alcuni anni si
 risposata con Hassan Maalim Ibrahim, che aveva un ruolo di guida all'interno di al-Shabaab. Tutte
queste donne occidentali dal passato tradizionalmente borghese che si mettono insieme a terroristi
islamici. I costruttori di bombe e le loro donne. Sono dell'idea che Louise Urqhart faccia parte di
questa schiera.
Davvero  tutto cos semplice?, pens Lisa. I costruttori di bombe e le loro donne. Cosa 
successo alla superiore razza autoctona inglese?
15.
Lisa aveva dato inizio al suo incontro a quattr'occhi con Alexander ponendogli una domanda
dettata esclusivamente dalla curiosit. Cosa c'era scritto sulla cravatta con gli elefantini rosa?
Semper excitet aliquem. Stuzzica sempre qualcuno rispose Alexander.
Quella cravatta non viene dal Merton College comment Lisa.
Figuriamoci replic Alexander. In un posto come quello non esistono gli elefanti rosa. Al
contrario. Sono esplicitamente banditi dagli statuti imperanti. Mi sono fatto l'idea che risalgano al
1342. Gli statuti, intendo. Ma gli elefanti rosa sono ancora pi antichi, se si vuol dare credito a certe
voci dell'opposizione. Tuttavia, potresti imbatterti nelle situazioni pi terribili tentando di difendere
quel punto di vista come un novello Galilei.
Allora da dove viene? insistette caparbiamente Lisa, che non aveva intenzione di cedere.
The Pink Elephant Club spieg Alexander.  considerata un'associazione di rango molto
inferiore rispetto a quelle create in luoghi come il Merton College, e il motivo principale di questo
giudizio  che i suoi membri potenziali sono pochissimi.
Si trattava di un club formato da vecchi amici che erano cresciuti insieme, avevano frequentato
le stesse scuole, facevano lo stesso tipo di vita e si occupavano dello stesso genere di cose. Tra i suoi
parenti pi anziani erano numerosi quelli che avevano indossato quella cravatta. Per il suo stesso
motivo.
Il motto richiamava tra l'altro il messaggio nascosto che veniva diffuso attraverso quelle parole,
ovvero che non bisogna credere a tutto quello che si vede. Come per esempio a degli elefanti rosa che
in fila indiana attraversano una savana blu. In particolare se prima si  bevuto.
Con la cravatta del Merton College, quella della foto ufficiale, che non indossava quasi mai, era
tutto pi semplice, dato che trasmetteva un altro tipo di messaggio relativo agli studi scientifici, alla
fatica, all'impegno intellettuale, magari anche al sapere e a un alto senso etico. Chi si sarebbe irritato
per quel genere di cose? Un eventuale oppositore che avesse comunque deciso di farlo si sarebbe messo
fin dall'inizio in una situazione molto difficile.
Al Merton College abbiamo una conoscenza comune disse Alexander. Lo stesso sorrisetto
divertito. Una donna dotata di un intelletto straordinario aggiunse. Non so se te l'ha raccontato, ma
in effetti ero il suo tutor mentre scriveva la tesi. Per quel poco di cui poteva avere bisogno. Ci
incontravamo una volta al mese nella tea room del British Museum, e ogni volta rimanevamo l seduti
per ore a parlare ininterrottamente, senza mai accennare alla sua tesi.
E allora di cosa parlavate? domand Lisa.
Di tutto rispose Alexander che di colpo sembr assorto in altri pensieri. Ma soprattutto di
elefanti rosa che vagano in una savana blu.
16.
Poi cambiarono discorso e giunsero al punto. Era ora, pens Lisa.
Alexander le diede una normale chiavetta usb rossa, ma quando lei gli chiese se fosse
necessario firmare alcuni documenti lui le rispose scuotendo leggermente la testa con il solito sorrisetto
divertito e rivolgendo un'occhiata significativa alle pareti nude e lisce della piccola stanza priva di
finestre in cui si trovavano.
Le carte hanno ucciso pi persone come me e te delle pallottole e della polvere da sparo
dichiar Alexander. Invece c' un'altra questione su cui dobbiamo trovare un accordo.
E allora parliamone replic Lisa che intuiva cosa stava per arrivare. Ma prima di affrontare
l'argomento avrei una domanda molto concreta. Riguarda i proiettili che sono stati utilizzati all'Old
Trafford. Cos'avevano di cos speciale?
Acciaio per cemento armato spieg Alexander. Pezzetti taglienti, arrugginiti.
Acciaio per cemento armato ripet Lisa.  un metallo pesante?
Se fosse qui Wiklander, pens. In quel momento avrebbe avuto bisogno di uno come lui.
Invece se la cav con l'aiuto di Alexander. Spese qualche minuto del suo tempo prezioso, ma la
sua spiegazione risult tanto esaustiva quanto comprensibile. Come quelle del programma televisivo di
intrattenimento Ospiti e ospiti, pens Lisa mentre, come in quella trasmissione, Alexander si serviva
delle mani per farle capire cosa intendeva.
Sono delle barre che vengono usate per rinforzare il tetto, il pavimento o una parete quando si
costruisce un edificio spieg.
Ahaa! esclam Lisa. Poi aggiunse, in svedese: Tondino per armature.
Yes concord Alexander, anche se con tutta probabilit non conosceva l'espressione in quella
lingua. Infatti precis: Barre di acciaio.
Tondino per armature.
Toondinoo peer aarmaturee ripet Alexander chiaramente affascinato.
Cos'hanno di cos speciale? domand Lisa.
In Inghilterra non erano mai stati utilizzati come materiale per proiettili. E a quanto pare
neppure in Europa. Siamo a conoscenza solo di due casi, e risalgono a non molto tempo fa. Uno in
Kenya e uno in Iraq.
Facendo una piccola digressione, Alexander rifer a Lisa quello che il tecnico gli aveva spiegato
quando anche lui aveva posto la domanda sul motivo per cui quei pezzetti erano cos interessanti.
Primo, quel tipo di bomba era raro. Secondo, era incredibilmente efficace. Ecco perch era
strano che non venisse utilizzato pi spesso, a detta degli esperti di esplosivi con cui il tecnico aveva a
sua volta parlato.
In una bomba destinata a un attacco suicida erano decisivi i proiettili che circondavano
l'esplosivo. Erano quelli a uccidere le persone che si trovavano a una distanza maggiore, al confronto
l'esplosivo era quasi innocuo. Per morire a causa della forza d'urto scatenata dalla deflagrazione
bisognava trovarsi entro un raggio di dieci metri al massimo. Oppure avere la sfortuna di essere
scagliati contro un muro e sbatterci la testa.
I problemi pratici, quando si costruiva una bomba di quel tipo, erano numerosi. Bisognava usare
materiali che potessero essere comprati apertamente perch pensati per scopi di tutt'altro genere,
pacifici. Quindi chiodi, viti, sferette di ferro, pallini di piombo o oggetti metallici appuntiti in generale.
Un esempio era la cosiddetta bomba tubo, in cui era addirittura il tubo di metallo che conteneva
l'esplosivo a disintegrarsi in migliaia di frammenti quando scoppiava la bomba. E poi bisognava
ottenere un oggetto che avesse un volume e un peso il pi possibile contenuti e che per avesse dentro
un numero di proiettili il pi possibile elevato.
Da questo punto di vista la scelta del tondino di acciaio era ottima. Lo si tagliava di traverso in
modo da ottenere pezzetti della lunghezza di due o tre centimetri e del peso di circa dieci grammi.
Piccole sezioni di cilindro precis Alexander, e Lisa, nonostante fosse la prima volta che sentiva
quell'espressione in inglese, cap immediatamente cosa intendesse.
Pezzetti irregolari, taglienti e arrugginiti, di tondino di acciaio. Estremamente pi leggeri dei
proiettili di piombo. Oltretutto con la sgradevole qualit, che altri tipi di proiettile non avevano, di
rimbalzare e proseguire secondo un'altra traiettoria.
Come uno sciame vagante di calabroni letali aggiunse Alexander.
Era frequente che i costruttori di bombe pi famosi firmassero le loro opere. Di solito lo
facevano inconsciamente, lasciando segni di riconoscimento del metodo che avevano imparato. Ma in
qualche caso agivano in maniera consapevole per mandare un messaggio ai loro nemici. Poteva trattarsi
di un dettaglio qualsiasi, il modo di collegare i cavi, di avvolgere il filo eccedente, di fissare e
suddividere i proiettili intorno all'esplosivo.
Secondo il tecnico con cui aveva parlato, non era improbabile che la scelta del tondino potesse
essere il primo esempio della firma di Abbdo Khalid.
Ma allora diventa inevitabile domandarsi dove e come gli sia venuta l'idea continu
Alexander. Per quanto ne sappiamo, non ha mai lavorato in un cantiere edile o in un'officina
meccanica e non  neppure cresciuto in una fattoria in campagna.
Se lo capiremo, prometto che ti informeremo subito disse Lisa. Una domanda sulla Svezia
aggiunse. Le informazioni secondo cui l'attentato verrebbe compiuto il giorno della nostra festa
nazionale, con tutta probabilit a Skansen dato che l si terranno le celebrazioni ufficiali e che gli
obiettivi sarebbero i membri della famiglia reale e del governo. Quanto sono attendibili?
Queste informazioni provengono dallo stesso Khalid. Le reputo certe come un dato di fatto.
Okay comment Lisa. Se hai un informatore nelle vicinanze di Khalid non sei obbligato a
rispondere alla domanda...
Se ce l'avessi la interruppe Alexander, potrebbe essere in contatto con numerosi personaggi
dello stampo di Khalid che ogni tanto forniscono consigli sulla costruzione di aggeggi infernali.
Troverai tutte le informazioni al riguardo nel materiale che ti ho dato. Ma penso che per il momento si
possano tralasciare i particolari relativi a chi si  messo in contatto con chi.
I colleghi dell'antiterrorismo. Sanno del tuo informatore?
Figuriamoci comment Alexander con falso risentimento. La discrezione  una questione
d'onore. E siamo ben consapevoli della necessit di proteggere i nostri collaboratori dai nostri
colleghi.
Okay. Soltanto un'altra domanda. Qual  la questione su cui dobbiamo trovare un accordo?
Come posso aiutarti a proteggere il tuo informatore?, pens Lisa. Senza che per questo io sia
costretta a sacrificare la vita del mio re e della mia regina, e di vari membri del governo.
 molto semplice, quasi evidente dal mio punto di vista disse Alexander raddrizzandosi sulla
poltroncina su cui era seduto.
Una settimana prima, Alexander aveva saputo che i servizi di sicurezza inglesi avevano deciso
di arrestare una decina di persone per l'attentato suicida compiuto all'Old Trafford. Tra quelle persone
c'era Abbdo Khalid, che per era rientrato in Svezia prima che fosse stato possibile raccogliere prove
sufficienti. Quindi bisognava chiedere la collaborazione della Spo.
Era stato uno dei suoi collaboratori a cogliere la nota relativa a quell'intervento nell'enorme
flusso di informazioni che scorreva in continuazione tra le diverse organizzazioni attive all'interno dei
loro servizi di sicurezza. Procedura diventata tassativa dopo l'11 settembre e ormai consolidata, e che
per, ovviamente, comportava che una mano non sempre sapeva cosa stesse facendo l'altra.
In ogni caso, affermare che i colleghi dell'antiterrorismo si fossero buttati a capofitto in
quell'operazione sarebbe stato una vera e propria esagerazione. Dal 14 marzo la forte pressione
esercitata su di loro da parte dei media di tutto il mondo li schiacciava, e non c'era giorno in cui un
politico non chiedesse in parlamento cosa diavolo stavano combinando. Per non parlare dell'atmosfera
che regnava all'interno delle forze di polizia. Quattro agenti avevano perso la vita e tre avevano
riportato lesioni invalidanti permanenti.
Non era stato facile giungere a un accordo. Ma alla fine Alexander ce l'aveva fatta, grazie anche
alla spinta decisiva del suo amico americano. Aveva ottenuto una specie di tregua in attesa delle
informazioni necessarie per permettere a lui e all'antiterrorismo di arrestare non soltanto i responsabili
della bomba fatta esplodere all'Old Trafford, ma anche altri accoliti in attivit fuori dall'Inghilterra. Sia
in Europa sia negli Stati Uniti.
Molto brevemente, molto semplicemente. Per lui e per le persone con cui lavorava, quello che si
agitava nel calderone aveva un valore molto pi alto dei morti al teatro dei sogni. Ma tutto ci su cui
avevano puntato fino a quel momento sarebbe andato perduto se i corpi speciali dell'antiterrorismo
avessero portato a termine il loro piano. In quel caso i loro avversari avrebbero calcolato le
conseguenze future e sarebbero scomparsi.
Ovviamente non sto dicendo che per salvaguardare il mio lavoro debba essere consentito a
qualche pazzo jihadista di mettere a repentaglio la vita delle pi alte autorit svedesi sottoline
Alexander. Per sono costretto a esigere da te, Lisa, ci che esigo anche dai miei stessi colleghi. Se tu
dovessi trovarti con le spalle al muro e non avessi alcuna alternativa se non quella di arrestare Khalid e
i complici che lui sicuramente ha gi reclutato, fai in modo che questo avvenga in maniera tale da non
pregiudicare ci a cui stiamo lavorando io, la mia organizzazione e i miei amici americani. In concreto,
si tratta di creare una situazione apparentemente fortuita per arrivare a Khalid, che sia del tutto
credibile e alquanto sfortunata per lui. Bisogna evitare di suscitare il minimo sospetto, non far capire
che siamo a conoscenza dei suoi piani da tempo e che stiamo semplicemente aspettando le sue mosse.
Per questo io e te dobbiamo tenerci sempre in contatto. Devo sapere costantemente e dettagliatamente
cosa state facendo tu e i tuoi colleghi e cosa avete pianificato di fare. Anche se so che non terrai in
considerazione questa richiesta.
E qui ti sbagli replic Lisa. Avrei agito esattamente come te.
Mi fa molto piacere sentire che siamo in sintonia disse Alexander. Anche perch sto
tenendo da parte una bella notizia.
Da parte?
Succedono cose in continuazione spieg Alexander stringendosi nelle spalle. Sono venuto a
conoscenza di questo dettaglio soltanto un'ora prima che tu atterrassi.
Dimmelo adesso.
Speriamo che si tratti soltanto di un elefante rosa. Uno di quelli che non esistono. Non bisogna
credere a tutto quello che si vede replic Alexander.
La bella notizia consisteva nel fatto che la festa nazionale svedese cadeva il 6 giugno e che
mancavano meno di quattro settimane. Se tutto fosse filato liscio come si aspettava, il suo problema
pratico si sarebbe risolto prima di quel giorno. Dopo di che Lisa sarebbe stata libera di comportarsi a
modo suo.
E Khalid? Come reagir? domand Lisa.
Stai tranquilla disse Alexander. Non avr idea di quello che star per succedere, se non
quando sar troppo tardi per fare qualcosa.
Parto dal presupposto che tu non abbia intenzione di inviare un drone a Eskilstuna comment
Lisa.
Meglio chiedere, pens.
No rispose Alexander scuotendo la testa. Non a Eskilstuna.
Chiss quante persone sono state liquidate da lui e dal suo amico americano, pens Lisa. E
quante lo saranno questa volta.
Allora riprese Alexander.  arrivato il momento di parlare del nostro elefante rosa. O di ci
che forse sta soltanto a indicare che io sto cominciando a diventare paranoico, a vedere cose che non
esistono. Da dove vuoi che inizi?
Parlami del contesto disse Lisa. Deve pur essercene uno, indipendentemente dalle varianti
occasionali sulle quali ti sei concentrato.
Una domanda forse un po' troppo presuntuosa, pens.
Ma certo, touch disse Alexander, a cui era tornato quel sorriso infantile.
Qualche ora prima, i servizi segreti militari inglesi avevano intercettato un messaggio partito
proprio quando l'aereo con a bordo Lisa e i suoi colleghi era decollato da Bromma. Il cellulare si
trovava in centro a Stoccolma. Tre minuti dopo, un secondo cellulare confermava con un sms privo di
contenuto di avere ricevuto il messaggio.
Come interpreti tutto questo? chiese Lisa.
Chi riceve il messaggio  in una macchina che procede a una velocit di circa cento chilometri
all'ora a ovest di Stoccolma. I nostri tecnici sono particolarmente sicuri al riguardo, hanno potuto
analizzare i dati di tre diversi ripetitori.
Ha senso, pens Lisa annuendo.
Entrambi i cellulari ci sono noti. I numeri indicano infatti che con tutta probabilit si tratta di
due dei tre che Abbdo Khalid ha comprato a Manchester circa sei mesi fa.
Cosa dice il messaggio?
 molto breve, e lascia spazio a differenti interpretazioni rispose Alexander spingendo verso
di lei un foglietto.
Take care! L U
Take, spazio, care, punto esclamativo, spazio, L maiuscola, spazio, U maiuscola disse Lisa
leggendo ad alta voce l'appunto sul foglietto che aveva appena ricevuto.
Precisamente disse Alexander, e conferm con un cenno del capo.
E come lo interpreti?
Se esistono veramente gli elefanti rosa, per me si tratta di un ammonimento. Stai attento, punto
esclamativo. La L e la U sono proprio le iniziali di Louise Urqhart. La misteriosa donna inglese,
scomparsa senza lasciare traccia, che dice al suo amato costruttore di bombe che deve fare attenzione
perch ha la polizia alle calcagna.
Come ha potuto mandargli un messaggio simile? Come fa a saperlo?
Bella domanda disse Alexander. Dovremo scoprirlo. Un'altra interpretazione, pi probabile.
Lei  in Svezia e vuole semplicemente mandare un messaggio affettuoso a Khalid. Abbi cura di te. Poi,
scherzosamente, ricorre a uno di quegli acronimi di cui si servono i giovani. In realt, L U pu
significare sia Louise Urqhart sia Love You. E magari lei non ha alcuna idea dello strano interesse di
Abbdo per gli esplosivi. Forse l'elefante rosa l'ho semplicemente immaginato.
C' anche una terza variante? domand Lisa.
Un vero e proprio elefante rosa. Il pi rosa di tutti disse Alexander.
Che sarebbe?
Qualcuno della tua organizzazione  venuto a conoscenza delle indagini su Khalid che noi
abbiamo avviato. E vuole avvisarlo. Nel peggiore dei casi, questo qualcuno  a conoscenza anche
dell'esistenza di Louise Urqhart e ricorre a qualcosa che pu essere interpretato come un suo
messaggio, esclusivamente per confonderci. Se  cos, questo qualcuno lavora con te e ha saputo delle
nostre indagini in contemporanea con te. Ovvero, avete una piccola talpa nella vostra nuova e bella
sede a Solna.
Credo che tu possa eliminare i miei tre collaboratori disse Lisa. Non conoscevano il motivo
di questo viaggio quando siamo saliti a bordo. E nessuno di noi conosceva la storia di Khalid prima che
tu ce ne parlassi. Inoltre mi fido di loro. Incondizionatamente.
Rimane il mio capo, il direttore generale. Devo chiederglielo appena lo incontro, pens Lisa.
Non vedo l'ora.
Anch'io mi fido di loro disse Alexander. Dato che sei stata tu a sceglierli e che mi fido di
te.
Allora cosa facciamo? Intendo dal punto di vista pratico disse Lisa.
Me ne sono gi occupato rispose Alexander. Non appena sarai nel tuo ufficio e aprirai la
posta riceverai un indirizzo, che useremo soltanto noi due e soltanto per questa faccenda. Poi
lavoreremo ognuno per proprio conto e vedremo cosa succede. Speriamo che sia stato io a sbagliarmi.
Facciamo cos disse Lisa. Un'ultima domanda. Perch ti fidi di me? Ci siamo appena
conosciuti.
Perch sei precisa come me rispose Alexander. L'ho capito appena ti ho vista. Il giorno in
cui smetter di fidarmi di me stesso, smetter anche di lavorare. Torner al Merton College e mi
dedicher a pensare, leggere e scrivere. E magari anche ai miei figli.
Non soltanto a sparare ai fagiani e a bere del buon vino? domand Lisa.
Qualche volta, forse rispose Alexander con lo stesso sorriso leggero. Vedremo, ciascuno
porter ogni giorno il proprio fardello. E sicuramente capisci cosa intendo.
17.
Quando Alexander e Lisa si ripresentarono, dopo aver concluso il loro incontro a quattr'occhi, i
loro collaboratori si erano gi riuniti. Era stato servito il t e a giudicare dall'atmosfera rilassata la
conversazione non riguardava il lavoro.
La donna che sembrava provenire dal Medio Oriente, vers del t a entrambi. Cominci con
Lisa, chiedendole con un sorriso gentile se lo voleva con lo zucchero o con il latte. O forse preferiva
del caff? Aggiunse che le raccomandava caldamente i loro scone. Fatti in casa con burro, marmellata e
panna montata a piacimento.
Lisa si accontent di una tazza di t e sbirci di nuovo l'orologio. Non avrebbe saputo dire
quante volte aveva gi ripetuto quel gesto. La sua inquietudine crescente non era per sfuggita al
padrone di casa, che ebbe bisogno solo di un'occhiata interrogativa e di un cenno affermativo da parte
di Lisa.
Cinque minuti disse, avvicinando le lunghe mani e congiungendo le punte delle dita. Per
quanto possano trovare piacevole la nostra ospitalit, i colleghi svedesi hanno un lavoro che li aspetta.
Non tratteniamoli inutilmente.
Dieci minuti pi tardi, Lisa e i suoi tre compagni di viaggio erano a bordo del loro aereo. Il
nuovo equipaggio era formato da due piloti e un'assistente di volo fatti apparentemente con lo stesso
stampino dei colleghi che li avevano preceduti.
Mi chiedo che tipo di legno usino per fabbricarli, pens Lisa. Per coerenza con la loro storia,
doveva trattarsi di quercia inglese stagionata. Lo stesso materiale che gli inglesi avevano impiegato per
costruire le loro navi da guerra negli ultimi cinquecento anni, in cui avevano dominato gli oceani di
tutto il mondo.
La quercia inglese sarebbe il materiale giusto sussurr, chinandosi in avanti verso Wiklander
e annuendo all'assistente di volo che si trovava nella zona riservata alla dispensa. Ma non pu trattarsi
di quella.
Se fossero di quercia inglese, sarebbero non cos chiari di pelle ma piuttosto rossicci, come
sono soltanto i veri inglesi.
S, precisamente comment Lisa. Dovrebbero essere molto pi scuri di carnagione. Se si
trattasse di quel tipo di legno.
Forse hanno tolto loro la corteccia come si faceva un tempo, una specie di battesimo del
fuoco comment Wiklander. Se cos fosse avrebbero proprio quel colore. E il materiale sarebbe il
pi temprato che esista.
Che ne pensate di cinque minuti di silenzio? domand Linda. Non so se ve lo ricordate ma,
come vi ho detto prima di atterrare, per me sono un problema le persone che parlano negli ascensori o
durante il decollo e l'atterraggio.
Il silenzio, che Linda aveva sollecitato durante la partenza, si prolung per quasi tutto il viaggio.
Linda e Andersson si spostarono in fondo e, dopo aver accettato un tramezzino caldo, caff e acqua, si
misero a picchiettare sui loro computer. Lisa prese lo stesso tramezzino, dell'acqua e un'altra tazza di
t. Poi infil la chiavetta rossa nel suo portatile e cominci a scorrere velocemente le oltre cinquecento
pagine di materiale che le aveva fornito Alexander.
L'unico a differenziarsi fu Wiklander, che al tramezzino fece aggiungere formaggio, cioccolato
e frutta. Inoltre condusse la conversazione in modo da nominare l'eccellente vino rosso italiano che era
stato servito a pranzo. Forse era possibile...
Certo, assicur l'assistente di volo. Sarebbe stato un piacere, anzi, nessuno sarebbe stato pi
felice di lei se Wiklander avesse voluto prendersi cura dell'ultima bottiglia, che altrimenti sarebbe
rimasta appoggiata su una mensola creando una complicazione inutile nell'inventario delle provviste.
Prometto di fare del mio meglio dichiar Wiklander.
Poi estrasse una copia stropicciata di un giornale da una tasca della giacca, tir fuori una matita
dotata di gomma da un'altra tasca e si mise a fare un cruciverba.
Sono riuscito a recuperare il Times di ieri disse rivolto a Lisa. Il cruciverba della domenica 
imbattibile.
Mm fece Lisa che era giunta a buon punto con la lettura e aveva la mente concentrata su
tutt'altro.
Ho bisogno di qualcuno con cui parlare, pens. Qualcuno di cui mi possa fidare. Se il suo
vecchio capo e mentore, Lars Martin Johansson, fosse stato in vita, la scelta sarebbe stata ovvia. Anche
se sarebbe stato in pensione. Semplicemente, lei avrebbe evitato di informare della cosa il suo attuale
superiore. Ma Johansson era morto. Si era scavato da solo la tomba con coltello e forchetta, senso
dell'umorismo e un grande tovagliolo sulla pancia, che era solito fissare al colletto della camicia per
non insozzarsi cos terribilmente. Evidentemente non era stato abbastanza attento, dato che quello che
era riuscito a ingoiare era stato sufficiente per procurargli un infarto massiccio.
Jan disse Lisa. Avrei una domanda.
Mm rispose Wiklander i cui pensieri erano rivolti a chi aveva scritto i Mottetti polifonici di
Holmes. Tre parole rispettivamente di sette, due e cinque lettere.
Secondo te cos'ha pensato Lars Martin quando ha capito che stava morendo?
L'uomo che riusciva a vedere dietro gli angoli comment Wiklander.
S disse Lisa.
Che era arrivato il momento rispose Wiklander. Lo aveva gi visto.
Lo credo anch'io concord Lisa. Ecco perch vorrei chiederti un favore.
Ti ascolto disse Wiklander posando il giornale e la matita sul tavolo prima di chinarsi
all'indietro e appoggiare le spalle allo schienale.
Il materiale che l'inglese le aveva dato era suddiviso in trentasette paragrafi e comprendeva una
decina di procedure di autorizzazione. Se le avesse applicate alla lettera, nessun altro oltre a lei avrebbe
avuto la possibilit di avere un quadro completo della situazione.
Non  possibile disse Lisa scuotendo la testa. Devo avere almeno una persona con cui poter
parlare, e forse anche altre. O impazzisco con tutti questi codici e tutte queste procedure. E i colori che
significano cose completamente diverse, per cui il verde pu essere rosso, o addirittura pi rosso, e il
contrario...
Capisco perfettamente disse Wiklander ridacchiando.  un piacere sentire che almeno siamo
in due. E per fortuna non siamo daltonici.
Pensavo di passare anche a te la documentazione che mi ha dato l'inglese continu Lisa.
S, con il rischio che possa suonare un po' strano credo che si tratti di una decisione molto
saggia. Io avrei fatto lo stesso.
Bene disse Lisa. Abbiamo deciso, ma voglio che rimanga tra noi fino a quando non avremo
capito di cosa si tratta.
E cos sar dichiar Wiklander. Ogni cosa richiede il suo tempo, come avrebbe detto Lars
Martin.
Ogni cosa richiede il suo tempo concord Lisa. E speriamo che gli elefanti rosa non esistano,
pens.
Anch'io ho una domanda per te disse Wiklander. Sherlock Holmes, Mottetti polifonici. Tre
parole, di sette, due e cinque lettere.
Non ne ho la pi pallida idea rispose Lisa scuotendo la testa.
Orlando di Lasso, compositore del Cinquecento, citato in uno dei racconti di Conan Doyle su
Sherlock Holmes. Ecco fatto! disse Wiklander a cui era venuta in mente la soluzione proprio nel
momento in cui aveva posato il giornale.
L'aereo atterr a Bromma alle nove meno un quarto, e la macchina la stava gi aspettando. Lisa
sperava di trovare Ella sveglia come un grillo nel loro appartamento in Narvavgen.
Bentornata a casa, capo. Mi sa che siamo di fretta.
Una fretta della madonna.
 quello che si dice quando si ha la sua et, giusto?, pens Lisa. Una fretta della madonna. Non
che ogni cosa richiede il suo tempo.
18.
Naturalmente il suo vecchio capo aveva ragione. Ogni cosa richiede il suo tempo, e per quel
giorno il tempo da dedicare a Ella era andato perduto. Johan, suo marito, spunt nell'ingresso quando
lei entr come una furia mollando la borsa e lanciando via le scarpe.
Bentornata a casa, amore disse lui scuotendo la testa. Poi sorrise appoggiandole il braccio
sulle spalle.
Dorme?
Come un sasso. Se questo pu in parte consolare la sua mamma, si  addormentata due ore fa.
Era gi cotta mentre stavamo mangiando, a dire il vero. Poi abbiamo lavato i denti e infilato la camicia
da notte con gli orsetti.  andata a letto e non mi ha dato il tempo di leggerle neanche una fiaba.
Sta male? domand Lisa gi sulla soglia della cameretta di Ella.
No rispose Johan. Anzi. Da quando sono andato a prenderla all'asilo, verso le cinque, non
ha fatto altro che parlare ininterrottamente della sua mamma, e della colazione con tanto di caff e
waffel con marmellata di fragole, e del fatto che oggi  arrivata all'asilo su una vera macchina della
polizia. La cosa pi bella  che la sua mamma non  una poliziotta come gli altri. Lei decide su tutti i
poliziotti normali anche se ha l'aspetto di una mamma come tutte le altre. Ella  gi l'indiscusso
numero uno dell'asilo. Tutti i bambini pi grandi sono gi ai suoi piedi. E le due poliziotte hanno
promesso di tornare e di portare anche un vero cane poliziotto, che tutti i bambini che non soffrono di
allergie potranno accarezzare. A proposito, che ne dici di fare tre respiri profondi?
Lisa si era fermata sulla soglia della cameretta. Ella era l, al centro del lettino, e dormiva come
soltanto i bambini piccoli sono in grado di fare quando stanno bene. Immobile, silenziosa, senza che si
vedesse o si sentisse che respirava. Sulla schiena, con il piumone scalciato via a met e la camicia da
notte arrotolata sulla pancia, circondata da tutti i suoi peluche.
Terra chiama Lisa disse Johan.
Scusami rispose Lisa girandosi e abbracciandolo. Scusami, sono sotto pressione.
Si nota appena comment Johan. Hai cenato?
Un tramezzino e del t disse Lisa. Ma non so se ho fame. In effetti non ho avuto il tempo di
pensarci.
Non bisogna scherzare con la glicemia ribatt Johan. Me ne occupo io, cos tu puoi
coccolare nostra figlia. Preferibilmente senza svegliarla.
Promesso rispose Lisa.
Quando avremo una giornata speciale, noi due?, pens. Una di quelle che ci hanno convinti a
vivere insieme. E poi a sposarci.
Quando Lisa entr in cucina, Johan, con il grembiule rosso della moglie, aveva gi
apparecchiato per due ed era chino sullo sportello aperto del forno.
Lasciami indovinare disse Lisa. Spaghetti al rag.
E qui la nostra poliziotta si sbaglia di grosso. Le mie lasagne fatte in casa.
Fantastico! esclam Lisa che si sentiva incredibilmente di buon umore. Cos non sar
costretta a punirti. Pensavo che tu avessi gi mangiato.
Ho deciso di suddividere la cena in due turni spieg Johan stringendosi nelle spalle. Prima
mia figlia e poi mia moglie. Stesso cibo, per. Che ne dici di un bicchiere di vino rosso?
Le mostr una bottiglia ancora chiusa.
Devo alzarmi alle cinque e mezza ed essere al lavoro per le sette, ho una riunione con il
capo...
Quindi non vuoi del vino rosso.
Certo che ne voglio. Un bicchiere. No, ne voglio almeno due e in questo momento non mi
dispiacerebbe proprio starmene qui... s... tutta la notte.
Un minuto dopo, lui aveva gi messo in tavola le lasagne e un'insalata appena preparata,
stappato la bottiglia, versato il vino rosso e preso anche una grande bottiglia di acqua minerale, e aveva
concluso l'opera posando tra loro due un piatto di formaggio grattugiato e un macinapepe.
Meno male che non sei stato assunto in un ristorante disse Lisa. Altrimenti tutti gli altri
sarebbero stati licenziati per mancanza di lavoro.
Lo so disse Johan. Ecco perch mi occupo di film.  un'attivit protetta. Non si rischia mai
il licenziamento. Neanche per avere servito le aringhe con la pasta. Ma adesso racconta prosegu.
Voglio sapere tutto quello che hai fatto oggi. Da quando hai lasciato nostra figlia all'asilo fino a venti
minuti fa, quando sei entrata in casa e hai cominciato a mollare tutte le tue cose in giro.
 segretissimo rispose Lisa abbassando la voce mentre si chinava in avanti e gli prendeva la
mano. Ma dato che sei tu te lo dir. In fondo sei mio marito. Hai il diritto di sapere...
Giusto. Quali sono le regole sul segreto d'ufficio per i coniugi?
Purtroppo credo che siano le stesse che riguardano i conviventi rispose Lisa sorseggiando il
vino rosso. Per le pene sono pi lunghe se si  sposati, comunque non  la fine del mondo.
Ah s disse Johan posando il bicchiere sul tavolo.
Sono stata in Inghilterra per incontrare James Bond spieg Lisa passandogli l'unghia
dell'indice sul dorso della mano.
Non  successo niente? Niente che io debba sapere?
S, certo rispose Lisa. Ovvio che  successo qualcosa. Quando sono entrata in casa e prima
ho visto te e poi sono rimasta a guardare Ella nel suo lettino, che respirava e dormiva profondamente,
mi sono resa conto di quanto sto bene con quello che ho. A parte questo, che non  un segreto e che
puoi tranquillamente riferire a tutti quelli che hanno voglia di stare ad ascoltarti, sono successe
parecchie altre cose. Le solite, che ogni volta sembrano sfuggirmi. Ma se tu lo raccontassi a qualcuno,
inclusa la mia cara mammina che ha lavorato in quel posto pi a lungo di me, sarei costretta a farti
fuori. Oltretutto di nascosto. Il che sarebbe tristissimo pensando a quello che ti ho rivelato prima. Una
sfiga concluse Lisa. Non  cos che si dice?
S, esatto, lo dicono tutti a parte te. Okay. Allora parliamo di qualcos'altro replic Johan.
Appunto concord Lisa annuendo. Parliamo di te e di me e di nostra figlia. Per una volta
parliamo di qualcosa di importante. E, se sei d'accordo, pensavo di cominciare io.
Okay, okay disse Johan. Ma prima che inizi, e possibilmente prima che io muoia di
curiosit, posso farti una domanda sul resto? Soltanto una, promesso.
Certamente rispose Lisa centellinando il vino rosso. Sono pronta. Spari pure, signor
ufficiale.
Sei stata in Inghilterra e hai incontrato James Bond?
S conferm Lisa. O forse il suo capo. Davvero.
Che vita singolare, la tua.
S rispose Lisa.
Cosa dovrei dire?, pens. Anche perch era vero.
Gi al secondo bicchiere Lisa cominci a raccontare quello che si agitava nella sua testa e la
tormentava. All'inizio in modo impacciato, scoordinato, senza un metodo, come accade quando si tratta
di qualcosa di difficile e importante, che oltretutto riguarda tanto se stessi quanto la persona con cui si
sta parlando.
Lisa era in polizia da vent'anni e quasi tutto stava a indicare che ci sarebbe rimasta per almeno
altri venti. Il lavoro la impegnava per cinquanta ore alla settimana e quando non era cos significava
che la impegnava di pi. Di l a qualche anno Ella non sarebbe pi stata una bambina, ma
un'adolescente, e poi, rapidamente, sarebbe diventata adulta e non avrebbe pi vissuto in casa.
La settimana scorsa disse Lisa. Sai quante volte sono andata a portarla o a prenderla
all'asilo? L'ho portata una volta. Tu quattro, e cinque volte sei andato a prenderla. Quanti giorni sono
uscita che stava ancora dormendo e sono tornata che stava gi dormendo? Met settimana. E tra
vent'anni? Quando non sar pi una poliziotta. Cosa sar allora? Niente, perch tutto il resto l'avr
perso per essere stata una poliziotta.
Tutto questo non  vero replic Johan scuotendo la testa. Ella ama la sua mamma. Lo fa
adesso e lo far allora. E questa storia dell'asilo dimenticala. Io ci passo davanti quando vado al lavoro
e quando torno.  addirittura la strada pi corta. Qual  il problema? Sono questioni pratiche e le
questioni pratiche vanno risolte nel modo pi pratico.
Non mi ascolti ribatt Lisa. Sto parlando di me.
Invece s, ti ascolto, ma la storia dell'asilo non me la dai a bere. Non si tratta di questo.
E di cosa si tratta allora?
Quante volte il suo pap l'ha portata all'asilo su una volante della polizia? Mai.  di questo
che si tratta e che si tratter quando sar grande e penser a com'era quando era piccola.
Volevamo andare a Skansen a vedere gli orsi che sono appena usciti dal letargo comment
Lisa.
Tanto sono sempre l disse Johan ridacchiando. Dove dovrebbero andare? Se fossi al loro
posto, preferirei dormire tutto l'anno. Arrivare all'asilo su una volante  tutta un'altra cosa continu.
Parliamo di tempismo, di occasioni colte al volo, di un episodio che diventer un ricordo che le
rimarr per il resto della vita. Un bel ricordo. Il mio pap mi ha portata all'asilo. E allora?
Johan allarg le braccia.
Un'altra cosa disse Lisa. Se hai voglia di stare a sentire.
S rispose Johan. Star a sentirti fino a quando avrai capito che noi facciamo cose diverse
perch scegliamo di fare quello che  pi pratico. Per ognuno di noi e per entrambi.
S, lo so. So tutte queste cose, ma adesso voglio parlarti di me disse Lisa mentre si riempiva il
bicchiere.
Ogni volta che leggo un giornale, ascolto la radio o guardo la televisione, mi imbatto in
qualcosa sulla relazione tra madre e figlia.
Percezione selettiva comment Johan. In un film pu risultare molto astuto mostrare...
Ascoltami, adesso ripet Lisa.
Okay, okay disse Johan alzando le mani in segno di resa.
Come credi che mi senta in quei casi? continu Lisa. Non ho bisogno di lavorare nella
polizia per capire che, se ci fosse un po' di giustizia a questo mondo, a una come me dovrebbe essere
tolta la potest genitoriale.  cos che mi sento.
Per continuava a essere attratta da quelle informazioni, come le falene dalla luce anche se
rischiano di bruciarsi le ali. Avrebbe dovuto tenersene alla larga e non pensare, cosa che
presumibilmente facevano le donne come lei ai tempi di Hjalmar Sderberg. Invece finiva per
ricascarci, e in pi si arrabbiava con se stessa, anzi si infuriava. Cento anni dopo. Si sentiva davvero
furibonda per il rimorso che provava.
Dovrebbero farlo molte pi persone comment Johan.
Fare cosa?
Pensare a come si pensava ai tempi di Hjalmar Sderberg. Non pensare come, ma pensare a
come. Se non altro per rendersi conto che noi adesso viviamo in un'altra epoca, per osservare il mondo
di oggi da un altro punto di vista, senza perdere la bussola e con quella anche il senso della realt.
Devi essere stufo marcio di me disse Lisa.
No rispose Johan scuotendo la testa.
Perch no?
Perch ti amo. Tutto qui.
Mise la mano sulla sua e guardandola le indic con un cenno del capo la loro camera da letto.
Che ne diresti di...
Pensavo che non me lo avresti pi chiesto disse Lisa. Appoggi il bicchiere e si alz.
Il sesso  bello, pens Lisa un'ora dopo. La aiutava a pensare ad altro, o a non pensare affatto,
quando funzionava particolarmente bene. Come questa volta, pens prima di addormentarsi di colpo.
Da marted 12 maggio a domenica 17 maggio
Il costruttore di bombe e la sua donna
I preparativi per la caccia
19.
Lisa si era svegliata cinque minuti prima dell'orario previsto e aveva disattivato la sveglia
impostata sul cellulare in modo da non disturbare Johan che stava dormendo. Quando  stata l'ultima
volta che hai bevuto tre bicchieri di vino rosso di luned? Mai, pens. Eppure era riposata,
perfettamente lucida e colma di una strana fiducia. Ti piace la situazione, tutto qui, pens.
Andando in bagno, si ferm sulla porta della cameretta di Ella per guardarla. Anche lei
dormiva, tranquilla e serena come soltanto un bambino che sta bene  in grado di fare. Forse  per
questo che ti senti come ti senti, perch hai dormito come una bambina, pens.
Mezz'ora dopo si era fatta la doccia e si era truccata nel suo solito modo discreto. Poi aveva
indossato degli abiti puliti, scelti con cura pensando al compito che l'aspettava. Pantaloni blu, camicia
blu scuro, giacca blu, un paio di dcollet nere con un tacco medio. Qualcosa che ricordasse il pi
possibile una divisa, permettendole di non indossarla. Non ci si era mai abituata, neppure vent'anni
prima, quando era un'aspirante poliziotta e non aveva scelta.
Mentre beveva la prima tazza di t della giornata e faceva colazione, prepar un bigliettino per
Ella. Disegn un grande cuore rosso con scritto Ella + Lisa = Amore e su ogni lato del cuore aggiunse
due poliziotte con un gran sorriso, in uniforme e sull'attenti.
Poi sparecchi. Si diresse verso la cameretta di Ella e non appena ebbe posato il bigliettino sulla
soglia ricevette un sms dal suo autista. La stava aspettando davanti a casa.
Gestirai benissimo la situazione, Lisa, pens.
Quando varc la porta del suo ufficio, alle sette meno dieci, Karin, la sua segretaria, era gi al
suo posto.
Blu, ottima scelta comment annuendo in segno di apprezzamento. Cos tutti i maschi si
renderanno conto che non c' spazio per i loro soliti commenti. La direzione ha mano ferma. Wiklander
ha appena chiamato e ha chiesto se poteva incontrarti.  qui in sede.
Non sar facile disse Lisa. Ho un appuntamento con il capo tra dieci minuti.
Non  il caso che ti preoccupi per lui rispose Karin. Ha avvisato che  in ritardo di
mezz'ora. A quanto pare c' qualche problema con il traffico.
A Karin non va a genio il nostro nuovo capo, pens Lisa. Perch?
Allora di' a Jan di venire da me. Immediatamente replic Lisa sorridendo e puntando
scherzosamente il dito come per dirigere con mano ferma.
S, ne hanno proprio bisogno insistette Karin. Anche se io ho un debole per Wiklander.  un
uomo davvero piacevole. E poi ha anche una certa istruzione, in cui non brillano particolarmente le
persone che lavorano qui.
Tre minuti dopo, Wiklander si present nel suo ufficio. Un movimento pacato della mano a mo'
di domanda, a cui Lisa rispose con un sorriso appena abbozzato. Poi si accomod dall'altra parte della
grande scrivania.
Wiklander voleva parlarle di due cose. Innanzitutto dell'attendibilit delle informazioni avute
dal collega inglese. E poi di qualcosa che secondo lui dipendeva dalla risposta che avrebbe ricevuto alla
prima domanda.
Comincia pure disse Lisa.
A Manchester e sobborghi abitavano pi di due milioni e mezzo di persone. I musulmani erano
migliaia, e circa trecento facevano parte della lista dei terroristi noti, presunti o potenziali, legati a
organizzazioni terroristiche islamiche, che i servizi di sicurezza inglesi avevano deciso di condividere
con quelli svedesi.
Circa quaranta potevano in qualche modo essere messi in relazione con l'universit di
Manchester. Due di loro non comparivano nell'elenco. Uno era lo studente sospettato per l'attentato
suicida avvenuto all'Old Trafford, l'altro era Abbdo Khalid, che avrebbe suggerito quali proiettili
utilizzare per costruire la bomba.
Era ferma opinione di Wiklander che Alexander avesse un informatore in quella cerchia di
persone. Probabilmente non un informatore comune ma un infiltrato, un agente che l'Mi6 era riuscito a
piazzare e che doveva rimanere coperto anche per i colleghi delle altre organizzazioni dei servizi di
sicurezza inglesi.
Ti ascolto disse Lisa mentre con un cenno del capo gli faceva segno di continuare.
Di nuovo Johansson, devo stare attenta, pens.
Ho qualche difficolt a credere che si tratti dello stesso personaggio che si lascia consigliare da
Khalid riprese Wiklander, o di Khalid. Khalid e il suo amico non sono a quel livello. La figura che
mi ronza nella testa svolge compiti molto pi importanti.
E chi sarebbe questa figura?
Come idea di base, dato che si tratta comunque di un'ipotesi, penso a qualcuno che lavora o ha
un incarico all'interno dell'universit, e che quindi pu individuare persone come Khalid e l'altro
spieg Wiklander. Qualcuno che insegna o  nell'amministrazione e che non fa fatica a risultare
credibile e ad attirarli.
Sono d'accordo disse Lisa. Ma adesso cosa facciamo?
Credo che possiamo risparmiarci la fatica di chiedere spiegazioni ad Alexander.
Anche su questo siamo perfettamente d'accordo afferm Lisa. Tra l'altro, ci avevo gi
provato.
Onore e gloria a lui comment Wiklander. Io avrei fatto lo stesso.
Invece cosa facciamo noi?
O tentiamo di scoprirlo da soli. O lasciamo stare. Dipende da quanto lo consideriamo
importante.
Allora lasciamo stare. Almeno per il momento.
Scelta saggia disse Wiklander annuendo con una certa enfasi.
Qual era la seconda cosa di cui volevi parlarmi? domand Lisa.
Tutte queste donne occidentali che spuntano fuori in contesti di questo tipo. Da quella pazza
americana, Jihad Jane, che voleva uccidere Lars Vilks, a Samantha Lewthwaite, diventata la Vedova
Bianca dopo che quel giamaicano si  fatto saltare in aria nella metropolitana di Londra. Probabilmente
appartiene a questo gruppo anche Louise Urqhart, che rappresenterebbe il contributo fornito da Khalid
a questo genere di reclutamento. Stando alla documentazione che ci ha fornito Alexander, si tratta di
parecchie centinaia di donne soltanto negli Stati Uniti e in Inghilterra. Quelle di cui siamo a
conoscenza.
Quindi vorresti procedere con una mappatura analoga anche qui da noi disse Lisa.
S disse Wiklander. Potrei affidare l'incarico a uno dei miei analisti. Anche se non so se
possa avere importanza per le nostre indagini.
Fallo disse Lisa. Se non altro sar istruttivo.
S, e nella peggiore delle ipotesi torner utile la prossima volta che ci troveremo coinvolti in
una situazione del genere. Una domanda che non c'entra nulla con tutto questo. Non avevi una riunione
con il nostro capo?
Ha avvisato che sarebbe arrivato in ritardo spieg Lisa. Problemi di traffico.
Strano comment Wiklander scuotendo la testa.
Strano perch?
Perch abita a Birkastan. Sull'altro lato del viadotto di Solnabron. In macchina, sette minuti al
massimo per arrivare al lavoro. Questa mattina cinque, secondo me.
Ma senti disse Lisa.
N a Wiklander n a Karin andava a genio il grande capo. Invece Wiklander sembrava piacere a
Karin. Ma non pu essere cos semplice, pens.
Bene! esclam Wiklander sorridendo e mostrando di volersi alzare dalla poltroncina.
Se vogliamo che ci sia qualche conseguenza quando lanciamo la palla, dobbiamo fare in modo
che rimbalzi aggiunse Lisa. Giusto?
Capisco quello che intendi rispose Wiklander sprofondando nuovamente nella poltroncina.
Ecco perch ti dico questo. Ho lavorato qui dentro quasi quanto tua madre e nel corso di questi anni
ho dedicato troppo tempo a mentire. Praticamente l'ho fatto con tutti quelli che avevano voglia di stare
ad ascoltare. Ho mentito a mia moglie e ai miei figli, ai miei colleghi, ai cittadini preoccupati, ai
giornalisti e a tutti i criminali che ho cercato di sbattere dentro o almeno di far espellere da questo
paese. Bugie di tutti i colori immaginabili, dal bianco pi bianco al nero pi nero, e tutte hanno in
comune il fatto che io ho mentito nell'interesse del servizio che svolgo.
Capisco perfettamente cosa intendi comment Lisa. Il fine giustifica i mezzi.
S, e l'onore non  un problema. Te ne liberi immediatamente quando le tue bugie diventano
una condizione di vita. Per non impazzire, ho deciso da subito di non mentire almeno quando non era
necessario. Di attenermi alla verit quando non si trattava di lavoro.
Per esempio, non dai la colpa al traffico quando non senti la sveglia osserv Lisa.
S, pi o meno cos disse Wiklander.
Scusate se vi interrompo disse in quel momento Karin che aveva appena aperto la porta.
Prego rispose Lisa. Ti ascolto.
Adesso vedi di darci un taglio, Lisa, pens.
Il nostro capo ha chiamato dal garage. Sar nel suo ufficio tra due minuti e vorrebbe vederti,
subito. Come tutti i peccatori che si sono svegliati troppo tardi.
Allora ti chiedo un favore disse Lisa. Pregalo di raggiungermi nel mio ufficio. Mi  difficile
allontanarmi. Sto aspettando una telefonata. S, una di quelle riservate aggiunse facendo un cenno del
capo in direzione del computer.
Capisco perfettamente rispose Karin che sembrava gongolare.
Fai attenzione, Lisa comment Wiklander scuotendo la testa prima di alzarsi e annuire. Noi
ci vediamo a mezzogiorno. La prima riunione del nostro gruppo investigativo.
S disse Lisa. E, porca miseria, cercate di arrivare in orario.
20.
Cinque minuti dopo che Wiklander era uscito dall'ufficio, arriv il capo, il direttore generale,
che si diresse senza esitazione verso Lisa e si accomod sulla poltroncina proprio di fronte a lei. Ma
nessun cenno interrogativo della mano, questa volta. Se ne stava l con la sicurezza che gli derivava dal
fatto di essere quello che era.
Esord scusandosi per il ritardo. Nonostante abitasse in centro a Stoccolma, in alcune occasioni
il traffico era davvero indescrivibile e purtroppo cos era stato quella mattina. Poi fece un cenno che
dimostrava curiosit in direzione del computer di Lisa al centro della scrivania. Dall'atteggiamento di
Karin aveva capito che bollivano in pentola questioni importanti e ovviamente si era chiesto cosa stesse
succedendo. Si era fatto vivo di nuovo il collega inglese?
Ci vuole pazienza disse Lisa rivolgendogli un sorriso gentile. E poi tutti questi dati che
vanno codificati e decodificati richiedono un'enorme quantit di tempo aggiunse.
S assent il capo. Anche se qui sono nuovo, lo avevo capito. Che tutta questa segretezza
impegna la maggior parte del tempo che abbiamo a disposizione, intendo dire.
Poi fece l'altra domanda. L'incontro con l'inglese. Cosa aveva comportato, quali elementi
avevano ricavato, quanto grave era la situazione dato che gi il giorno prima era stato deciso di alzare il
livello di allerta nazionale?
Lisa eluse la domanda. Gli disse invece che l'inglese aveva fornito loro l'identit del presunto
colpevole, un cittadino svedese di origine somala che probabilmente stava progettando l'attacco suicida
per la festa nazionale.
Tutto quello che gli ho appena detto, lui lo sapeva gi, pens Lisa.
Avevano altro da riferirci? chiese il direttore generale.
Lisa gli parl della documentazione esaustiva, che per lei non aveva ancora avuto il tempo di
analizzare con cura, per cui preferiva aspettare per comunicargli la sua opinione personale. Dato che il
collega inglese pareva prendere la cosa con la massima seriet, lei aveva deciso di avviare comunque le
indagini. Aveva gi sentito i magistrati competenti e a breve li avrebbe incontrati. A mezzogiorno
avrebbe anche fatto la prima riunione con il suo gruppo investigativo, e prevedeva che la fase operativa
sarebbe iniziata gi nel corso del pomeriggio.
Inoltre, aveva deciso che le indagini si sarebbero svolte nella massima segretezza e con il
massimo spiegamento di uomini e mezzi, fin dalle prime battute, come previsto in caso di indagini
particolari.
Sembra una brutta storia comment il direttore generale. Ho l'impressione che anche tu
condivida l'inquietudine dei nostri colleghi.
Almeno fino a quando non sar riuscita a dimostrare il contrario disse Lisa.
Parole sagge.
C' un'altra questione di cui dovresti essere informato e, dato che non voglio che tu te la
prenda, preferirei parlartene gi adesso riprese Lisa sorridendo amabilmente per addolcire il contenuto
della comunicazione successiva.
Vai pure pesante replic il direttore generale sorridendo a sua volta. Dopo aver lavorato per
dieci anni al governo e per un periodo di tempo ancora pi lungo in politica, si  abituati a quasi tutto.
S, anche se sarebbe meglio non doversi abituare a certe cose concluse Lisa contraendo
leggermente la bocca.
Allora? Di cosa si tratta? domand il direttore generale. Adesso chiaramente interessato.
Poich si trattava di indagini che almeno inizialmente avrebbero richiesto il massimo livello di
segretezza previsto dai servizi di sicurezza, le possibilit che lei avrebbe avuto di tenerlo informato
sarebbero state considerevolmente limitate. Inoltre sarebbe stata lei, e soltanto lei, a decidere a quali
informazioni lui avrebbe potuto avere accesso.
Il suo capo sembr prendere la cosa con un certo buon umore. Prima implor una certa
clemenza nei suoi confronti, dato che era molto curioso, poi insistette che non se l'era affatto presa,
essendo consapevole delle regole che vigevano nel loro lavoro.
 un piacere sentirtelo dire comment Lisa. Voglio che tu sappia che non mi  facile
comportarmi in questo modo con una persona che a tutti gli effetti  il mio superiore.
Non ti invidio, Lisa rispose il capo. Ma ci tengo a sottolineare che hai la mia pi piena
fiducia e il mio pi completo supporto.
 un piacere sentirtelo dire comment nuovamente Lisa, sorridendo per far capire quanto si
sentisse sollevata. A questo punto, per, devo rivolgerti una domanda.
Confesso scherz il capo. Dammi il foglio, e firmer la mia dichiarazione.
Be', non  niente di cos grave ma, stando alle procedure che devo seguire, sono anche
responsabile dell'accurata documentazione delle indagini, e questo riguarda in particolare l'accesso alle
informazioni.
Ti stai chiedendo se ho informato qualcun altro di quello che ti ho comunicato ieri? Quello che
mi aveva riferito Alexander?
S conferm Lisa. Non sei affatto stupido, pens.
No rispose il direttore generale sorridendo e scuotendo la testa. Puoi crederci o meno, ma
non ne ho fatto parola. Con nessuno. Non mi sono neanche lasciato scappare che io e te ieri ci siamo
visti. Ancora meno, cosa ci siamo detti. L'unica a essere a conoscenza dei nostri incontri  ovviamente
Karin, ma questo non  un problema.
Eccellente disse Lisa. C' solo un'altra cosa che devo chiederti. Vorrei rivederti dopo la
riunione con il mio gruppo investigativo.
Ma certo rispose il direttore generale.  il modo in cui pensavi di mostrare nei miei
confronti la tua clemenza? Confidandomi tutti i vostri segreti?
No precis Lisa scuotendo la testa. Vorrei fornirti una lista dettagliata del personale di cui
avr bisogno. E sottoporti una stima preliminare dei costi.
Allora sei capitata proprio con l'uomo giusto disse il capo. Quando uno ha quattro figli,
dell'et dei miei,  abituato a pagare. Per non parlare delle due ex mogli. Anche se sono cose che non
bisogna assolutamente raccontare in giro.
No, non si fa, pens Lisa. Se non altro per rispetto verso se stessi. Anche se ai tempi di Hjalmar
Sderberg sarebbe stato perfettamente lecito, ergo non sei peggiore di tanti altri che sono come te.
21.
Dieci minuti prima di incontrare il suo gruppo investigativo, Lisa and in bagno per dare
un'ultima occhiata al proprio aspetto. La possibilit di avere delle macchie di sugo sulla camicia o
quell'odore particolare che contrassegna un'igiene insufficiente era inesistente, figuriamoci la patta dei
pantaloni aperta che, quando riguardava i colleghi maschi, poteva essere interpretata in tantissimi modi,
dalla battuta tra uomini all'ostentazione di un notevole spirito d'iniziativa per cui si avevano cose pi
importanti da gestire che non quel genere di dettagli. Quando si trattava di persone come lei, poteva
invece essere sufficiente una sbavatura di rossetto sui denti per farsi appioppare per tutta la vita
lavorativa un nomignolo tipo Labbrona.
Chi ha detto che c' almeno un po' di giustizia a questo mondo?, pens. Comunque, la cosa pi
importante era avere un aspetto irreprensibile, sia dentro sia fuori, in quel momento. Proprio come
Alexander, anche se ci che li distingueva era il fatto che lui non avrebbe dedicato alla questione
nemmeno l'ombra di un pensiero. Doveva essere uno che chiudeva il bottone in cima alla camicia e
poi, dopo un attimo di esitazione e una rapida decisione, lo apriva dimostrando di non essere n
inquieto n timoroso. Il colletto non abbottonato avrebbe significato fiducia in se stesso e apertura
mentale nei confronti del problema da risolvere.
Impeccabile disse Lisa annuendo alla propria immagine riflessa nello specchio. Una cravatta
con gli elefantini rosa era assolutamente impensabile per una come lei. Per farsene cosa, poi.
Prima riunione con il gruppo investigativo. Dodici persone presenti nella stanza, lei compresa.
Il magistrato formalmente responsabile delle indagini. Wiklander, l'uomo pi fidato di Lisa nonch suo
vice nella conduzione delle indagini. Otto responsabili delle analisi, dell'attivit di intelligence, degli
interrogatori e di tutta la sequenza di procedure tecniche, dalle intercettazioni ambientali alle
ricostruzioni, dalle intercettazioni telefoniche all'installazione di una microspia nella camera da letto
del sospettato. Tutti in grado di selezionare altri esperti oltre a quelli gi operativi all'interno delle loro
strutture. E Andersson, incaricato di garantire i contatti tra le persone coinvolte e la loro incolumit.
Nessuno era seduto a quel tavolo per caso.
Lisa esord salutando tutti. Dato che si conoscevano gi, non furono necessarie presentazioni.
Le informazioni di cui avevano bisogno le avevano gi ricevute, per cui si poteva passare all'analisi
della questione, che avrebbe richiesto la massima segretezza e priorit.
Come alcuni di voi sicuramente temono, potrei decidere di affrontare questa faccenda con uno
Psip, ma prima vorrei capire bene di cosa si tratta dichiar. Oggi  marted. Al massimo entro le due
di venerd voglio sapere tutto su Abbdo Khalid, sulla sua famiglia e su tutti gli altri contatti che
potrebbero essere interessanti in questo contesto. Wiklander si occuper di gestire e coordinare i
continui aggiornamenti sulla situazione, cos io potr dedicare il mio tempo alle scartoffie. S,  tutto
concluse Lisa con un sorriso amabile. Domande?
Una punta di autoironia, pens. Non nuoce mai. Fino a ora non ne  mai morto nessuno.
A giudicare dai movimenti delle teste non c'erano domande, solo parecchi sorrisi.
Okay riprese Lisa. Rimane tutta la parte che riguarda le questioni pratiche. Mi farete avere
le vostre relazioni, in modo che io possa sottoporle al direttore generale. Desidero avere i preventivi dei
costi, le liste del personale necessario, le richieste di autorizzazione al ricorso a mezzi coercitivi.
Specificate anche se c' bisogno di particolari attrezzature e di un eventuale supporto da parte di altre
unit e autorit competenti, oltre a ogni altra esigenza e a tutto quello che sicuramente ho dimenticato.
Vi ascolto.
Trentasette minuti in tutto, pens Lisa dopo il primo incontro con il suo gruppo investigativo,
mentre si dirigeva verso l'ufficio del direttore generale.
22.
Quando Lisa entr, il suo capo era sdraiato sul divano e stava leggendo il Dagens Industri. Sul
tavolino c'era una ciotola con frutta secca, uvetta e semi di vario tipo. Con un cenno, gentile, ma anche
leggermente assente, le indic la poltroncina, senza smettere di leggere.
Accomodati pure, Lisa, accomodati disse. In cosa posso aiutarti?
Preventivi, liste del personale, altre necessit connesse al nostro incarico rispose Lisa
posando una busta rossa di plastica trasparente sul tavolino che li separava.
Stavo pensando di rivolgermi alla farmaceutica disse il capo, che sembrava avere la testa
altrove.
Spero che non si tratti di qualcosa di grave comment Lisa con espressione innocente.
Grave? ripet il direttore generale mentre si tirava su e appoggiava il giornale. No, hai
capito male. Non parlavo di farmaci. No, mi riferivo alle azioni. Azioni di case farmaceutiche. Grazie
per la tua premura, ma mi sento magnificamente bene. Sto da dio, come un pasci precis.
Mi fa piacere disse Lisa sorridendo gentilmente. Cominciavo gi a preoccuparmi.
Cosa ce ne facciamo qui di un pasci?, pens.
Dimmi prosegu il direttore generale. Poi prese una manciata di frutta secca e uvetta e se la
infil in bocca. Rendimi partecipe.
Vorrei appurare di cosa si tratta esord Lisa. E, se la situazione  quella che temiamo, vorrei
valutare l'ipotesi di procedere con uno Psip. Decider entro venerd pomeriggio.
Psip? Cio?
Be', ecco. Procedure speciali per indagini particolari disse Lisa. P...s...i...p... ripet,
scandendo nitidamente le lettere.
Tutte queste maledette sigle grugn irritato il direttore generale. Ma chi se le inventa?
Bella domanda comment Lisa. Avrei anche una proposta.
S?
Non ho ancora pranzato continu Lisa. Potrei andare gi a mangiare un boccone mentre tu
con tutta calma esamini la documentazione che ti ho fornito, e tornare con le batterie di nuovo cariche.
Mi sembra una proposta intelligente assent il direttore generale. Hai mai provato la dieta
dell'et della pietra? Noci, radici essiccate e semi spieg indicando la ciotola sul tavolino.
No. Ma  sicuramente buona disse Lisa. Ci vediamo tra mezz'ora.
Per fortuna non sono Johansson, pens mentre usciva dall'ufficio.
Come piatto di carne o di pesce del giorno la mensa del personale serviva bacon fritto con
cavolo cappuccio bianco stufato nel latte o eglefino bollito con brodetto alle erbe e verdure croccanti.
Chiss cosa avrebbe scelto Lars Martin, pens Lisa mentre infilava la forchetta in un'insalata di
gamberetti. Venti minuti dopo, si alz da tavola e and ad appoggiare il vassoio sul nastro per il
lavaggio.
Mangi troppo poco e troppo sano, pens.
Quando Lisa entr nell'ufficio del direttore generale, mezz'ora dopo, lui era seduto alla
scrivania, concentrato sul prospetto di una casa farmaceutica che probabilmente stava per essere
quotata alla borsa svedese.
Pensavo a tuo padre disse il capo. Si occupava di medicinali, giusto? Mi pare che qualcuno
qui mi avesse raccontato che faceva il farmacista in Germania.
No rispose Lisa scuotendo la testa. Non farmacista. Biochimico.  venuto qui dalla Baviera
negli anni sessanta, come studente. Si chiama Claus Peter Ferdinand Mattei. Lavorava per la Astra e un
po' alla volta ne era diventato il direttore scientifico, ma quando lui e mia madre hanno divorziato 
tornato in Germania. Suo padre, invece, faceva il farmacista a Monaco. Addirittura la quarta
generazione. Adesso mio padre  in pensione e abita di nuovo a Monaco. Per molti anni ha vissuto
anche a New York.
A New York. Interessante. E cosa faceva l? Si occupava sempre di medicinali?
S spieg Lisa. Era il responsabile della ricerca della Pfizer.
Pfizer? Ma si tratta della casa farmaceutica pi grande al mondo!
Se lo dici tu rispose Lisa stringendosi nelle spalle. Sono ignorante in materia. Ma so che, tra
l'altro, ha guidato l'quipe che ha creato una serie di farmaci che si dice migliorino la qualit della vita.
Viagra, e quel genere di cose, che sicuramente tu conosci meglio di me.
Viagra? Dio santo! esclam il capo. Deve aver guadagnato una fortuna!
Anche di pi, se vuoi la mia opinione. A quanto pare si tratta del farmaco pi venduto disse
Lisa che continuava a sembrare poco interessata. Non ho mai chiesto quanto gli abbia fruttato, quindi
onestamente non lo so, e mio padre non parla mai di soldi.
Cos adesso avrai qualcosa per cui sbavare, pens.
Eh s, s disse il capo sospirando, mentre prendeva la documentazione che lei gli aveva
lasciato. Passiamo alle questioni pratiche.
Il capo aveva qualche piccola perplessit da un punto di vista amministrativo, e riteneva che ci
fossero alcuni aspetti da approfondire. Per esempio, il gran numero di investigatori coinvolti. Tre su
quattro, pi o meno, dato che sapeva quanti ne avevano a disposizione abitualmente i superiori che li
avevano destinati a quell'incarico.
Lisa rispose prendendosi tutto il tempo necessario. La decisione dipendeva dal fatto che quella
era soltanto una fase iniziale. Il quadro generale sarebbe cambiato in base agli sviluppi successivi.
Saranno le indagini a condurci sentenzi.
Il direttore generale annu. C'era poi un dettaglio su cui voleva ricevere informazioni ulteriori.
Dalle voci di spesa aveva capito che la faccenda non avrebbe riguardato soltanto Stoccolma. I costi
relativi ai viaggi, al vitto e all'alloggio lo indicavano chiaramente.
Domanda diretta disse. Di quale parte del paese stiamo parlando? Se potessi essere precisa
sul luogo, lo apprezzerei molto.
Una qualche parte del paese, pens Lisa, ma non poteva certo dirglielo.
S, certo, capisco che tu abbia bisogno di questa informazione per rispondere ai nostri revisori
dei conti, ma se te la do devo documentarlo.
Ovviamente disse il direttore generale. Nessun problema assicur.
Eskilstuna precis Lisa.
Eskilstuna ripet lui annuendo. Ma guarda.
S disse Lisa.
Perch sembra stupito?, pens.
Sei stupito?
S, non pensavo che ci fossero musulmani l.
Molti pi che a Stoccolma rispose Lisa. Se si tiene conto del numero di abitanti delle due
citt.
Accipicchia comment il capo. Non ci avrei mai pensato. Eskilstuna, poi.
Rimaneva una domanda. Che non aveva nulla a che fare con il suo personale punto di vista sul
modo in cui lei avrebbe condotto le indagini, lungi da lui. Era semplicemente una questione che lo
lasciava sconcertato. Nel gruppo investigativo da lei composto si notava la mancanza di certe persone
con le relative funzioni.
Cosa intendi dire? chiese Lisa, che aveva gi intuito cosa la attendeva.
I colleghi dell'Nct, il nostro centro nazionale per la valutazione delle minacce terroristiche.
Tieni conto che loro non graverebbero sui costi, e lo stesso varrebbe anche per quelli che lavorano
nell'intelligence militare e all'istituto nazionale di sorveglianza radio della difesa.
Nct, Must e Fra disse Lisa, abbozzando un sorriso. E io che credevo che non ti piacessero le
sigle e le abbreviazioni.
Be' replic il capo. A questo proposito potrebbe emergere qualche problema, soprattutto in
considerazione del motivo per cui  stato creato l'Nct, per svolgere un ruolo importante proprio nelle
attivit finalizzate alla lotta al terrorismo. Adesso ci troviamo in una situazione acuta e nessuno di loro
fa parte del gruppo investigativo. Brillano per la loro assenza, si direbbe.
Se ci sar bisogno della loro collaborazione e della loro esperienza, ovviamente li coinvolger.
E te lo far sapere il pi velocemente possibile.
Eccellente. Non dobbiamo dimenticare che missioni di questo genere gravano su tutta la nostra
organizzazione e che  fondamentale evitare frizioni inutili tra gli elementi che la compongono. Ma non
vorrei che noi che abbiamo fatto parte della vecchia struttura della Spo venissimo accusati di
continuare a marcare il territorio come ai vecchi tempi.
No, certo che no disse Lisa scuotendo la testa.
Mi fa piacere sentirtelo dire comment il direttore generale. Inoltre apprezzo molto la tua
disponibilit ad ascoltare le mie considerazioni, che forse sono da profani. Anche se, quando si tratta di
questioni generali di carattere organizzativo, posso affermare di avere una certa esperienza.
Per me non  affatto un problema. Anzi, apprezzo molto i tuoi interventi rispose Lisa con un
sorriso gentile.
Bene. S,  tutto riassunse il capo. Non ho intenzione di trattenerti oltre.
Non sei stato tu a promettermi che non ti saresti impicciato?, pens Lisa quando lo lasci.
23.
Tornando nel suo ufficio, Lisa aveva preso una decisione. Avrebbe chiamato un taxi e si
sarebbe allontanata in modo discreto. La cinquantina di collaboratori a sua disposizione se la sarebbe
cavata egregiamente. Una volta al sicuro sul taxi, avrebbe telefonato a suo marito per informarlo che si
sarebbe occupata lei di tutte le rimanenti incombenze familiari per quella giornata. Andare a prendere
Ella, fare la spesa e preparare da mangiare con lei, stare con Ella e Johan, cenare con loro, mettere a
letto Ella e concludere la giornata con una fiaba della buona notte pi lunga del solito.
Dopo essere riuscita a elaborare a livello mentale la sequenza di cose che aveva deciso di
decidere fu per colpita da una grave ansia decisionale, e chi casualmente la salv fu Wiklander.
Se hai tempo, Lisa, pensavo di metterti al corrente degli ultimi aggiornamenti disse con il suo
solito sorriso gentile.
Certo rispose Lisa, a sua volta con un sorriso, indicandogli con un cenno del capo la
poltroncina dall'altra parte della scrivania. Accomodati pure.
Jan  una roccia, pens, preferendo non pensare a quello che invece era lei.
Tutto procedeva secondo i piani. Il magistrato aveva cominciato a richiedere le autorizzazioni e
i decreti necessari per procedere con i diversi metodi di indagine: tracciatura dei cellulari,
intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, perquisizioni non dichiarate, per nominare
soltanto alcuni degli atti tipici di quella fase richiesti dal gruppo investigativo. Linda e i colleghi erano
gi a Eskilstuna per le ricognizioni preliminari alla pratica sul campo, ed erano conosciute le loro
capacit in fatto di intelligence e di acquisizione delle informazioni in generale.
Anche Calle Lewenhaupt si sta occupando di questo disse Wiklander. E venerd sar gi in
grado di presentarci una prima mappatura di Khalid, della sua famiglia e del suo ambiente.
Calle va benissimo disse Lisa annuendo. Anche se ogni tanto mi chiedo perch uno come lui
abbia scelto di lavorare in questo posto. In un mondo migliore avrebbe avuto una posizione di rilievo
all'archivio di stato o si sarebbe dedicato alla cura delle collezioni d'arte della famiglia reale.
Non lui obiett Wiklander scuotendo la testa. Calle  un guerriero, bench abbia quel suo
atteggiamento cos mite. Ne abbiamo anche parlato.
E cosa ti ha detto?
Proprio quello che sospettavo, ovvero che  una parte della sua eredit prosegu Wiklander.
La sua famiglia ha servito la Svezia per pi di cinquecento anni prima di lui, e per la sopravvivenza
del regno ha versato pi sangue di tutte le forze di polizia messe insieme negli ultimi duecento anni di
storia. S, hai presente come diventa quando  di quell'umore.
Cosa sa dell'islam e del terrorismo islamico? domand Lisa.
Quasi tutto, a mio parere rispose Wiklander. Sostiene che anche questo interesse 
ereditario.
In che senso?
Secondo lui, uno dei suoi antenati avrebbe seguito Carlo XII fatto prigioniero a Bender dai
turchi. Dettaglio che avrebbe posto le basi per il futuro interesse della dinastia Lewenhaupt nei
confronti della cultura islamica.
Allora dobbiamo solo ringraziare e prendere atto comment Lisa. Anche se molto
probabilmente si tratta di panzane.
S. Anch'io ho avuto la stessa impressione disse Wiklander. Avrei anche una proposta.
S?
Vai a casa disse indicando, con tutta la mano, la porta chiusa dell'ufficio di Lisa. Vai a casa,
stai un po' con la tua bambina e con tuo marito, e noi ci vediamo domani. Non  assolutamente
necessario che tu rimanga qui.
Grazie rispose Lisa con pi sentimento di quanto avrebbe voluto mostrare. Era proprio
quello che pensavo di fare, in effetti.
24.
Dov' il pap? chiese stupita Ella quando Lisa si present all'asilo. Dato che una bambina di
cinque anni non sarebbe stata in grado di capire una risposta ironica, Lisa cerc di fare del suo meglio,
ma la domanda era di quelle che lasciavano il segno. Era andata lei a prenderla perch il pap aveva
avuto inaspettatamente molti impegni al lavoro, e sarebbero state loro due a occuparsi di tutte le
faccende pratiche come fare la spesa, preparare da mangiare, apparecchiare, riempire la lavastoviglie,
insomma fare tutto quello che c'era da fare. Ella riflett in silenzio su quelle parole prima di annuire e
congiungere l'indice e il pollice della mano destra in modo da formare un cerchio. Poi si avvicin a
Lisa e le appoggi la testa sulla vita abbracciandola.
Iniziarono con la spesa, e la coscienza sporca della mamma consent che Ella avesse
un'influenza decisiva sulla cena. Polpettine di carne, pur di patate, quello vero, con salsa marrone e
molti mirtilli rossi su cui mettere tanto zucchero. E gelato alla vaniglia con cioccolato fuso, panna
montata e meringhe. Le stesse cose che le preparava sempre la nonna.
E una bella tazza di caff dopo mangiato, pens Lisa sconsolata, annuendo e sorridendo.
Lisa aveva preparato le polpettine con l'aiuto di un libro di cucina mentre Ella aveva
apparecchiato, controllato che il pur di patate non uscisse dalla pentola e dato consigli in generale alla
mamma. Le aveva anche fatto qualche domanda. Come mai leggeva un libro mentre preparava le
polpettine? Il pap e la nonna non lo facevano mai. Lisa le aveva spiegato che cos le polpettine
sarebbero state molto pi buone. Ella non era sembrata molto convinta, ma non aveva commentato.
Tornato a casa, Johan aveva baciato sua moglie sulla bocca, poi aveva dato un bacino a sua
figlia, l'aveva sollevata e l'aveva sbaciucchiata sulla pancia fino a farla singhiozzare dalle risate, dopo
di che le aveva abbracciate tutte e due e aveva registrato la confusione intorno ai fornelli e sul ripiano
della cucina, con un sorriso e senza alcun commento.
Polpettine di carne fatte in casa alla vecchia maniera con vero pur di patate, una squisitezza.
Profumi celestiali che accolgono un povero padre di famiglia distrutto non appena varca la soglia della
sua accogliente casetta. Cosa si pu desiderare di pi? disse sfoderando un ampio sorriso per Lisa.
Siediti disse lei, guardandolo e indicandogli la tavola con un cenno del capo. Vuoi che ti
serva?
S, volentieri rispose Johan. Ma siediti anche tu.
Fai molta attenzione, pens Lisa.
Dopo cena, Ella aveva dato la sua valutazione personale quando sua madre le aveva chiesto se
le fosse piaciuto tutto. I mirtilli rossi erano troppo aspri. Troppo poco zucchero, secondo lei. Ma il resto
era okay, anche se il pur, le polpettine e la salsa avevano un sapore pi magro rispetto a quando li
mangiava dalla nonna. Per il dessert andava benissimo, anche se il gelato che comprava la nonna
sapeva pi di gelato rispetto a quello che aveva comprato la mamma.
A me sembrava che fosse tutto molto molto molto buono disse Lisa.
Cosa sto facendo, sto cercando di arruffianarmi la mia stessa famiglia?, pens.
Mentre suo marito si dedicava a ristrutturare, pi che a rigovernare la cucina, cos si era
espresso, Lisa si occup di Ella. La aiut a svestirsi e a lavarsi i denti. Tutto secondo abitudini ormai
consolidate, senza l'aiuto dei libri, pens Lisa.
Metti la camicia da notte con gli orsetti o ne vuoi un'altra? chiese Lisa con una certa
esitazione, prendendo quella con gli orsetti e mostrandogliela.
Devo controllare la lavatrice, pens.
Gli orsetti rispose Ella. Quella con gli orsetti.
Non restava altro che rimboccarle le coperte, coccolarla e leggerle la fiaba della buona notte,
quella del povero zietto tutto solo. Ella si addorment a met di una frase.
Io non sono soltanto una poliziotta, sono una mamma, anche, pens Lisa mentre accarezzava
sua figlia sulla fronte. Ma ora devo tirare fuori la poliziotta che c' in me e devo parlare seriamente con
la mia, di mamma.
Mezz'ora dopo, quando era appena uscita dalla doccia, Linda chiam al cellulare.
Dormi o sei sveglia? domand.
Dipende rispose Lisa.
Sono al bar con una birra. In ricognizione tra i campagnoli. Sono parcheggiata allo
Stadshotellet. Qui ci provano che  un piacere. Ho gi mandato due bifolchi locali a quel paese.
Mi fa piacere sentire che non ti fai notare comment Lisa.
Ovvio, vedere ma non farsi vedere, come si usa dire nel mio ambiente. Mi chiedevo soltanto se
per caso avevi voglia di venire qui a fare un giro e a mettere l'orecchio sulla rotaia.
Mettere l'orecchio sulla rotaia?
S, non diceva cos quel pazzo di un collega che aveva sbagliato le indagini sull'omicidio di
Palme? Il capo della polizia della contea di Stoccolma.  stato prima del mio e del tuo tempo, quindi
dev'essere stato qualcuno dei pi anziani a raccontarmelo.
Quando vuoi che ti raggiunga? chiese Lisa.
Domani mattina presto. Puoi farti dare un passaggio da uno dei miei uomini. Se sei fortunata,
magari riesci anche a vedere il nostro costruttore di bombe. Ho telefonato a Frank, potresti venire con
lui.
Frank? L'ho gi incontrato?
Frank Motoele. Lavora con me ormai da parecchi anni. Non  certo uno che si possa
dimenticare, se lo si  visto una volta. L'incubo nero dell'uomo bianco, se capisci cosa intendo dire. 
andato a Copenaghen ad aiutare i colleghi danesi, ma sono riuscita a sbloccarlo. Sar qui domani.
Non me lo ricordo. Dev'essermi sfuggito disse Lisa.
Frank Motoele, pens.
Che ne dici delle otto? Pu passare a prenderti a casa.
Perfetto rispose Lisa.
E... Lisa...
S?
Dimenticati la giacca costosissima, la camicetta, le scarpe nere e tutto il resto. Cerca di
sembrare una donna della zona, che ha passato i quaranta, stanca e sciupata e che ha problemi a casa
con il marito e i figli.
Lo sono gi, nessun problema. Ci vediamo domani disse Lisa.
Sdraiato sul letto suo marito stava leggendo un libro, ma a differenza del suo capo lo appoggi
appena la vide. Poi si mise a scrutarla.
Come va, tesoro?
Cos cos rispose Lisa stringendosi nelle spalle con aria indecisa.
Non sono sul punto di mettermi a piangere, ma quasi, pens. Era cos che si sentiva, di colpo.
Non si tratta di una crisi esistenziale, vero?
No, qualche leggero cigolio, forse rispose Lisa stringendosi nuovamente nelle spalle.
Se vuoi posso parlare con la mia cara suocera disse Johan con un sorriso. Prima che a nostra
figlia venga una bella pancina rotonda come quelle dei Mumin.
No disse Lisa. Le parler io.
Johan  una brava persona. Quindi sa anche quando  il momento di cambiare argomento,
pens.
Adesso vieni a letto disse Johan scostando il piumone dalla parte della moglie. Se tu sei il
cucchiaino da caff, io posso fare il mestolo.  poco tradizionale, forse, ma puoi essere dispensata da
quelli che sarebbero i compiti definiti dal genere di appartenenza.
Grazie rispose Lisa.
Un'altra cosa riprese Johan sorridendo nuovamente. Rifletti su quello che ti ho detto, non
far diventare un problema cose che non lo sono. E che oltretutto io sbrigo volentieri, pensando ad
altro.
Pulire la cucina, per esempio disse Lisa sorridendo suo malgrado.
Per esempio. O preparare da mangiare.
Ma era commestibile?
S, decente. Forse non molto molto molto buono. Ma assolutamente accettabile. Sicuramente
letale se ingurgitato tutti i giorni. Pensa a quello che ti ho detto.
Promesso rispose Lisa, che impieg un quarto d'ora per addormentarsi.
25.
Prima di andare a letto Lisa aveva pensato di mettere la sveglia del cellulare sulle sette. Motoele
sarebbe passato a prenderla alle otto, e un'ora sarebbe stata pi che sufficiente per compiere i consueti
riti mattutini. Fare la doccia, vestirsi, prepararsi, sfogliare i giornali e fare colazione con Ella e Johan.
In una situazione normale avrebbe fatto tutto in un'ora, ma questa volta ci che scombinava le
sue abitudini era la richiesta di Linda di ottemperare anche nell'aspetto a una delle regole d'oro di ogni
investigatore, vedere senza farsi vedere. Una donna oltre i quaranta, stanca e sciupata, che desse l'idea
di essere della zona e di avere problemi in famiglia. Da un punto di vista squisitamente emotivo non era
un problema, considerando come si era sentita ormai troppe volte nel corso dell'ultima settimana.
Rimaneva l'aspetto esteriore, per. La cosa richiedeva il suo tempo quando si trattava di un
ricevimento elegante, e il contrario ne avrebbe richiesto ancora di pi, pens mentre metteva la sveglia
sulle sei e mezza.
Fedele alle sue abitudini, il mattino dopo si alz qualche minuto prima che suonasse la sveglia.
And in bagno e si infil nella doccia. Non aveva nessuna intenzione di fare a meno di lavarsi e mentre
se ne stava sotto il getto dell'acqua che scorreva ebbe anche il tempo di pensare. Con il trucco o senza
il trucco? Pesante o niente del tutto, pens mentre si insaponava sotto le ascelle per la seconda volta.
Neanche un filo di trucco, pens uscendo dalla doccia, dato che suo marito la sera prima le
aveva detto che sarebbe andato a vivere con la sua migliore amica dalla quale aspettava un figlio e che,
oltretutto, quel vigliacco glielo aveva detto al telefono... e che... niente trucco, assolutamente. Prese
due asciugamani, se ne avvolse uno intorno ai capelli bagnati e cominci ad asciugarsi con l'altro.
Ammazzer quello stronzo, pens con intento omicida mentre si fregava con movimenti molto
pi violenti del solito.
Il resto procedette in modo spedito rendendo superflua la mezz'ora supplementare. Come prima
cosa raccolse i capelli biondi sulla nuca con l'aiuto di un elastico rosa preso in prestito dalla figlia. I
jeans che usava di solito quando era in campagna, una maglietta sbiadita che si era dimenticata di
buttare via, un paio di vecchi mocassini in pelle che aveva comprato in un mercatino durante una
vacanza in Croazia con Johan. Coron il tutto con un golfino blu che la mamma di Johan si era
dimenticata a casa loro circa un mese prima, la volta in cui si era occupata di Ella che era ammalata e
non poteva andare all'asilo.
 ora di fare la solita colazione, pens Lisa. Tre partecipanti. Una poliziotta di quarant'anni,
capo operativo dei servizi di sicurezza svedesi. Al momento, nel migliore dei casi e agli occhi del suo
nuovo superiore, la gallina di rango pi alto, dato che lui era il gallo del pollaio. Un problema
esistenziale in rapida evoluzione.
Poi sua figlia, cinque anni, una testa assolutamente autonoma, spesso assorta in pensieri molto
diversi da quelli che impegnavano la madre, o almeno diversamente elaborati.
E poi il coniuge del capo operativo dei servizi di sicurezza svedesi, padre della bambina, sette
anni meno della madre della bambina, novello docente universitario di storia del cinema presso
l'istituto cinematografico svedese. Nonostante la sua modesta et era affidabile quanto un vecchio
saggio, oltre a essere un bravo pap. E un marito migliore di quanto lei avesse il diritto di desiderare, e
un moderatore provetto delle colazioni in famiglia.
Quando Lisa entr in cucina, Johan stava seguendo tutti i dettagli pratici mentre Ella, gi seduta
a tavola, stava spilluzzicando da una scodella colma di mirtilli neri, yogurt e muesli. Di colpo guard
Lisa con espressione stupita.
Sembri cos strana, mamma comment. Andiamo in campagna? Hai dei vestiti orribili.
La mamma deve andare a spiare dei criminali intervenne Johan ridendo. Ecco perch 
conciata cos. Si  vestita in modo che quelle canaglie non capiscano che lei  una poliziotta.
Come a una festa in costume comment Ella illuminandosi. Come a Halloween.
S disse Johan. Anche se non  Halloween. Bene prosegu. Dammi una breve descrizione
del personaggio e avrai la valutazione di un professionista.
Donna oltre la quarantina, stanca e sciupata, del posto, citt di media grandezza della Svezia
centrale riassunse Lisa.
 in momenti come questo che ci si aspetta che io uccida Johan perch  riuscito a farmi dire
troppo, pens.
Lasciami indovinare. Il marito l'ha lasciata portandosi via il cane e una delle due macchine,
quella che funziona sempre, e ha anche svuotato il conto in banca che  intestato a entrambi. Lei si 
tenuta i bambini, ma proprio oggi tutti e due non vogliono andare all'asilo.
Pi o meno disse Lisa. Dato che riesce ancora a essere di aiuto, gli  concesso di continuare a
vivere, pens.
Devo dire che mi piace quel codino afferm Johan. Darai veramente l'impressione di essere
una donna disperata in cerca di aiuto, quando i capelli si saranno asciugati. Sei perfetta, e quel golfino
blu  eccezionale. Se lo mettono le donne a cui interessa soltanto che scaldi. E poi lo riconosco.
Gi,  di tua madre comment Lisa. Spero che non ci siano problemi.
Una chicca scovata al supermercato Ica di Norrtlje comment Johan stringendosi nelle
spalle. Il genere di articolo che di solito si trova nelle ceste in prossimit delle casse. La sintesi
dell'appartenenza all'ambiente. Piccoli espedienti, bene. Se riuscirai a liberarti del tuo linguaggio del
corpo, ti garantisco che neanche i vicini saranno in grado di riconoscerti.
Linguaggio del corpo?
Devi camminare e comportarti in base a come ti senti. Se una donna che ha deciso di mollare
si presenta a passo veloce e con la schiena dritta, c' qualcosa che non va. Probabilmente ha deciso di
compiere un gesto terribile. Se ti muovi come fai di solito, testa alta, spalle dritte e passo veloce, 
perch sei quello che sei.
Perch la mamma ha il golfino della nonna? si impunt Ella.
Ne parliamo dopo, tesoro rispose Johan per depistarla. A proposito, un'altra
considerazione aggiunse rivolto a Lisa. Tutti gli attori che sanno il fatto loro e sono degni di questo
nome sono pazzi. Pensaci. Credere seriamente di essere un altro facilita. Quando era alla direzione del
teatro nazionale, Ragnar Josephson ripeteva che esistono tre tipi di attori. Gli psicopatici, gli alcolizzati
e quelli perfettamente normali che non erano capaci di fare niente.
 un complimento? Cosa stai cercando di dirmi? chiese Lisa.
Non lo so. Che mi manca mia moglie, forse. Che devi prenderti cura di te rispose Johan
stringendosi nelle spalle.
Un minuto prima delle otto, Lisa ricevette un messaggio sul suo cellulare. Il mittente aveva
mescolato svedese e arabo.
Salaam alaikum, sharifa. Sono qui. Bmw nera lesse ad alta voce Lisa, mostrando il display in
modo che Ella e Johan potessero vedere quello che c'era scritto.
Ciao ciao, sceriffo tradusse Johan. Sharifa ha la stessa radice di sceriffo, ed  una parola
araba, usata dai mori di Spagna, per la precisione.  la forma femminile di almo-jarife o jarife, che in
origine era la parola che indicava l'esattore delle tasse. Nell'VIII secolo non esistevano i poliziotti. Non
tra i mori di Spagna. Forse c'erano da qualche altra parte. Questo dovresti saperlo tu. Io so invece che
ai tempi dell'impero romano esisteva una specie di polizia, ma nell'VIII secolo l'impero romano era
gi finito.
No, non ne ho idea. Ma come fai a sapere tutte queste cose?
Festival del cinema islamico a Casablanca, credo rispose Johan. O era a Marrakech? In
effetti non ricordo. Invece sono sicuro al cento per cento che per tutta la settimana non hanno fatto
vedere un solo film western.
L'amico di Ture Sventon, Omar,  arabo intervenne Ella. Lui ha due cammelli. Uno si
chiama Gioiello e l'altro... mi sono dimenticata il nome dell'altro.
Io lo so disse Lisa chinandosi in avanti e accarezzando sulla guancia la figlia.
Allora dimmelo! esclam Ella con aria di sfida.
Anche la mamma si  dimenticata come si chiama.
Zaffiro rispose Johan. L'altro cammello si chiama Zaffiro. E il libro in cui possiamo leggere
la storia di Gioiello e Zaffiro si intitola Ture Sventon nel deserto. Sono quasi certo che sia uscito nel
1949.
Omar ha anche un tappeto volante riprese Ella. Ma si chiama soltanto tappeto volante.
S, brava comment Lisa.
Se gli dai dei colpetti sulle franghe, si mette a volare.
Frange, non franghe, tesoro la corresse Lisa.
Per bisogna darglieli con dolcezza, i colpetti precis Ella.
 il momento di mettersi all'opera, pens Lisa sbirciando l'orologio. Si alz da tavola e pieg la
testa in segno di saluto verso suo marito e sua figlia.
Salaam alaikum disse Lisa. Che la pace sia con voi, pens.
Wa alaikum assalam rispose Johan unendo i palmi delle mani e chinando il capo.
Mi chiedo se mi sono resa colpevole di aver violato le procedure di sicurezza, pens Lisa
uscendo in strada. Un'agente della Spo che  appena stata in Inghilterra e ha incontrato il capo di
James Bond e che adesso riceve un messaggio in arabo. Ed  alle prese con indagini di particolare
importanza che hanno a che fare con una citt di media grandezza della Svezia centrale. Ma forse sono
solo una che ha parlato un po' troppo, come succede in continuazione a tutte le persone normali, pens.
26.
Per i soliti motivi Motoele aveva parcheggiato a cento metri di distanza. Quando Lisa usc dal
portone, lui segnal la sua presenza facendo lampeggiare gli stop. Un minuto dopo, mentre lei stava per
aprire la portiera sul lato del passeggero, lui la anticip senza muoversi dal suo posto.
Chinatasi in avanti, Lisa lo guard. L'incubo nero dell'uomo bianco, pens. E se soltanto si
fosse svegliato con il piede sbagliato sicuramente la situazione sarebbe stata molto peggiore.
Il capo vuole vedere il distintivo? chiese Motoele con un sorriso.
No rispose Lisa scuotendo la testa. Mi basta la descrizione che mi hanno dato.
Maglia leggera di cotone blu scuro che scendeva fino a met coscia, senza bottoni, scollata a vu
e con le maniche lunghe. Jeans neri, scarpe da ginnastica nere di pelle, niente calze. Catenina al collo,
un braccialetto e tre anelli su ogni mano, tutto d'oro.
Nero, musulmano, gangsta riassunse Motoele con una risatina.
Capisco cosa intendi rispose Lisa.
Barba nera, capelli neri folti, lunghi, incolti, occhi neri profondamente incavati sotto la fronte
ampia, almeno cento chili. Solo ossa e muscoli, pens Lisa.
Non hai tentato la carriera dell'attore?
No rispose Motoele scuotendo la testa. Non avrebbe funzionato. Io sono quello che sono. E
poi che ruoli mi avrebbero affidato? Il cattivo che quasi uccide l'eroe?
Non ci crederai mai. Ma Linda dice che hai un cuore d'oro.
Dove vuole che la porti? E vuole che rimanga in silenzio? La prima volta con un nuovo autista
 un po' come andare a tagliarsi i capelli disse Motoele.
Io parlo volentieri rispose Lisa. Ma prima devo fare una telefonata.
Motoele si limit ad annuire.
Lisa chiam Wiklander spiegandogli che stava andando da Linda, che calcolava di tornare in
ufficio verso le due del pomeriggio e che avrebbe desiderato incontrarlo per discutere della situazione
contingente. Nessun problema, per Wiklander. Non era mai sbagliato dare un'occhiata di persona al
territorio. Inoltre aveva la netta sensazione che le avrebbe fatto bene uscire e muoversi un po'.
Mettere l'orecchio sulla rotaia disse Lisa.
Ma certo comment Wiklander. Basta soltanto essere in grado di distinguere quando arriva
il treno. Per riuscire a togliere la testa in tempo. Non tutti sono stati cos fortunati.
Quanto a lui, era rimasto impantanato nell'eccellente cruciverba domenicale del Times, ma
contava di uscirne durante la pausa caff del mattino anche se, presumibilmente, avrebbe dovuto
prolungarla di un quarto d'ora.
Lisa chiuse la conversazione. Un cenno e un sorriso gentile a Motoele.
Dove eravamo rimasti? domand.
Da nessuna parte. In questo momento siamo in Strandvgen. Ma, se il capo lo desidera, posso
cominciare io. Oppure pu farlo il capo, se preferisce.
Fallo tu disse Lisa. Inizia tu. A cosa stavi lavorando prima di finire in questa macchina con
me?
Motoele aveva trentasette anni ed era single. Era nato in Kenya, era stato adottato quando era
ancora un bambino ed era sbarcato in Svezia quando era grande un decimo di quello che era adesso.
Dopo il diploma aveva fatto domanda per entrare alla scuola di polizia e, nonostante i suoi voti non
fossero un granch, era stato accettato immediatamente per le sue qualit fisiche e perch quella
sarebbe stata una ricompensa per uno come lui.
Qualcuno nelle alte sfere aveva deciso che uno ogni cinque ammessi alla scuola di polizia
doveva essere come me. Io credo che non avesse la pi pallida idea di quello che diceva. I tipi come me
risultano difficilmente comprensibili per la gente normale. Per non parlare del fatto che non hanno
studiato al liceo. La met di quelli che avrebbero potuto svolgere un ottimo lavoro come poliziotti era
gi in galera.
Allora saranno stati contenti di averti l constat Lisa. Intendo dire i tuoi insegnanti.
Non tutti. Una parte. Anche se qualcuno era entusiasta.
Poi dove ti hanno mandato?
A Stoccolma come tanti altri, tanto pi che era stato lui a chiederlo. Come tutti quelli che
finivano l, aveva iniziato facendo l'agente di pubblica sicurezza. A lui per erano stati affidati subito
incarichi particolari.
Non c'era un solo delinquente che fosse capace di mettersi nella zucca che uno come me
poteva anche essere un poliziotto.
Allora  questo il motivo per cui sei finito a fare l'investigatore concluse Lisa.
Che altra strada avrei potuto intraprendere? chiese Motoele scrollando la testa in modo
significativo.  da pi di quindici anni che lavoro nella polizia continu. Me la sono cavata con tre
anni nella pubblica sicurezza. Poi ho fatto l'investigatore per la narcotici a Stoccolma, nella City e a
Sder, sono passato alla sezione che si occupa dei reati pi gravi in tutta la contea, dopo di che ho finito
per occuparmi dello stesso tipo di reati a livello nazionale. Gli ultimi cinque anni li ho trascorsi alla
Spo, presso la nostra comune conoscente, Linda.
Lei ti piace?
Se lavori con Linda, deve piacerti rispose Motoele. Non esistono alternative. Sa essere
davvero terribile. Sempre. Linda  come un cerotto. Ma nella maggior parte dei casi piazzato al punto
giusto, quindi... Gli investigatori sono di due tipi riprese. Quelli vecchio stampo, vedere ma non
farsi vedere. E quelli come me. Noi ce la caviamo grazie ai pregiudizi che ci circondano.
Pregiudizi?
Abbiamo un aspetto che incute terrore, quindi nessuno immagina che siamo poliziotti spieg
Motoele.
Capisco disse Lisa.
Non ne sono cos sicuro replic Motoele con un sorrisetto deliziato. Ma  possibile
scoprirlo.
E come? chiese Lisa.
Quando tornerai in ufficio, nel pomeriggio, fai in modo di indossare gli stessi abiti, di
mantenere lo stesso stile. Vai dal piantone e digli che il tuo nome ... qualcosa come Lisa Johansson, e
che hai un appuntamento con Wiklander. Quando lui ti chieder di cosa si tratta, tu gli risponderai che 
una questione riservata. Quando lui ti chieder di mostrargli un documento, tu gli dirai che non 
necessario dato che Wiklander e il capo si conoscono gi. Non hai certo bisogno di andartene in giro
con un cappello di carta stagnola in testa come i paranoici fissati sulla teoria del complotto. La coda di
cavallo  molto meglio. E questa schifezza di golfino  perfetta.
Cosa succede di solito?
Ricovero coatto. Se si ha quell'aspetto e si sostiene di dover incontrare uno come Wiklander,
si finisce in un reparto psichiatrico. I pregiudizi, quello che la gente crede di sapere senza aver bisogno
di parlarne, saranno una garanzia sufficiente per la realizzazione di quel viaggio.
Non sei affatto scemo, pens Lisa. Ma forse sei affetto da una leggera deformazione
professionale.
Un'ora pi tardi avevano lasciato l'autostrada. Svoltarono a sinistra, puntarono verso il centro
di Eskilstuna, lo superarono, passarono davanti allo Stadshotel ed entrarono in un parcheggio coperto,
un isolato pi in l.
Benvenuta, Lisa disse Linda. Spero che Frank sia riuscito a comportarsi bene.
Guida esemplare, conversazione interessante riassunse Lisa.
S, non si pu pretendere molto di pi comment Linda con un leggero sospiro. Puoi andare,
Frank.
Yes, boss rispose Motoele. E se qualcuno dovesse essere cos stupido nei vostri confronti,
basta chiamare.
Grazie, Frank. Adesso per vedi di sparire, e di combinare qualcosa una volta tanto disse
Linda. Ti risparmier il furgoncino del pane, quello del gelato e il solito sgabuzzino da verniciare
continu rivolta a Lisa, indicando con la testa un taxi che era parcheggiato poco distante. In onore di
questa giornata viaggerai in taxi. Srmlandstaxi.
27.
Linus Rasmusson aveva ventotto anni, ed esteriormente era l'esatto contrario di Frank Motoele.
Quanto a ci che passava nella loro mente, la differenza tra i due doveva essere ancora pi marcata.
Per nel mondo in cui Linda viveva e operava entrambi erano il risultato degli stessi pregiudizi. Infatti,
a nessun essere umano pensante, buono o cattivo che fosse, sarebbe mai entrato in testa che Linus
potesse essere un poliziotto.
Magrissimo e leggermente al di sotto dell'altezza media, aveva i capelli biondi e indomabili e
un'espressione gentile e vagamente assente che veniva rafforzata da un paio di occhiali con la
montatura di acciaio sistemati sulla punta sottile del naso. Gli si potevano tranquillamente dare dieci
anni in meno. Le pochissime volte in cui era andato al monopolio di stato per gli alcolici, non per s,
ma per comprare qualche bottiglia di vino da portare a sua madre, che faceva fatica a trasportare cose
pesanti, o da mettere in tavola, se lui e la sua ragazza avevano invitato qualcuno, aveva dovuto
mostrare un documento che attestasse che era maggiorenne.
Un mese prima, aveva mostrato il distintivo della polizia e la cassiera aveva nascosto a fatica il
suo stupore. Lui aveva annuito gentilmente dicendo di comprendere. Non era la prima volta, e in ogni
caso lui sapeva perfettamente che lei glielo doveva chiedere. Stava soltanto facendo il suo dovere, tutto
l. Anche a lui era capitato di trovarsi nella stessa situazione. In circostanze relative al suo lavoro.
Questo  il piccolo Linus. Nel tempo libero si occupa di ornitologia. Gli hanno affibbiato un
lavoretto estivo qui a Eskilstuna, fa il tassista, cos ho pensato che potrebbe mostrarci dove abita il
nostro obiettivo disse Linda. Ha la patente, se te lo stai chiedendo aggiunse.
Abbdo e la sua numerosa famiglia abitavano in una villetta che si trovava a sette chilometri dal
centro di Eskilstuna e a un numero corrispondente di minuti se si sceglieva di arrivarci in macchina.
L'incubo di un investigatore dal punto di vista tecnico, secondo Linda, che non sarebbe scesa nei
dettagli fino a quando Lisa non avesse visto con i propri occhi la casa e il terreno su cui si ergeva.
Invece c'era un'altra questione di cui voleva informarla.
Tre ore prima, verso le sei e mezza del mattino, Abbdo era salito in macchina e aveva lasciato la
villetta. Si era diretto verso il centro di Eskilstuna e cinque minuti dopo era riuscito a scrollarsi di dosso
gli agenti che aveva alle calcagna. Niente di allarmante, cose del genere potevano accadere per molti
motivi e nella maggior parte dei casi non c'era bisogno di preoccuparsi. Al momento gli agenti non
erano ancora tutti ai loro posti, c'era soltanto una pattuglia in grado di seguirlo, inoltre la macchina non
era ancora stata dotata di microspie. Tuttavia, pensando a quello che Alexander aveva detto sull'amica
inglese di Abbdo scomparsa nel nulla Linda aveva deciso di riflettere sulla questione.
Come ti  sembrato? chiese Lisa.
Calmo e tranquillo dichiar Linda stringendosi nelle spalle.  sparito questa mattina, poco
dopo le sei e mezza, ma non so dirti se abbia deciso di optare per il lavaggio a secco o se lo avremmo
perso di vista comunque.
Lavaggio a secco?
Tentativo riuscito di depistaggio spieg Linda ridacchiando. Dimmi se vuoi che ti mandi a
un corso in modo che possiamo capirci.
Tu cosa ne pensi?
Lavaggio a secco rispose Linda. Per sicurezza, anche se non  detto che lui sappia gi che
noi gli stiamo addosso.
Perch lo pensi?
 rispuntato fuori mezz'ora fa. In macchina. Si  infilato nel garage che si trova nel
seminterrato della villetta. Non so cos'abbia fatto in queste ore di assenza, anche se ho i miei sospetti.
Che sarebbero?
Ha sbrigato qualche faccenda. Da solo. Per sicurezza.
Per sicurezza? Perch sa che noi gli stiamo alle calcagna?
Per me, s rispose Linda. Uno come lui  inevitabilmente vittima della famosa deformazione
professionale, proprio come me, dato quello di cui si occupa.
La villetta si trovava in Ltgrdesstigen, una via parallela a Vstersvgen, ma pi piccola, una
delle arterie stradali minori che attraversavano Eskilstuna. Linus aveva svoltato a sinistra in Ltgatan,
la via precedente. Aveva proseguito fino alla fine e si era fermato in una piazzola coperta di ghiaia che
serviva per fare inversione di marcia.
La bicocca  l, capo disse indicando una casa di legno dipinta di rosso, a circa cento metri di
distanza sulla destra in un punto leggermente pi alto. In macchina questa  la posizione migliore per
non farsi vedere.
Secondo Linda, un incubo per gli investigatori dal punto di vista tecnico. Lisa cap
perfettamente cosa voleva dire quando vide con i suoi occhi la villetta. Un vecchio edificio di tre piani,
che a giudicare dallo stile risaliva agli anni cinquanta ed era stato ristrutturato e ampliato pi volte. A
una decina di metri c'era un'altra costruzione, indipendente, a un piano, grigia, che pareva fungere da
garage. Intorno si estendeva un terreno grande quanto la met di un campo da calcio. Un prato rasato,
qualche albero, e qualche cespuglio inselvatichito. Davanti alla villetta c'erano un dondolo e un gruppo
di mobili da giardino. In tutto due tavoli, due divanetti e una decina di sedie di vari tipi raggruppate
intorno a un grill in muratura abbastanza grande. Pi in l c'erano anche una piscinetta gonfiabile in
plastica, due biciclettine, un triciclo rovesciato e una carrozzina. Nient'altro.
Com' la situazione se si prosegue lungo Ltgrdesstigen? chiese Lisa. La casa sembra Villa
Villacolle, quella di Pippi Calzelunghe, pens.
Decisamente peggiore, secondo Linda. La villetta era l'ultima della via. L'edificio pi vicino
era a un centinaio di metri di distanza, sul lato sbagliato, e la via svoltava nella direzione sbagliata, per
cui non si vedeva nulla.
Ltgrdesstigen termina proprio l. In quel punto ci sono solo una piazzola per fare inversione
di marcia e l'accesso al vialetto, che conduce al garage, che si trova nel seminterrato.  quella la strada
che percorrono per entrare o uscire in macchina oppure per andare a fare una passeggiata. Sul retro c'
un boschetto che si estende per pi di tre ettari, un misto di latifoglie e cespugli, secondo Linus. Ieri
sera ci  andato per osservare gli uccelli.  anche uno studioso di ornitologia, ma mi pare di avertelo
gi detto.
Mi  venuta un'idea intervenne Lisa che si sentiva inspiegabilmente euforica in quella
drammatica situazione in cui si ritrovavano. Che ne pensi di consegnare alla famiglia uno di quei
nanetti da giardino? Per gigantesco e cavo, con degli spioncini invisibili e uno spazio interno
sufficiente per nascondere due agenti. Ovviamente spiegheremo che lo hanno vinto a una lotteria a cui
non sapevano di aver partecipato.
Ci ho pensato anch'io disse Linda. Anche se un nanetto non funzionerebbe mai. Un vero
musulmano non crede in quel tipo di creature. Ma se fosse un cammello? Un cammello di Troia? Con
un agente in ognuna delle due gobbe? Se li scegliamo delle stesse dimensioni di Linus possiamo
addirittura raddoppiare il risultato. Due pi due.
Parli del diavolo... intervenne Linus facendo un cenno verso la villetta. Eccolo l, il nostro
Abbdo Khalid.
Abbdo dava l'impressione di essere molto rilassato e pacifico. Assolutamente diverso da come
ci si sarebbe aspettati che fosse uno che costruiva bombe. Lo stesso tipo di abbigliamento di Motoele,
anche se la sua maglia era bianca e ancora pi lunga, non arrivava fino ai piedi come un tradizionale
caftano ma era comunque una sorta di tunica maschile. And fino al dondolo e si sedette. Pos i piedi
sul cuscino per mettersi comodo. Nella mano destra teneva una grande tazza che appoggi sul tavolo.
Poi apr un giornale e cominci a sfogliarlo.
Cerca di capire che giornale  disse Linda porgendo un binocolo a Lisa. Con un po' di
fortuna, magari riusciamo ad arrestarlo per quello che sta leggendo e a sbatterlo dentro in modo da
porre fine a questo strazio.
Ha un bell'aspetto, pens Lisa non appena ebbe messo a fuoco. Capelli corti, barba curata.
Molto pi chiaro di pelle rispetto a Motoele. Tratti puri, eleganti, come quelli delle figure dipinte sulle
pareti delle tombe degli egizi. Lo osserv per almeno cinque minuti mentre lui continuava a sfogliare il
giornale sorseggiando il contenuto della tazza. La appoggiava ogni volta sul tavolo prima di asciugarsi
gli angoli della bocca con il pollice destro. Movimenti del corpo pacati, armonici. Sembrava che non
avesse la minima preoccupazione. Pu essere davvero cos, pens Lisa prima di restituire il binocolo a
Linda.
Hai visto che giornaletto sta leggendo?
Eskilstuna-Kuriren rispose Lisa. Mi dispiace, Linda, ma ne sono assolutamente certa.
Merda! esclam Linda. Se almeno stesse fumando un bel po' d'erba o masticando del khat,
come fanno di solito quelli come lui. Avremmo potuto arrestarlo per quello, in alternativa. Mi sa che 
meglio se lasciamo perdere e andiamo invece a dare un'occhiata al nostro covo.
Sar per un'altra volta. Devo rientrare in ufficio. Anzi, sarebbe ottimo se mi deste uno strappo
fino alla stazione. Le altre informazioni puoi passarmele strada facendo.
Il covo scelto da Linda si trovava in Lindgatan, un'altra laterale della via in cui abitava Abbdo,
che per era tutt'altro che ideale rispetto allo scopo per cui serviva.
Dalla bicocca di Abbdo al nostro covo ci sono circa cento metri spieg Linda con un sospiro.
Ci stiamo lavorando, ma devi tenere conto che potranno esserci problemi considerevoli con il video e
con l'audio.  vero che questa  una zona tranquilla e silenziosa, dato che ci abitano soprattutto persone
anziane, ma la distanza  sempre una complicazione. Il vantaggio  che la visuale  libera e che
riusciamo a vedere sia la parte anteriore sia quella posteriore.
Problemi, problemi, problemi comment Lisa sorridendo. Non hai niente da dirmi che possa
rendermi felice?
Se non fosse per la distanza, sarebbe perfetto concluse Linda. Basterebbe poterlo spostare di
un centinaio di metri.
Il covo era una grande villa che il vecchio proprietario aveva utilizzato come abitazione e come
sede della piccola officina dove produceva seghe e coltelli da macellazione. Era vuota gi da cinque
anni e l'agente immobiliare, che aveva il compito di venderla e la descriveva come un sogno per chi
ama i lavori manuali, era disperato. Prima che il proprietario morisse, gli erano subentrati gli eredi che
avevano bloccato tutto e l'avevano lasciata andare quasi in rovina con la massima flemma. Cos, la
villa era ancora disabitata e Linda era riuscita a convincere l'agente ad affittargliela per l'estate per
quattro soldi. Oltretutto c'erano anche luce e acqua.
Non si sono chiesti a cosa ti servisse? domand Lisa.
Abitazione e laboratorio di ceramica per me e i miei amici, per tutta l'estate.
E se la sono bevuta?
Affitto anticipato, agosto incluso disse Linda ridacchiando. Pi la possibilit che io ci
rimanga e la acquisti, dato che si tratta di un sogno per una persona cos brava con la ceramica come
me. Tra l'altro, i vicini si lamentavano del fatto che la villa era vuota e che diversi barboni avevano
preso a gironzolarci intorno.
Rimangono per la mancanza di alternative migliori, diversi problemi di carattere pratico e
soprattutto la necessit di farsi piacere la situazione, pens Lisa.
Se hai cambiato idea possiamo passarci davanti, cos riesci a darci un'occhiata sugger Linda.
No. Mi fido di te rispose Lisa scuotendo la testa. C' qualcos'altro che devo sapere?
Alcune informazioni sul quartier generale, dove c'era posto per tutto il gruppo investigativo. Si
trattava di un vecchio ostello che dieci anni prima era stato trasformato in un pensionato per lavoratori
stranieri che si fermavano in Svezia per un periodo, di solito per guadagnare qualcosa durante l'estate
nelle fattorie della zona. Artigiani, agricoltori, persino raccoglitori di funghi e bacche riassunse
Linda. Adesso era vuoto e lei lo aveva preso in affitto per un mese. Niente di lussuoso, ma comunque
una buona soluzione. Cucina, docce e letti erano assolutamente okay. E bastavano venti minuti di
macchina per raggiungere il centro di Eskilstuna. Dieci minuti con le luci blu, se si fosse creata una
situazione di emergenza in relazione alla casa dove abitavano Abbdo e la sua famiglia.
Cos possiamo evitare di andare su e gi da Stoccolma o di essere sparsi in pi alberghi. Io
preferisco averli tutti sotto lo stesso tetto concluse Linda.
Una decisione saggia disse Lisa annuendo.
C' qualcos'altro che vuoi sapere? chiese Linda.
No, adesso prendo il treno per Stoccolma. Sono soddisfatta. Mi sembra che tutto sia a posto.
Anche se corro il rischio di sembrare petulante, Linus pu accompagnarti in macchina.
No, il treno  perfetto rispose Lisa. Ma grazie per l'offerta.
Cos ho il tempo di riflettere in pace e con calma, pens.
28.
Prima di salire sul treno ad alta velocit diretto a Stoccolma, Lisa era entrata in una caffetteria
che si trovava accanto alla stazione e aveva preso qualcosa per il viaggio: un bicchierone di t, una
bottiglietta di acqua minerale e un panino che si sarebbe rivelato davvero gustoso, come prometteva.
Prosciutto italiano stagionato, mozzarella, fettine sottili di cipolla rossa e pomodoro fresco.
In treno aveva controllato le mail e gli sms che aveva ricevuto, inoltre aveva avuto parecchio
tempo a disposizione per meditare sulle indagini di cui era responsabile. Linda avrebbe gestito
benissimo la situazione. Era una collega che portava sempre risultati. Non parlava mai di cose che non
riguardavano il suo incarico e prometteva soltanto se era in grado di mantenere.
A differenza di altre persone, pens Lisa, mentre leggeva la mail del suo capo che aveva
ricevuto poco dopo aver superato la stazione di Sdertlje.
A quanto ho capito, sei a Eskilstuna per controllare che tutto proceda per il verso giusto.
Questo pomeriggio non sar in sede per via di una riunione del governo a Rosenbad, ma sarebbe
perfetto se potessimo incontrarci al pi presto per discutere la mia proposta relativa al nostro gruppo
investigativo. Che ne dici di domani mattina? Anche molto presto.
Santo cielo, il tipo non ha tutte le rotelle a posto, pens Lisa chiudendo il cellulare.
Scesa alla stazione centrale di Stoccolma, lo riaccese. Poi prese un taxi e mand un messaggio a
Wiklander chiedendogli se potevano vedersi mezz'ora dopo. Ricevette immediatamente la risposta.
Okay.
Come potrei farcela senza questi due, pens Lisa riferendosi al collega che aveva vent'anni pi
di lei e allo smartphone.
Mezz'ora dopo, Wiklander era di nuovo seduto nell'ufficio di Lisa con un sorriso soddisfatto.
Non aveva minimamente commentato il suo aspetto, che era ancora lontano da quello desiderato
nonostante lei fosse rimasta per un quarto d'ora in bagno cercando di ricreare se stessa.
Eh s, Lisa. Rieccoci qui.
Come due uccellini sullo stesso ramo.
Linda mi ha detto che hai avuto la possibilit di dare un'occhiata al nostro soggetto. Che
impressione ti ha fatto?
Sinceramente? rispose Lisa. Pessima. Mi chiedo se stiamo sbagliando tutto. E purtroppo non
sarebbe la prima volta. Tu cosa ne pensi?
Alexander esord Wiklander. Il nostro collega inglese.  un uomo che gode di una fama
considerevole. Ben guadagnata, secondo i miei informatori. E io credo che sappia pi di quello che ci
ha riferito su Abbdo.
Certo comment Lisa. Qual  il problema?
Nessuno, di per s. Lui  convinto di avere ragione. Pensa che Abbdo Khalid sia davvero un
costruttore di bombe, ma per diverse ragioni non pu dirci come lo ha saputo. Sarebbe stato
indiscutibilmente meglio se ci avesse spiegato senza mezzi termini perch ne  cos certo. In ogni caso,
io ci ho riflettuto. Al-Shabaab non ha portato a termine molte azioni al di fuori dei suoi territori di
appartenenza, in Africa. Se consideriamo i paesi dell'Unione Europea, si tratta di dieci casi in dieci
anni e cinque sono collegati all'ultimissimo attentato. Molto poco, a mio avviso. Se facciamo
riferimento alle statistiche a nostra disposizione.
Innegabile disse Lisa. Indicazioni pi chiare tornerebbero utili.
Invece degli elefanti rosa di cui ama parlare, pens.
C' qualcosa che ti preoccupa chiese Wiklander. Qualcosa di serio?
Pi o meno rispose Lisa alzando le spalle in modo significativo. Ma forse ho solo bisogno di
scaricarmi un po'.
Credo di intuire disse Wiklander. Quindi ti ascolto volentieri. Oltretutto, i quiz sono i miei
programmi televisivi preferiti.
Lisa inizi a raccontare, e ad allentare la tensione interiore. Il loro capo metteva il becco in cose
di cui non si doveva impicciare e che comunque non era in grado di capire. Aveva addirittura avuto la
sfacciataggine di darle delle indicazioni su come lei avrebbe dovuto organizzare il proprio gruppo
investigativo. Voleva conoscere dettagli di cui avrebbe dovuto disinteressarsi, se avesse avuto un
minimo di cervello. E, dulcis in fundo, si comportava con grande leggerezza, per usare un eufemismo,
nei confronti di ci che lei era stata costretta a comunicargli. Solo un'ora prima, mentre era sul treno
per Stoccolma, aveva ricevuto una sua mail. Lisa la ripesc sul cellulare e la mostr a Wiklander.
Non va bene comment lui scuotendo la testa. Non ce n'era bisogno.
Ma perch si comporta in questo modo?
Potevano esserci diverse spiegazioni, secondo Wiklander. Si poteva per escludere che lo
facesse per conto di potenze straniere, o in qualit di alleato segreto dei terroristi islamici.
Fortunatamente.
La ragione apparentemente pi semplice sarebbe la stupidit. Nessun agente che si rispetti,
spia o talpa, chiamalo come vuoi, si comporterebbe in questo modo dichiar con aria compiaciuta.
Oppure? insistette Lisa.
Una combinazione delle solite ragioni umane, se si trattava del loro capo. Gli mancavano
l'attenzione alla sicurezza e la consapevolezza del rischio, fondamentali nel loro lavoro. Parlava troppo,
non capiva che una banale domanda posta troppo spesso finiva per diventare una risposta, magari data
a qualcuno che assolutamente non avrebbe dovuto riceverla. E poi non aveva alcuna esperienza del
lavoro investigativo dal punto di vista pratico. Un lavoro in cui lui, per di pi, sulla base di una visione
legata a un romanticismo da libri per ragazzi, avrebbe voluto avere un ruolo attivo. E ancora, non
vedeva nulla di strano in questo, essendo dal punto di vista formale al vertice di tutta l'organizzazione.
E poi c' tutto il resto.  inquieto, e quindi particolarmente fissato sulla necessit di avere il
controllo. Teme di essere licenziato in tronco a causa di comportamenti di gente come me di cui lui non
era a conoscenza. In sintesi, ha troppo poco da fare. Dovrebbe cominciare a rendersi conto che  stato
chiamato qui per essere il nostro volto e che per il resto  soltanto una tigre di carta.
Avrebbe dovuto chiedersi cosa sarebbe venuto a fare qui, metterlo in conto fin dall'inizio.
Johansson avrebbe dovuto tirarlo su di peso per un orecchio sbott Lisa con una veemenza che non
avrebbe voluto mostrare.
S rispose Wiklander. Non sarebbe una soluzione stupida, se vuoi la mia opinione. Secondo
me dovresti provarci. Non alla lettera, non  questo che intendo dire. Ma a volte sei troppo gentile con
persone che purtroppo non capiscono i messaggi di quel tipo.
Be' obiett Lisa. Non credo che tu abbia questo problema.
No rispose Wiklander. Ci mancherebbe. Ma che ne dici di rispondere con un no secco la
prossima volta che se ne esce con i suoi punti di vista e i suoi desideri?
Non sto nella pelle!
Non sar necessario aspettare a lungo. Vedrai che gi domani torner alla carica esponendoti
le stesse richieste. Per l'ennesima volta.
Aspetta un attimo intervenne Lisa.  festa, e venerd c' il ponte e poi ci sono sabato e
domenica. Quattro giorni liberi. Perch dovrebbe venire qui se c' un fine settimana lungo?
Perch vuole parlare con te. Non c' un altro motivo.  passato anche da Karin per chiederle
se poteva esserci. Presumibilmente per andare a prendergli il caff.
E lei?
Un no secco. Gli ha anche detto che si sarebbero visti luned mattina, come sempre. Bisogna
parlare chiaro, Lisa. Pensaci.
Un no secco. Cosa aspetti?, pens Lisa.
29.
Gioved mattina, poco prima delle dieci, il capo di Lisa si present nel suo ufficio e si
accomod senza perdere tempo con le consuete spiritosaggini e formalit.
Hai meditato sui miei suggerimenti per quanto riguarda l'organizzazione del nostro gruppo
investigativo? chiese.
S rispose Lisa. E, come ti ho gi detto, spero di poterti rispondere domani pomeriggio.
Spero?
S, non sono una sensitiva. La risposta che ti dar dipende dal tipo di risorse richiesto da chi si
occupa della questione.  cos precis Lisa. Invece c' un'altra faccenda di cui devo assolutamente
parlarti.
Sembra una cosa seria.
Lo  ribad Lisa. Si tratta della segretezza relativa alle indagini che conduco e di cui sono
responsabile.
Temo di dover pretendere una spiegazione.
Certo, e l'avrai continu Lisa. Purtroppo sono stata anche costretta a stendere un rapporto al
riguardo. Lo trovi nella cartella con le note interne, e ti suggerisco di leggerlo con calma. Si tratta della
mail che hai mandato ieri dal tuo cellulare di servizio al mio cellulare di servizio alle undici e
quarantadue e che io ho ricevuto mentre ero in treno tra Eskilstuna e Stoccolma. Il testo non  n in
codice n criptato, d'altra parte n il tuo cellulare n il mio hanno le caratteristiche tecniche che
permettono di ottenere comunicazioni di questo genere. La tua mail d informazioni precise sulle
nostre indagini, per le quali ho richiesto il massimo livello di segretezza.
Non avevo idea che fossi una giurista. Pensavo che in te si celasse una specie di ricercatrice
interessata agli studi di genere. S, e una poliziotta, ovviamente. Io invece...
Eskilstuna lo interruppe Lisa.
Eskilstuna?
 scritto nella tua mail, in modo chiaro e preciso, e non  necessario essere giuristi per capirlo,
basta essere capaci di leggere. La pi alta carica operativa all'interno dei servizi di sicurezza svedesi,
cio io, sta conducendo delle indagini a Eskilstuna, e il suo massimo superiore, il direttore generale dei
servizi di sicurezza svedesi, ha urgenza di esprimere le sue opinioni sulla composizione del gruppo
investigativo. Secondo te come suona? Si pu pensare che ci stiamo occupando di uno skinhead che
copre di scritte razziste un centro di accoglienza per i rifugiati?
Adesso per mi sto inquietando, Lisa. Cosa stai cercando di dirmi? Avrai un mucchio di
segreti sul tuo cellulare.
No, niente che non possa essere letto da altre persone oltre a me. L'unica eccezione  la tua
mail.
Correggimi se sbaglio, ma io ero convinto che tu fossi l'unica a poter aprire la tua posta
elettronica.
 cos, ma ti suggerisco di parlare con qualcuno del Must, o del Fra, se preferisci, e di farti
spiegare quanto sia facile per un soggetto non autorizzato impadronirsi di questo genere di messaggi
mediante normali intercettazioni telematiche. O, se vogliamo semplificare ulteriormente,  sufficiente
che nello stesso scompartimento sia seduto qualcuno che mi riconosce, mi strappa via il cellulare e
sparisce...
Questo ricorda terribilmente tutte le deformazioni professionali che caratterizzano questo
posto...
Non interrompermi. Sto cercando il modo pi chiaro per spiegarti quale  la posta in gioco.
Cosa mi fa pensare che non riusciremo ad andare oltre? disse il capo alzandosi dalla
poltroncina su cui era seduto.
Gi concluse Lisa. Purtroppo, su questo siamo d'accordo. Cosa potrebbe essere?
L'aveva piantata l e se n'era andato, marciando verso la stanza di Karin, proseguendo fino al
suo ufficio e sbattendosi la porta alle spalle.
Un no secco. E non mi  neppure salita la pressione, pens Lisa mentre si toccava il polso
sinistro.
30.
Dopo cinque minuti il direttore generale aveva lasciato l'edificio. Dopo altri cinque minuti
Wiklander aveva raggiunto Lisa senza che lei avesse avuto bisogno di chiamarlo. Era a conoscenza dei
loro movimenti, evidentemente, e aveva addirittura esordito comunicandole la sua opinione
sull'incontro. Forse un po' eccessivo, come no secco, ma alquanto chiaro.
Quindi cosa facciamo? domand.
Avrebbero dovuto presentare una denuncia formale nei confronti del loro capo che aveva
violato la segretezza sulle indagini in corso? O avrebbero dovuto fare in modo che se ne occupasse
l'autorit giuridica competente per le questioni relative alla tutela interna? In questo caso avrebbero
dovuto anche consegnare la documentazione in loro possesso, ovvero la mail che il direttore generale
aveva mandato a Lisa e la registrazione della loro conversazione, oltre alla nota ufficiale di Lisa.
Non si trattava di una misura abituale, ma in una decina di casi era capitato che qualcuno che
lavorava per la Spo avesse dato l'allarme. Non erano state scelte che avessero favorito le carriere, ma
in uno di quei casi il governo era arrivato a cacciare il responsabile e in un altro lo aveva esautorato
facendo in modo che rimanesse in aspettativa fino a quando gli era stato procurato un altro posto da
un'altra parte.
Lisa aveva gi deciso di aspettare prima di passare alla denuncia. Tutti dovevano avere la
possibilit di mettere in funzione il cervello. Se il suo capo non lo avesse fatto, lei avrebbe rivisto la sua
decisione. La documentazione necessaria c'era e non sarebbe scappata.
Ritengo che in questo momento ci siano questioni molto pi importanti da risolvere concluse
Lisa.
Dato il modo in cui si  espresso, immagino che non avesse idea del fatto che tu stavi
registrando la vostra conversazione comment Wiklander.
No, i tipi come lui non ci pensano dichiar Lisa. E questa  solo una parte di un problema
ben pi grande, anche se basta a spiegare perch si comportino cos.
Hai detto che ha una sua opinione su come dovremmo gestire le indagini prosegu Wiklander.
In concreto di cosa si tratta?
Vuole che io coinvolga anche i militari. Quelli dell'intelligence e quelli della sorveglianza
radio della difesa. Per evitare che si sentano tagliati fuori, non potendo venire a giocare con noi
poliziotti. Questo potrebbe danneggiare l'intera organizzazione. Mandare segnali sbagliati eccetera.
Cosa gli hai detto?
Ho cercato di spiegargli che intendo procurare tutte le risorse necessarie per portare a termine
il nostro compito e che, qualora risultasse utile la collaborazione del Must o del Fra, ovviamente farei
in modo di ottenerla. Ma ho anche aggiunto che deve pazientare. Gliel'ho ripetuto pi volte. Cose
scontate, con cui oltretutto lui non ha nulla a che fare.  molto triste che io debba stare l a parlarne.
Su questo siamo perfettamente d'accordo disse Wiklander. E lo siamo anche sul motivo per
cui si comporta cos.
S, ma dal modo in cui lo dici deduco che forse c' qualcosa su cui non lo siamo.
Non lo so rispose Wiklander. Lavoriamo con loro da parecchi anni. Ci sono stati di grande
utilit, come noi lo siamo stati per loro.
S, niente da dire, assolutamente. Ma come penseresti di impiegarli a Eskilstuna?
Linda ha un compito tutt'altro che facile considerando dove abitano Abbdo e la sua famiglia. E
le cose che ci interessano avvengono sicuramente all'interno della villetta.
Me ne rendo conto anch'io comment Lisa. Ho visto il posto con i miei occhi.
Io invece l'ho visto soltanto nelle foto satellitari. E puoi immaginare chi ci abbia aiutati ad
averle. La qualit  la stessa delle foto che avremmo potuto scattare dai nostri elicotteri, ma cos le
persone che vi compaiono non possono essersi accorte di essere state riprese.
Questo lo capisco anch'io disse Lisa. Bench sia donna e non abbia fatto il servizio militare,
pens.
Come risposta alla tua domanda, ho pensato che i militari potrebbero aiutare noi e Linda a
risolvere un bel po' di problemi di questo tipo continu Wiklander. Il Fra gode di buona fama per
quanto riguarda la capacit di intercettare ogni tipo di telecomunicazione o anche solo di
conversazione. Hanno anche dei bravi interpreti, per l'arabo, per il somalo e per altre lingue parlate nei
paesi confinanti con la Somalia.
Ma va' disse Lisa.
Non hai bisogno di essere ironica, Lisa. Comunque, ci sono anche altre cose oltre alle
intercettazioni in cui i nostri colleghi della difesa potrebbero aiutarci.
Tipo?
Se si tratta di strisciare tra i cespugli, nei corpi speciali della nostra intelligence militare ci
sono parecchi uomini pi bravi di noi.
Ho visto che nella propriet di Abbdo ce ne sono molti. Magari i tuoi vecchi compagni di naia
potrebbero appostarsi l in mezzo. A dieci metri dalla villetta.
Non  da escludere. Per mi sono fatto l'idea che ci sia qualcosa che ti lascia perplessa.
Dimmi.
Certo rispose Lisa. Ci sono due cose. Una di carattere professionale e una di carattere
privato.
La prima era semplice e ovvia. Nelle indagini legate a reati gravi la segretezza svolgeva un
ruolo fondamentale. Quando arrivava il momento di intervenire, tutto doveva succedere come un
fulmine a ciel sereno per le persone coinvolte. Per giungere a quel risultato, per, era necessario avere
tutto sotto controllo, e meno erano le persone coinvolte pi il controllo risultava efficace, pi erano le
persone maggiore era il rischio che qualcuno parlasse. In particolare se si trattava di elementi che
dovevano occuparsi degli aspetti marginali del lavoro di indagine. La gente parlava troppo e secondo la
sua esperienza lo faceva di pi proprio quando ne sapeva di meno.
Wiklander annu concorde. Su questo non aveva nulla da obiettare. Rimaneva il motivo privato,
che oltretutto era curioso di conoscere.
Sono in difficolt, con loro disse Lisa stringendosi nelle spalle. Da un punto di vista
puramente privato, personale.
Sei in difficolt con loro ripet Wiklander che sembrava essere in difficolt a nascondere il
suo stupore per la risposta che aveva ricevuto.
S disse Lisa. E ti spiegher perch.
Quando la Spo si era trasferita nel nuovo quartier generale in Ingentingsgatan, a Solna, un paio
d'anni prima, il nuovo partner, l'Nct, a cui era stato affidato il compito di valutare le minacce di natura
terroristica, era stato sistemato nello stesso edificio, che ormai ospitava quasi duecento persone.
Militari, agenti dell'intelligence e un numero crescente di civili esperti in tutto ci che andava dagli
armamenti ai computer, alle lingue, alla politica, alla storia delle religioni.
L'allora capo della Spo riteneva importante che tutte quelle persone si conoscessero al pi
presto e aveva fatto in modo che nel corso del primo semestre si tenessero quattro incontri in cui il
vecchio personale della Spo e i nuovi compagni di lavoro dell'Nct avrebbero avuto la possibilit di
discutere dei loro compiti in un clima il pi possibile piacevole.
Io ero il capo del personale, ma per sei mesi sono stata anche il factotum in incognito di quel
caro pianificatore di feste che era Micael Bindefeld constat Lisa. Con la differenza che a me
toccava partecipare agli eventi organizzati.
Non dev'essere stato facile asser Wiklander.
Niente affatto. Ero come di fronte a un puzzle, dovevo mettere insieme chi doveva incontrare
chi per motivi di cui non potevo parlare. Oltre a tutto il resto. Quando poi si trattava di bere un
bicchiere, lasciamo stare cosa si portavano dietro da scolarsi. In ogni caso, molti di quelli che mi hanno
aiutata dal punto di vista pratico erano in effetti nuovi compagni di lavoro provenienti dai ranghi
militari. E troppi di loro mi hanno colpita, per via del loro modo di pensare, e addirittura di parlare. Per
esprimermi in maniera estremamente cauta, non si trattava di affermazioni del tutto compatibili con le
intenzioni espresse dai nostri politici attraverso le leggi che regolano la nostra attivit.
S, capisco esattamente cosa intendi comment Wiklander. Ma questo  un problema che
c' anche tra noi, all'interno della polizia. Sessismo, razzismo, pregiudizi e in generale tutte le
stronzate che alcuni vomitano non appena sono convinti di essere seduti tra persone che la pensano
come loro. Per devi ammettere che la situazione  migliorata notevolmente, se paragoni i poliziotti di
oggi a quelli di ieri. E a mio avviso noi siamo messi meglio anche rispetto alle generazioni pi recenti.
Ti riferisci a quella giovane collega che lavora all'anticrimine di Stoccolma e fa parte del
nostro consiglio direttivo in qualit di rappresentante dei democratici svedesi? chiese Lisa.
Forse non esattamente a lei. Comunque  l con un mandato politico, quindi lungi da me l'idea
di esprimere un'opinione su di lei.
No, figuriamoci acconsent Lisa. In fondo rappresenta il terzo partito della Svezia. In
parlamento, Jan. Dove fossero quelli come lei ai tuoi tempi, in effetti non lo so. Sicuramente non in
parlamento.
S, capisco disse Wiklander sospirando.
Se ti pu essere di qualche conforto, non mi riferisco a gente simile. Parlo di altre persone che
lavorano nei nostri stessi locali. Tre di loro, per giunta militari e completamente pazzi, mi hanno
lasciato un'impressione indelebile. Diversa per ognuno di loro, sono sicura che riceverebbero diagnosi
psichiatriche completamente diverse una dall'altra.
Tutto questo mi interessa molto da un punto di vista professionale disse Wiklander. Non
puoi fare i nomi?
No rispose Lisa. Non mi va. Ci penseremo una sera in cui non avremo niente di meglio da
fare. Se vuoi, io porter quel vino rosso italiano.
Nessun nome?
S, okay acconsent Lisa stringendosi nelle spalle. Te ne do uno, cos chiuderai la bocca.
Quello che ricordo meglio di tutti  un maggiore, e il motivo per cui lo ricordo  che ha lo stesso
cognome del nostro ex ministro della difesa. Dopo averlo sentito parlare, ho voluto controllare che non
fossero parenti. Fortunatamente la situazione non era cos grave.
Ti riferisci a Bjrklund disse Wiklander. Maggiore Carl Bjrklund.
Proprio lui afferm Lisa. Se fosse stato ministro della difesa, ci avrebbe fatti entrare nella
Nato e poi avrebbe dichiarato guerra alla Russia. L'abbiamo scampata solo perch gli hanno affibbiato
un lavoro da noi.
Bjrklund  uno dei pi noti esperti al mondo di armi convenzionali. Sa praticamente tutto su
come ammazzare la gente. Proiettili, esplosivi, carri armati, cannoni, gas, veleni, armi biologiche,
tutto.
Benissimo disse Lisa. Cosa aspettiamo? Se dovessi imbatterti in lui in qualche corridoio,
salutalo da parte mia e fai in modo di chiedergli cosa sa degli attacchi kamikaze e di tutte quelle cose
che si mettono addosso.
S disse Wiklander. Ti prometto che lo far. Grazie per il suggerimento.
31.
Lisa si sentiva irrequieta. Aveva persino valutato la possibilit di telefonare a Linda o a qualcun
altro per chiedere come andavano le cose. Dev'essere l'influenza del mio capo, pens, dato che Linda e
gli altri si sarebbero sicuramente fatti sentire se fosse successo qualcosa che lei doveva sapere. Invece
si mise a scartabellare i documenti in suo possesso per controllare se le fosse sfuggito qualche
dettaglio. Ovviamente no. La responsabile delle indagini se ne stava seduta ad aspettare che succedesse
qualcosa, comportandosi come una contabile colpita da un disturbo ossessivo-compulsivo della
personalit.
Dopo un po' and in bagno e tent ancora una volta di ritrovare il suo aspetto. L'idea di lavarsi
i capelli e lasciarli asciugare raccogliendoli in una coda di cavallo con l'aiuto di uno degli elastici di
Ella le parve un espediente da evitare. E non poteva nemmeno fare una telefonata alla sua parrucchiera
scongiurandola di tentare di salvare il salvabile. Non il giorno dell'Ascensione, quando tutte le persone
normali erano in ferie.
E adesso?, pens Lisa. Torn nel suo ufficio, e nell'attimo stesso in cui accese il computer
ricevette una mail all'indirizzo protetto che Alexander le aveva fornito e che sarebbe stato usato per le
informazioni relative al cellulare di Abbdo Khalid.
Finalmente, pens.
Quanto a capacit di proteggere i propri segreti, Alexander non aveva nulla in comune con il
capo di Lisa. Dopo che lei ebbe inserito i propri codici di autorizzazione, pass qualche altro minuto
prima che la mail comparisse sullo schermo a chiare lettere. Sempre questi codici, pens Lisa mentre le
sue dita tamburellavano con impazienza sulla scrivania.
Alle sette e dieci del giorno prima, pi o meno mentre lei era sotto la doccia nell'appartamento
in Narvavgen, ad Abbdo Khalid era arrivato un messaggio, sempre dallo stesso cellulare.
Gonna miss U! L U
Questa volta era passato del tempo prima che lui rispondesse. Soltanto dopo un'ora abbondante
aveva confermato di avere ricevuto il messaggio. Nello stesso modo della volta precedente. Aveva
premuto semplicemente un tasto, non aveva digitato alcuna risposta. Dalle rilevazioni eseguite risultava
che il cellulare di Abbdo era rimasto sempre nella stessa posizione, sia quando era arrivato il messaggio
sia quando era partita la conferma. Lo stesso valeva per l'altro cellulare.
Alexander aveva aggiunto le coordinate di entrambi. Quello di Abbdo era a sud-est di
Eskilstuna, l'altro era in centro a Stoccolma.
Alexander desiderava parlarle al pi presto. La cosa pi semplice era che lei lo chiamasse sulla
linea protetta cos avrebbero potuto discutere al telefono. Preferibilmente attraverso uno di quegli
aggeggi che permettevano anche di vedere la persona con cui si stava parlando, aveva precisato.
E io cosa faccio con i capelli conciati cos? Fingo di avere preso la pioggia, pens Lisa mentre
prendeva in mano il telefono.
Alexander era uguale a se stesso persino sullo schermo del computer. Stesso aspetto
impeccabile, stessa aria amabile, e una cravatta nuova. Questa volta rossa, blu e verde, a righe, e
sicuramente si riferiva a qualcosa o a qualcuno su cui Lisa non intendeva investigare ulteriormente.
Esord scusandosi di non averla chiamata prima. A dire il vero avrebbe potuto farlo gi la sera
precedente, ma per diversi motivi, su cui sarebbe tornato in seguito, era stato costretto a consultarsi con
il suo amico americano. E la differenza di fuso orario tra Londra e Washington aveva implicato un
ulteriore ritardo. Comunque, sia lui sia il collega della Cia erano preoccupati per quanto era successo.
Cos come ci si preoccupa quando si vede un elefante rosa.
Cos' che ti inquieta? domand Lisa.
Mi sono persuaso che questo elefante rosa esista davvero fu la risposta di Alexander. E che
questi due cellulari non verranno pi utilizzati.  cos che interpreto i messaggi. Il primo, quello di
luned, gli suggeriva che poteva esserci qualcosa che bolliva in pentola e gli consigliava di essere
cauto.
Quindi il secondo sarebbe una conferma chiar Lisa.
 cos che lo interpreto. Khalid non pu pi utilizzare quel cellulare per comunicare con il suo
contatto, dato che voi avete cominciato a tenerlo sotto tiro.
S conferm Lisa.
Qualcuno che  coinvolto in questa operazione, o che ne  semplicemente a conoscenza, deve
aver informato il suo interlocutore. Suppongo si tratti di una persona che partecipa alle indagini.
Non uno dei nostri, semmai qualcuno che  venuto a sapere che noi stiamo sorvegliando
Khalid.
S disse Alexander. Se il tuo gruppo investigativo  composto da cos tanti elementi come il
mio, hai un bel numero di persone tra cui cercare. Non ti invidio.
Sono pi di cinquanta, e tutti sanno che siamo interessati ad Abbdo Khalid constat Lisa.
E quando avete cominciato a cercarlo nei vostri registri e lo avete inserito negli elenchi delle
persone sotto osservazione? Per non dimenticare quelli che parlano troppo. Quanti sono in tutto?
Assolutamente troppi dichiar Lisa.
S, brutta storia. L'unica consolazione  che il contatto di Khalid probabilmente ancora non sa
che avete il numero, tuttavia il rischio che prima o poi riusciate a scoprirlo  tale da spingerlo ad
avvisare Khalid di non usare pi quel cellulare.
Quindi la tua conclusione  che qui ci sia una talpa.
S, definitivamente concord Alexander che sembrava piuttosto euforico mentre pronunciava
quelle parole. Noi abbiamo avuto un certo numero di personaggi del genere nei nostri oltre cento anni
di attivit. Fa parte delle nostre tradizioni e del nostro vanto, e la maggior parte di questi personaggi
che hanno scavato gallerie anche sotto i nostri piedi, persone simpatiche e oneste, sicuramente ha
ricevuto come ringraziamento la pensione e qualche onorificenza dell'impero britannico da sua maest.
Direi che voi ve la siete cavata molto meglio.
A parte questa volta precis Lisa.
Mi fido di te, Lisa prosegu Alexander. Solo tu sei in grado di scovarlo. Per pura curiosit
mi sono anche documentato. L'unico caso che ho trovato che vi riguarda  quello di un poliziotto che
era persino ufficiale di riserva e responsabile dei collegamenti con la difesa, alla fine degli anni
settanta. Faceva la spia per conto dei russi, svelando loro segreti militari, e anche per conto degli
svedesi. Molto prima della mia epoca, se ti stai chiedendo perch non hai sentito parlare di me in
relazione a quella vicenda. Me ne andavo ancora in giro con i pantaloncini corti anche d'inverno.
Ti riferisci a Stig Bergling sugger Lisa.
Precisamente rispose Alexander. Stig Bergling, si chiama cos. Niente di particolarmente
clamoroso, a mio parere, ma comunque the one and only, per quel che ho capito.
Io non avevo ancora cinque anni all'epoca disse Lisa.
Lo so! esclam Alexander. Sfortunatamente sono pi vecchio. Ma concorderai senz'altro
con me sul fatto che  una cosa meravigliosa.
Meravigliosa? Cosa intendi dire?
Una sola talpa in tutti questi anni. E adesso sembra che ne abbiate un'altra, finalmente. I
servizi di sicurezza svedesi esistono pi o meno da quando esistono i nostri. Due talpe in cento anni.
Devi ammettere che  quasi troppo bello per essere vero.
Troppo bello per essere vero, pens Lisa dopo aver chiuso la conversazione con il collega
inglese. E adesso cosa faccio? Non mi resta che affrontare una cosa alla volta, con ordine e con calma.
Un'ora dopo aveva finito di pensare ed era giunta addirittura a una conclusione. Se smetto di
fidarmi di lui, posso smettere di fidarmi anche di me stessa, pens. Poi prese il cellulare e chiam
Wiklander.
32.
Wiklander si era concesso tutto il tempo necessario per esaminare le carte che gli aveva dato
Lisa. Nel corso della lettura aveva preso appunti e fatto domande. Poi era rimasto in silenzio scuotendo
la testa. Solo alla fine aveva detto ci che pensava. Se tra loro c'era una talpa, si trattava di una cosa
molto grave, addirittura pi di quella di cui probabilmente si stava occupando Abbdo Khalid. Preferiva
ignorare la possibilit che stessero succedendo entrambe le cose, contemporaneamente.
In questo caso, si sarebbe aggiunto il problema che le persone tra cui cercare erano troppe. Una
cinquantina di collaboratori della Spo che facevano parte del gruppo investigativo o erano a
conoscenza della sua esistenza. Tra l'altro, due di loro erano in quella stanza, in quel momento. Non
era certo un pensiero piacevole. E poi un numero imprecisato di persone che erano in contatto con i
collaboratori della Spo e che probabilmente avevano gi parlato troppo e avrebbero continuato a farlo.
Lui per non riteneva che si trattasse di un individuo del genere.
Perch no? domand Lisa.
Chi tiene d'occhio la situazione per conto di Khalid sembra un professionista. Cellulari che
non si possono rintracciare, nessuna parola inutile, messaggi che si prestano a diverse interpretazioni.
Louise Urqhart disse Lisa. Potrebbe essere lei la persona di cui stiamo parlando?
Se fosse stata rimorchiata e reclutata da Abbdo. Sono anch'io dell'idea che siano stati i suoi
soldi a renderla attraente, fino a qui sono d'accordo.
Ma poi non lo sei pi?
Mi sembra che tutto diventi troppo esagerato rispose Wiklander. Alexander la descrive
come una di quelle stordite che appartengono all'alta societ inglese. Per non parlare del resto.
Che sarebbe?
Be', lei deve entrare in Svezia, poi deve riuscire ad accalappiare qualcuno che lavori
all'antiterrorismo, presumibilmente un uomo, poi deve cavargli tutte le informazioni possibili, poi deve
riferirle a Khalid. Come ti ho detto,  un po' troppo per i miei gusti.
Abbiamo qualche elemento che confermi che  entrata in Svezia?
Assolutamente nessuno, per il momento. Abbiamo cominciato a controllare tutti gli ingressi,
oltre ovviamente alle permanenze nella zona di Stoccolma. Per ora senza risultati. D'altra parte non
sarebbe un grande problema per lei entrare in Svezia. Le basterebbe avere un passaporto falso. Oppure
evitare l'aereo e sfruttare zone di frontiera non sorvegliate. Superando un confine alla volta.
E allora dov'? Se non  qui, intendo.
Dovendo azzardare un'ipotesi, direi che  al sicuro da qualche parte, in attesa che il suo
giovane amante porti a termine i suoi impegni e la raggiunga. Somalia, Medio Oriente, forse. Di solito
finiscono in quei posti concluse Wiklander stringendosi nelle spalle in modo eloquente.
Mentre Abbdo si  preso cura dei suoi soldi.
 stata sicuramente la prima cosa che ha fatto concord Wiklander. Se la situazione che lo
riguarda  cos grave come alcuni di noi temono, nulla ci impedisce di ipotizzare che dopo avere messo
le mani sui suoi soldi l'abbia uccisa, si sia sbarazzato del corpo e abbia lasciato la sua macchina vicino
all'aeroporto di Manchester. Il che significherebbe che in realt lei  morta, e non ha mai lasciato
l'Inghilterra.
Ho pensato anch'io la stessa cosa comment Lisa.
Io credo che la talpa, se c', sia qualcuno che lavora qui dichiar Wiklander. E che viene
informato rapidamente di tutto. La prima volta si  fatto sentire appena siamo saliti sull'aereo per
andare in Inghilterra a incontrare Alexander.
Allora  facile disse Lisa con un sorriso. O sono io o  il nostro capo supremo. O  qualcuno
nelle nostre vicinanze, con cui abbiamo parlato troppo.
No replic Wiklander scuotendo vigorosamente la testa. Non credo. Di te mi fido, tu sai
quello che fai. E il nostro direttore generale lo escludo per lo stesso ragionamento, ma esattamente al
contrario, sulla base di considerazioni obiettive. Anche se probabilmente mi sto esprimendo in maniera
criptica.
Lui parla troppo di cose che non conosce e non capisce intervenne Lisa.
S, pi o meno questo. Ma sei stata tu a dirlo. Ci sono poi due possibilit che non dobbiamo
tralasciare riprese Wiklander.
Ed entrambe riguardano il nostro collega inglese, che ci ha fornito il suo suggerimento
aggiunse Lisa che aveva pensato la stessa cosa appena aveva concluso la conversazione con Alexander.
Esattamente disse Wiklander. I colleghi inglesi dei corpi speciali dell'antiterrorismo hanno
iniziato a interessarsi ad Abbdo Khalid gi nove mesi fa. Ma niente indica che ci abbiano informati
seguendo le normali procedure. Ho gi controllato, e non ho trovato nessun documento del genere.
Rimane la seconda possibilit. Quanti contatti informali con colleghi stranieri hai avuto tu, negli anni?
Non lo so rispose Lisa. Direi pi di un centinaio.
Io molti di pi riprese Wiklander. Uno alla settimana, circa, per oltre dieci anni.
S, immagino che lo stesso valga anche per altri nostri colleghi concord Lisa.
E non dobbiamo dimenticare lo stesso Alexander. In effetti  stato proprio lui a farci aprire
queste indagini. E noi due siamo dell'idea che abbia un'agenda segreta. Ce l'ha fatto capire che c'
qualcosa che bolle in pentola, di cui lui purtroppo non pu metterci al corrente.
S disse Lisa. Ma a questo punto non riesco pi a seguirti.  stato lui a inviare i messaggi
con i cellulari? E perch avrebbe sollevato tutto questo polverone?
Neanch'io credo che l'abbia fatto afferm Wiklander. Il problema sta in ci che lui potrebbe
averci tenuto nascosto. Forse vuole che lo aiutiamo a smuovere le acque, a far s che i suoi nemici
pensino che lui sappia cose che invece non sa. Oppure, al contrario, che lui non sappia cose che invece
sa. Lo specchio delle spie, in una variante pi semplice. Quelli come Alexander lo hanno assimilato con
il latte materno.
Se dovessi trarre delle conclusioni da tutto questo... disse Lisa appoggiando le spalle allo
schienale della poltroncina.
S, fallo la esort Wiklander.
Accidenti! esclam Lisa. La prima conclusione riguarda le modalit da attuare per scoprire
questa talpa che si aggirerebbe nei nostri locali. Compresi gli aspetti pratici.
Ti ascolto disse Wiklander.
Dobbiamo continuare a cercare Louise Urqhart. Anche se la maggior parte delle ipotesi ci
spinge a credere che non abbia mai messo piede in Svezia.
Perfettamente d'accordo con te comment Wiklander.
Secondo riprese Lisa. Dobbiamo ricorrere ai colleghi del Fra. Se la situazione  cos grave,
se Alexander si sta prendendo gioco di noi, voglio che qualcuno di loro renda conto direttamente a me.
Inoltre non sono disposta a starmene qui ad aspettare che lui si faccia sentire.
Perfettamente d'accordo con te.
Gli altri che voglio coinvolgere nelle indagini, oltre a quelli del Fra, sono i colleghi del Must,
quelli che sono in grado di accamparsi sotto un cespuglio di uva spina. Dobbiamo averli subito a
disposizione. E dobbiamo scegliere qualcuno che ti affianchi e tenga i contatti con loro. Questo genere
di cose sembra essere molto importante per i nostri militari.
Anche su questo punto siamo perfettamente d'accordo. Basta che loro si occupino del loro
ambito e io del mio dichiar Wiklander.
S, anche se sono cos perfida da dolermi gi di questa decisione pensando al nostro caro capo
e a tutte le sue proposte al riguardo.
Se vuoi posso occuparmi io della parte pratica sugger Wiklander.
Sarebbe magnifico. Fai in modo che tutti siano al loro posto domani, quando inizieremo sul
serio. Se poi riuscirai a procurarmi anche un ufficiale di collegamento, che non assomigli per niente a
Bjrklund, valuter l'ipotesi di regalarti un paio di bottiglie di quel costoso vino italiano.
Di questo ti ringrazio comment Wiklander. E penso di avere gi individuato la persona che
fa al caso nostro.
Chi sarebbe questo ufficiale?
Non  un lui, ma una lei, che tu ci creda o no. Si chiama Helena Palmgren.  arrivata
all'antiterrorismo soltanto qualche mese fa.
Ah s? Esercito? Polizia? Da dove viene?
Niente di tutto questo.  una docente, una psicologa militare. E ha lavorato anche al Must.
Ed  brava?
Eccellente. Simpatica, taciturna, concreta, competente, piena di talento e per niente
reazionaria. Se escludiamo l'aspetto esteriore, in effetti ricorda un po' te.
Fantastico comment Lisa. Le parli tu da parte mia?
S rispose Wiklander alzandosi. C' dell'altro?
Non per te rispose Lisa scuotendo la testa. Johan ed Ella sono andati in campagna dai miei
suoceri. Io pensavo di tornare a Eskilstuna, incontrare Linda e cercare di svolgere un po' di sano e
onesto lavoro di polizia.
Abbi cura di te disse Wiklander.
Wiklander e Linda non sono poi cos uguali, anche se tutti e due svolgono molto bene i loro
compiti, pens Lisa mentre scendeva nel garage per andare a prendere l'auto di servizio. Tutto quello
che doveva fare era avere cura di se stessa, quello era Wiklander. Cosa le aveva detto invece Linda?
Che non doveva dimenticarsi il golfino blu.
33.
Mercoled mattina, verso le sei e mezza, Abbdo Khalid aveva lasciato la casa dove abitava e si
era diretto verso il centro di Eskilstuna. Cinque minuti pi tardi aveva scelto di mettere in atto il
cosiddetto lavaggio a secco e aveva seminato la macchina della Spo che lo stava pedinando. Per
precauzione, o perch gi sapeva che lo stavano tenendo sotto controllo. Due ore e cinquanta minuti pi
tardi, alle nove e venticinque, era tornato alla sua abitazione, e a quel punto aveva gi capito come
stavano le cose dato che qualcuno lo aveva avvisato sul cellulare due ore e quindici minuti prima.
Aveva risposto al messaggio dopo un'ora e dieci minuti, quindi alle otto e venti, dimostrando cos di
essere consapevole dello stato di allerta, ma lo era gi da pi di un'ora.
Lisa lo stava osservando con il binocolo. Lui si era seduto sul dondolo in giardino, aveva letto il
giornale e bevuto qualcosa da una tazza smaltata, blu, piuttosto grande. Qualcosa che poteva essere t,
pens Lisa senza sapere perch aveva immaginato proprio quello. Un giovane che, a giudicare dal suo
comportamento, sembrava non avere alcun tipo di preoccupazione.
Forse si tratta soltanto di questo, pens Lisa. La donna di cui lui  preso si  fatta viva perch
sente la sua mancanza. Sarebbe stato sufficiente per spiegare il suo atteggiamento. E magari l'elefante
che Alexander e tutti gli altri avevano visto esisteva soltanto nelle loro teste. A Lisa e ai suoi colleghi
non rimaneva altro che scoprire cosa aveva fatto Abbdo nel corso delle tre ore scarse in cui era
scomparso, per dissipare ogni dubbio.
Prima di partire, Lisa era passata da casa. Si sarebbe fermata a Eskilstuna per la notte, avrebbe
dormito allo Stadshotel e sarebbe andata direttamente al lavoro il mattino successivo, per cui aveva
preparato una borsa con il necessario per il giorno dopo.
Poi si era lavata e aveva indossato i panni di un'investigatrice pronta a svolgere il suo incarico.
Jeans, maglietta, un maglioncino leggero, scarpe da ginnastica, indumenti pratici e carini, che per non
davano dell'occhio.
Come penultimo gesto prima di uscire, aveva aperto l'anta in fondo alla sua cabina armadio,
aveva preso la fondina con la pistola d'ordinanza e l'aveva fissata alla cintura con una clip metallica,
sul fianco sinistro. Poi si era osservata nel grande specchio del corridoio e aveva fatto una smorfia
all'immagine riflessa. Come on, Abbdo, make my day, pens Lisa, che ormai da tempo non si sentiva
cos viva. Concluse la sua trasformazione indossando un giubbotto di pelle, piuttosto lungo, che
nascondeva la pistola nella fondina. Era anche carino, e comodo per via delle tasche grandi che erano
perfette per una che non aveva n modo n voglia di portare con s la borsetta. Il capo migliore, cos
diverso dal golfino blu che aveva indossato la volta precedente.
Mi sono dimenticata qualcosa, pens Lisa, perch ultimamente le accadeva molto spesso. Un
segno come un altro della vecchiaia che avanzava, e che prima o poi avrebbe reso necessario tenere
sotto controllo le lacune presenti nella memoria con l'aiuto della memoria stessa. No, niente, concluse.
Mentre avanzava a fatica nel traffico cittadino, verso Essingleden e l'autostrada, si mise a
pensare a cose che non avevano nulla a che fare con ci che l'aveva spinta a raggiungere Eskilstuna.
Lisa rifletteva spesso su faccende diverse da quelle su cui invece avrebbe dovuto concentrarsi. Quando
era pi giovane, questo la inquietava e una volta ne aveva addirittura parlato con il suo capo e mentore,
Lars Martin Johansson. Al contrario di quello che si era aspettata, Johansson le aveva fatto i
complimenti. Se si comportava cos, significava che si sarebbe comportata come lui.
Erano gli idioti che pensavano sempre alle stesse cose, e i peggiori erano quelli che riuscivano a
pensare soltanto al lavoro. I fatti sono pi importanti dei pensieri, in particolare i fatti che non hanno
nulla a che fare con l'oggetto dei pensieri in questione, aveva detto Johansson. Poi le aveva dato una
pacca sulla spalla e aveva annuito. Ricordatelo, Lisa, aveva aggiunto.  proprio questo che distingue te
e me da tutte le anime pi semplici che ci circondano.
Anche rivolgersi alla propria memoria per controllare le debolezze di quella stessa memoria,
pens Lisa. Che la soluzione stridesse rispetto alla natura del problema era evidente ma, dato che
mancavano alternative pi convincenti, andava bene cos. Secondo Johansson quel genere di soluzione
era una componente fondamentale di quel genere di intuizione che contraddistingueva ogni poliziotto
degno di quel nome. Una di quelle rare persone che vivevano in virt dei loro dubbi e non delle loro
certezze.
Non erano tutti cos, bench alcuni fossero comunque degli eccellenti poliziotti. Per esempio
Linda. Quando, un paio d'ore prima, Lisa le aveva comunicato il motivo del suo imminente arrivo a
Eskilstuna, lei aveva cominciato a gemere e aveva continuato per un bel pezzo. Tutti i segreti che
facevano parte del loro lavoro, e che insidiavano ogni investigatore serio. Tenere sotto osservazione
qualcuno non era una cosa che si potesse fare schioccando le dita e seguendo l'estro del momento, un
elemento bohmien nelle normali procedure investigative della polizia. Bisognava sforzarsi di
pianificare il pi possibile, con grande lungimiranza.
A quel punto Lisa l'aveva interrotta. Con tutto il rispetto per i segreti e la lungimiranza, con i
quali lei tra l'altro non aveva alcun problema, ci teneva a precisare che era venuta a conoscenza
soltanto un'ora prima di quello che le aveva appena comunicato.
Quindi cosa ne pensi di accettare la situazione cos com', Linda? ricapitol Lisa.
Io adoro le situazioni cos come sono. Quasi quanto adoro te, Lisa rispose Linda.
Quando ebbe raggiunto l'autostrada, Lisa telefon ai suoceri per parlare con Johan ed Ella. Fu
Ella a rispondere. Lei e il suo pap e il nonno avevano pescato le aringhe con una lenza che si metteva
in acqua e poi si tirava con forza. Ma lei l'aveva mossa soltanto in su e in gi per non stancarsi il
braccio. Avevano pescato tantissime aringhe, ed era stato molto bello perch erano molto pi piccole
dei lucci e degli altri pesci che lei e il nonno prendevano con le reti. Alcune erano proprio piccolissime.
Molto molto molto piccole precis Ella.
Quando erano tornati a casa, la nonna aveva preso tutte le aringhe e adesso le stava friggendo
nella padella, perch le avrebbero mangiate a cena.
Quindi  la nonna che prepara da mangiare? domand Lisa. Figuriamoci, pens.
S conferm Ella. E io avr anche il pur di patate, non le solite patate rotonde bollite.
Secondo me il pur  molto pi buono. E poi avr anche della vera marmellata di mirtilli rossi, che 
molto pi buona dei mirtilli e basta che sono troppo aspri.
Con mia suocera parler Johan, oltretutto  anche sua madre, pens Lisa. Non aveva intenzione
di discutere di questo con Ella.
Cosa sta facendo il pap? domand per cambiare discorso.
Ella abbass la voce prima di rispondere.
Promettimi di non dire niente.
Te lo prometto, tesoro disse Lisa.
Parola d'onore e senza incrociare niente replic Ella.
Parola d'onore e senza incrociare niente ripet Lisa. Comprese le dita dietro la schiena
aggiunse.
Il pap e il nonno stanno bevendo whisky sussurr Ella. C' un odore davvero terribile,
mamma. Puzza, come la barca del nonno. Quella vecchissima che  cos rotta che nessuno ha il
coraggio di usarla. Si rischia di annegare.
Lo so disse Lisa. Sai cosa?
Cosa?
Il sapore  ancora pi terribile.
E allora perch bevono whisky?
In effetti non lo so rispose Lisa. Devi chiederlo al pap. La mamma non lo beve mai.
Mi manchi, mamma disse Ella. Mi manchi tantissimo.
Anche tu mi manchi tantissimo, amore. Domani devo andare a lavorare, poi per ti raggiungo
l in campagna. Arrivo domani sera cos possiamo stare insieme tutto il fine settimana.
Ma  quasi finito comment Ella.
No rispose Lisa. Ci vediamo domani e ci vediamo sabato e ci vediamo domenica.  quasi
intero.
Parola d'onore e senza incrociare niente?
Parola d'onore e senza incrociare niente ripet Lisa.
Tanti baci e abbracci, mamma disse Ella.
Tanti baci e abbracci, amore. Salutami il pap e dagli tanti bacioni e abbracci da parte mia.
Promesso rispose Ella.
Anch'io, pens Lisa. Parola d'onore e senza incrociare niente, neppure le dita dietro la schiena.
Dopo essersi registrata alla reception dell'albergo, Lisa port la borsa nella camera e torn nella
hall dove Linda la stava gi aspettando.
Bel giubbotto, Lisa disse Linda ridacchiando. Il golfino che indossavi ieri era terrificante.
...
.
...
FINE Parte 1.